Diritti sotto attacco

È dell’aprile 2018 la pubblicazione da parte di EPF (European Parliamentary Forum on Population & Development) del documento AGENDA EUROPA – Ristabilire l’ordine naturale: la visione degli estremisti religiosi per mobilitare le società europee contro i diritti umani sulla sessualità e la riproduzione. È un documento di fondamentale importanza per capire la strategia politica portata avanti in tutta Europa dagli ultraconservatori al fine di far retrocedere i diritti umani in materia di salute sessuale e riproduttiva, nel nome di una presunta legge naturale.

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Madre per scelta

Quanto è autenticamente libera per una donna oggi la scelta di avere o di non avere figli?

Cosa accade nella vita delle donne quando inevitabilmente, prima o poi, in un modo o nell’altro, si arriva a confrontarsi con questa scelta fondamentale? A che punto siamo con l’autodeterminazione delle donne in tema di maternità in Italia?

Da queste domande è scaturito un percorso di ricerca e di riflessione che ha portato allo spettacolo Madre per scelta, andato in scena il 10 marzo 2019 al Teatro Astra di Torino – Fondazione TPE (qui la locandina).

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Gener-Azioni

Il progetto GENER-AZIONI è stato ideato nel 2016 per creare momenti di incontro e dialogo sui temi della conciliazione tra lavoro extradomestico e lavoro di cura familiare, e della condivisione del lavoro di cura e del lavoro domestico nella coppia. 

Il confronto fra generazioni e storie diverse ha evidenziato come a diversi modelli occupazionali corrispondono problemi diversi di conciliazione tra famiglia e lavoro e che la precarietà aumenta le difficoltà delle donne più giovani.

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Senza le donne non si governa

Nel 2012, alla vigilia di un importante appuntamento elettorale, SeNonOraQuando? firma la prima campagna sociale a favore di un’effettiva democrazia paritaria.

Vengono fatte precise richieste, a cominciare dalla formazione di liste paritarie con l’alternanza uomo-donna, la doppia preferenza di genere, la presenza femminile nei luoghi decisionali e di potere. L’obiettivo è ottenere misure che vanno dal welfare al lavoro, dalla maternità/paternità al contrasto della violenza, dalla rappresentazione corretta delle donne ai diritti civili senza discriminazioni.

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Mai più complici

MAI PIÙ COMPLICI è il titolo dell’appello lanciato a maggio 2012 dopo l’ennesimo femminicidio, il cinquantesimo dall’inizio dell’anno.

E MAI PIÙ COMPLICI diventa il titolo dell’evento nazionale organizzato alle OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino – il 13 e il 14 ottobre 2012 – a conclusione di una campagna contro il femminicidio e la violenza sulle donne, con letture in piazza per tutte le settimane precedenti.

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Potere alla parola 2021

SeNonOraQuando?Torino nelle scuole per prevenire e contrastare la violenza sulle donne

Cultura e parole della parità

Cosa si chiede ai ragazzi: La realizzazione di un prodotto (spot video e/o frase) da utilizzare in un’ipotetica campagna di sensibilizzazione pubblica sul tema della parità (di seguito i filoni di intervento)

Sostegno a distanza e in itinere: Attraverso piattaforme di e-learning, garantiremo il sostegno ad alunni e docenti durante il percorso

Gli elaborati prodotti: Il breve video/spot e l’immagine pubblicitaria con la frase dovranno pervenire all’Associazione Se Non Ora Quando?Torino, entro il mese di giugno 2021 via mail senonoraquando.torino@hotmail.it

I filoni d’intervento

1. La violenza culturale – È indispensabile abbattere, attraverso educazione, conoscenza e formazione, stereotipi e pregiudizi radicati e ancora troppo diffusi nella nostra società. Questi sono i veri ostacoli che impediscono alle donne di affermare compiutamente diritti, libertà, autonomia: in casa, in famiglia, a scuola e all’università, sul luogo di lavoro. La riflessione non dovrà riguardare soltanto gli episodi di violenza, le molestie o i maltrattamenti, ma, anche, la diffusa e alta disparità salariale tra lavoratrici e lavoratori, la disuguaglianza di partecipazione delle donne italiane alle forze di lavoro, e ancora la rigidità dei ruoli domestici nelle nostre famiglie dove si rileva un lavoro di cura ancora troppo poco condiviso.

2. Donne e scienza – Il modello della donna come ‘angelo del focolare’ è oramai superato, tuttavia resta forte l’immagine dell’uomo in ruoli importanti: ingegnere, direttore, chirurgo, presidente… e la donna in ruoli di servizio: segretaria, infermiera, parrucchiera … Esposte a questi modelli fin da piccole, le bambine e le ragazze non sentono come ‘appropriato’ un interesse per gli argomenti scientifici. Si tratta di uno stereotipo molto antico e radicato, e fortemente sostenuto dai modelli proposti in TV, dai giochi, dai social media e in molte istituzioni (la maestra e il preside), se non direttamente nelle famiglie.

3. Modelli di donne come esempi di possibilità – In Italia, storicamente, le donne non hanno mai avuto vita facile. Nonostante la produzione importantissima sia a livello scientifico che a livello culturale ed artistico, nonostante il grande protagonismo in politica e nella vita sociale, nonostante in alcuni campi abbiamo fatto letteralmente scuola, le donne italiane sono poco ricordate pur potendo essere per le nuove generazioni modelli ed esempi di possibilità….

A chi è rivolto: Alle/agli adolescenti di Scuole Superiori di primo grado e di secondo grado.

Obiettivo: Informare, sensibilizzare, favorire la riflessione attraverso percorsi di promozione della cultura della parità come strumento fondamentale per la prevenzione ed il contrasto della violenza sulle donne.