Ciao Luisa, libellula del «Corriere»: maestra di connessioni tra tutte e tutti

Corriere della sera – La 27 ora – 8 febbraio Barbara Stefanelli

Libellula. Aveva risposto così, dall’ospedale di Voltri dove stava combattendo per una camera vista mare, alla domanda «che cos’è per te la forza? Ti fa pensare più a una tigre o a un colibrì?».

Stavamo lavorando, mentre lei fotografava l’alba attraverso la finestra, a uno dei nostri ultimi progetti. Un podcast su «un altro genere di forza», una serie a puntate che — dopo decine di incontri e interviste — andrà a chiudersi con un suo breve monologo.

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Il colore delle parole

Succedeoggi 7 febbraio 2022 Beppe Navello

Qual è lo spirituale della poesia? E quale quello della prosa? Albertina Bollati prova a rispondere con le sue opere che si confrontano con le parole di alcuni grandi: da Pavese a Kafka, da Calvino a Magris a Rigoni Stern

Alla Casa delle Letterature a Roma c’è una mostra di piccole opere pittoriche, discreta e appartata ma molto curiosa, Per incantamento di Albertina Bollati: si tratta di 20 tavole ad acquerello, acrilico e china esposte in quel chiostro biblioteca che ospita studenti silenziosi, impegnati nella lettura e nella scrittura.

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Il governo cinese prende di mira gli uomini “femminucce”, con conseguenze devastanti

Open Democracy 26 gennaio 2022 Xintian Wang

I giovani che si allontanano dalle rigide norme di genere vengono puniti dalla guerra culturale del governo contro l'”estetica anormale”

Questa è una versione modificata di un articolo apparso per la prima volta su gal-dem

Raggiungendo il fondotinta e il frullatore di bellezza, Pan Ning dice a gal-dem che uomini come lui non sono i benvenuti nel suo paese. “La società si aspetta che gli uomini siano guerrieri e accusa i ragazzi effeminati di essere ‘pervertiti'”, afferma il laureato 23enne, parlando tramite Zoom da Shanghai, in Cina.

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Le molestie sono dappertutto…anche in Sala Rossa

Laura Onofri

Sara Diena è la più giovane consigliera nella storia del Comune di Torino ed è un’attivista del movimento ecologista Fridays for Future.

Nell’intervista a La Stampa, che riportiamo qui di seguito, ha voluto stigmatizzare atteggiamenti, comportamenti e frasi che le vengono rivolti perché è donna e perché è giovane e che sicuramente non sarebbero tenuti nei confronti di consiglieri uomini più anziani.

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Rapporto su analisi di genere dello sfruttamento in agricoltura

Pubblichiamo il rapporto che Maria Grazia Giammarinaro ha realizzato su impulso dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, su un’analisi di genere dello sfruttamento in agricoltura in Italia, che contiene anche raccomandazioni per un’attuazione gender-sensitive del Piano triennale caporalato. 

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Il grembo dei nuovi padri

in.Genere 25 gennaio 2022 Alessandra Minello

Ci sono padri che si approcciano alla genitorialità con intenzioni completamente diverse da quelle che animavano le generazioni passate. E mentre i dati parlano ancora di forti disuguaglianze tra i ruoli, la letteratura inizia a raccontare questo mutamento

Il ruolo dei padri è cambiato notevolmente negli ultimi decenni. Da figura di potere e autorità, quella paterna è diventata negli anni recenti una figura che si rapporta con i figli in maniera più complessa anche sul piano emotivo. In questo processo il cambiamento delle donne è fondamentale: la nuova presenza delle madri nel mercato del lavoro, insieme a una visione femminista e più paritaria, hanno creato lo spazio per questo cambiamento. Oggi i ruoli genitoriali sono più intrecciati: la difficoltà che provano le donne a far coesistere il ruolo di madre e quello di lavoratrice, la provano, con forme diverse, anche i padri.

