Un web amico per dire basta al cyberbullismo

GiULiA globalist   mercoledì 24 maggio 2017                                Stefanella Campana

Potere alla parola. Senonoraquando invita i ragazzi delle scuole medie e superiori a invadere la rete di messaggi video positivi

Invadere la rete con spot positivi, depotenziando quelli negativi, per un web amico. Per arginare, per dire basta al cyberbullismo aggressivo che colpisce le persone più fragili e la loro dignità attraverso denigrazione, diffamazione, manipolazione, una violenza spaventosa che ha già fatto molte vittime: Carolina Picchio, 14 anni, si uccide gettandosi dalla finestra nel gennaio 2013 perché perseguitata dai bulli sui social network. Dopo di lei in Italia si tolgono la vita Amnesia (2014), poi Tiziana (2016), ma nel mondo l’elenco di ragazze suicide per questo motivo si allunga.

Ora c’è anche una legge da poco approvata contro questo fenomeno che crea problemi soprattutto tra gli adolescenti. Ed è rivolto a loro il breve ma molto efficace spot realizzato da cinque studenti della scuola di Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino coinvolti da Senonoraquando per lanciare un messaggio positivo ed efficace contro il cyberbullismo: su tante barchette in un mare tempestoso come può essere la vita galleggiano ragazze e ragazzi con l’immancabile cellulare in mano. Improvvisamente contro una ragazza si scatena una pioggia di insulti pesanti che la fanno affondare, ma poi un ragazzo si tuffa e la riporta a galla. Un gesto di speranza, un messaggio semplice ma coinvolgente grazie a un’animazione che cattura l’attenzione. Leggi il resto »

2° appuntamento di POTERE ALLA PAROLA lunedì 22 maggio

2°appuntamento  di  SeNonOraQuando? Torino   al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino “Oltre il confine” che apre le porte giovedì 18 maggio

 

lunedì 22 maggio, ore 12,30, Spazio Arena Bookstock V Padiglione
a cura di SeNonOraQuando? Torino e Salone Internazionale del Libro di Torino

Come arginare la violenza sessista sul web?

Con il supporto dell’animazione del Centro Sperimentale Cinema di Torino, il progetto promuove un uso responsabile e positivo del web.
Illustra il progetto Albertina Bollati con i ragazzi del CSC presentati da Chiara Magri.

Contro lo stalking, un’App che rivela i numeri nascosti

Corriere della sera – La 27 ora 18 febbraio 2015 / Luca Zanini

Laura, che ha ricevuto 168 sms di minacce. Oksana, violentata e uccisa con una mannaia da un 35enne ospite della casa in cui lavorava come colf. Claudia, perseguitata e picchiata dall’ex marito, che si è poi tramutata in carnefice della di lui nuova compagna. Nadia, che si è vista puntare addosso una pistola dall’uomo respinto per mesi. Francesca e Giulia, madre e figlia, tenute in ostaggio da un marito-padre padrone, armato di pistola e munito di alcune taniche di benzina… Sono centinaia le storie di donne che hanno subito, affrontato e talvolta pagato con la vita le attenzioni di uomini ossessivi e violenti. Eppure ci sono anche tante altre che ce l’hanno fatta, che sono uscite dal tunnel, hanno superato l’incubo e si sono liberate dei loro persecutori. Perché lo stalking si può vincere. Magari con l’aiuto della tecnologia, come dimostra il successo di una App gratuita nata in Italia e ormai diffusa in 4 Paesi: il nostro, Francia, Spagna e Gran Bretagna. Leggi il resto »

Da grande voglio fare la programmatrice di videogame

La 27 ora Corriere della Sera.it – 11 giugno Marta Serafini

Il designer di videogiochi sta diventando uno dei lavori più redditizi negli Stati Uniti (il salario medio è di 72 mila dollari). Se le ragazze non studiano e non si formano per questo settore, rimangono tagliate fuori

Il 47 per cento dei giocatori videogame è di sesso femminile. Ma solo l’11% dei disegnatori e dei programmatori di questo settore è donna. Parte da questo dato l’iniziativa Girls make Games, un summer camp di tre settimane nella Silicon Valley per avvicinare le più giovani a questo mondo, iniziativa promossa da Learndistrict e rivolta alle giovani tra gli 11 e i 16 anni per creare una futura generazione di programmatrici e designer. Leggi il resto »

La campagna di UN Women contro il sessismo e la discriminazione sulle donne

UN Women ha scelto un’efficace campagna pubblicitar ia per mostrare la diffusa prevalenza di
sessismo e discriminazione contro le donne presente nel web.
Una serie di immagini, sviluppate come un’idea creativa per UN Women da Memac Ogilvy & Mather Dubai, usa vere ricerche di Google per rivelare il sessismo e la discriminazione contro ledonne. Basata su una ricerca del 9 marzo 2013, le immagini esprimono sentimenti negativi che si riferiscono sia a stereotipi sia alla negazione assoluta dei diritti delle donne.
“Quando noi abbiamo effettuato queste ricerche, siamo rimasti colpiti da come esse erano negative
e abbiamo così deciso di dover far qualcosa”, dice Chistopher Hunt, Direttore Artistico del team
creativo. L’idea sviluppata mette il testo delle ricerche di Google sulla bocca delle donne, come per
mettere a tacere le loro voci.”
“Le immagini colpiscono perché mostrano come siamo lontani da raggiungere l’uguaglianza di genere. Sono come una sveglia e noi speriamo che il messaggio viaggi lontano” aggiunge Kareem Shuhaibar, il copy writer. Per UN Women, le ricerche confermano il bisogno urgente di continuare a far dei diritti delle donne, empowerment ed uguaglianza , una causa che l’organizzazione sta portando avanti in tutto ilmondo. UN Women è incoraggiato dalla forte reazione iniziale alle campagna pubblicitaria e si
augura che susciti un dialogo costruttivo a livello mondiale
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