Se la vittima di uno stupro deve risarcire il suo stupratore

Huffinghton Post 19 giugno 2015 – Deborah Dirani

Di stupro si muore, magari non subito, ma un giorno dopo l’altro. Si muore di vergogna, di paura. Si muore di senso di colpa. L’hanno trovata con una corda al collo che dondolava nella sua stanza, aveva appena 23 anni e da 7 cercava giustizia. La cercava nei tribunali dopo che, ancora ragazzina, un suo professore aveva abusato di lei: mani addosso e parole da bordello. Un anno a barcamenarsi tra la scuola dove non voleva più andare e l’angoscia di doverne spiegare la ragione. Poi un giorno la confessione: quel prof quasi sessantenne le stava insegnando altro, qualcosa che non aveva a che fare con l’arte (la sua materia), ma con l’orrore della vita. A Faenza, la città dove si svolge questa storia, le voci girano in fretta ed è questione di attimi prima che, non avendo di meglio da fare, le comari di paese si dividano tra innocentiste e colpevoliste. Tifo da stadio: lui è un porco vs lei è una poco seria. Leggi il resto »