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Afghanistan, anche le attiviste dei diritti delle donne ai colloqui di Oslo con i talebani

Corriere della sera – La 27 ora Elisa Messina

Sono iniziati domenica 23 gennaio a Oslo in Norvegia i colloqui fra i talebani afghani e diplomatici occidentali, anche italiani, sulla crisi umanitaria in Afghanistan, dove milioni di persone sono a rischio fame. La delegazione dei talebani, guidata dal ministro degli esteri, Amir Khan Muttaqi, ha incontrato nella capitale norvegese rappresentanti di Stati Uniti, Francia, Germania, Italia, Unione europea e Norvegia. Dopo i rappresentanti politici, la delegazione afgana ha avuto oggi il primo incontro con i rappresentanti della società civile, comprese alcune attiviste dei diritti delle donne, per discutere di diritti umani e civili.

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Vogliamo che sia donna ?

𝐒𝐮𝐥𝐥’𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚“𝐕𝐎𝐆𝐋𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐒𝐈𝐀 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐀?”

Pubblichiamo un documento dalle assemblee promosse dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma e dalla Casa Delle Donne di Milano

𝐍𝐨𝐢 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐫𝐮𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞.La discussione sull’elezione del Presidente della Repubblica riguarda la natura e le forme della democrazia e il significato della Costituzione.

È la Costituzione che stabilisce il ruolo del Presidente quale coordinatore dell’equilibrio dei poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario e deve rappresentare e garantire l’unità nazionale.

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In nome della madre al Teatro Astra

IN NOME DELLA MADRE
Erri De Luca / Galatea Ranzi / Gianluca Barbadori

Da mercoledì 19 a domenica 23 gennaio 2022 – TEATRO ASTRA

PROMOZIONE! Presentando questa mail alla cassa del Teatro Astra, si ha diritto all’acquisto di un biglietto ridotto speciale al costo di € 12. Fino ad esaurimento posti disponibili.

In nome della madre è la storia, narrata in prima persona, di Miriàm, una ragazza della Galilea che ha una strana visione nella quale un angelo le annuncia che avrà un figlio e profetizza per lui un destino di grandezza. Subito dopo, la giovane scopre di essere incinta. Dopo qualche titubanza, decide di avvertire Iosef, il suo promesso sposo. Miriàm sa perfettamente che rischia di essere lapidata, ma rifiuta ogni menzogna, rivendicando il mistero della sua gravidanza e la sua assoluta buona fede. Iosef, anche in seguito ad un sogno premonitore, decide che le nozze avranno luogo come previsto, sfidando i benpensanti di Nazaret e le leggi del tempo. Intanto, gli odiati occupanti romani organizzano un censimento e per i giovani sposi si prepara un viaggio, lungo e difficile, a pochi giorni dal parto.

Facendo ricorso al linguaggio semplice e terso della poesia, Erri De Luca racconta la gravidanza di Miriàm/Maria. Il Talmud, oltre un decennio di studi biblici e gli storici romani gli forniscono dati preziosi per dare alla sua storia uno sfondo credibile. Ma non è un’urgenza storiografica, quella che muove De Luca. Piuttosto, è il desiderio di raccontare «qualcosa che non c’è»: una versione laica e poetica della nascita di GesùIn nome della madre è un testo pieno di “grazia”, che commuove e fa riflettere credenti e laici. La messa in scena intende creare un intimo momento di incontro col pubblico. Miriàm/Maria, donna oramai adulta che ha accettato con consapevolezza il destino di suo figlio, desidera condividere con noi la sua esperienza personale, senza fronzoli, invitandoci a ritrasmettere il suo messaggio di amore, coraggio e speranza.


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ORARIO SPETTACOLI: mer h 19.30, gio-ven-sab h 21, dom h 17 / DURATA 60 min

Di Erri De Luca
con Galatea Ranzi
regia Gianluca Barbadori
costume Lia Francesca Morandini
produzione Teatro Biondo Palermo / in collaborazione con Soc. Coop. Ponte tra Culture, Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali / con il patrocinio di Regione Marche

Presidio promosso dalle femministe toscane

Aderiamo al presidio promosso da associazione femministe toscane che si terrà il 18 gennaio sotto la sede della Regione Toscana. 

Si vuole  evidenziare il fatto che ad oggi, la Toscana,  non ha ancora voluto recepire le linee guida del ministero della sanità sull’IVG farmacologica, non la fa praticare  anche nei consultori (oltre ovviamente a non potenziarli) e non prende in considerazione la richiesta di ridurre ad uno solo gli  accessi per l’IVG farmacologica (come già avviene nel Lazio).