Picchia la moglie per 24 anni. Il giudice: “Non c’è colpa”

La Stampa – 13 novembre 2015  – Andrea Rossi

“La donna di fatto ha tollerato la condotta del marito”
C’è un termine oltre il quale la sopportazione diventa accettazione passiva, il dolore rassegnazione, la vittima connivente? Per il Tribunale di Genova sì. Ventiquattro anni sono tanti, troppi, perché significa aver subito, tollerato, avallato, e dunque ribellarsi dopo così tanto tempo non è credibile. Leggi il resto »

Aborto e niente visita la donna denuncia il medico obiettore

La Repubblica 24 aprile 2014 – AVA ZUNINO

Un ginecologo obiettore è sotto indagine all’ospedale San Martino-Ist: ha rifiutato di fare un’ecografia di controllo ad una paziente, per verificare se la pillola abortiva RU486 aveva avuto effetto e poterla così dimettere. Salvatore Felis, 57 anni, rischia sanzioni disciplinari che vanno dall’ammonimento verbale alla sospensione dal servizio ma potrebbe non essere il solo. Leggi il resto »

A Genova una giunta finalmente democratica

di Lidia Ravera su Il Fatto Quotidiano 1 giugno 2012

La competenza delle donne, la loro energia, la loro passione, è un giacimento quasi del tutto inesplorato, a cui attingere speranza e novità, in questi tempi ripetitivi e tristi.

Marco Doria, eletto sindaco di Genova con il 59,71% dei voti, dopo aver trionfato alle primarie, l’ha capito e ha composto una giunta che, nonostante la perversa ostinazione dei media, non chiamerò “rosa”, bensì “finalmente democratica”. Una giunta equilibrata, dove i due generi di cui si compone l’umanità sono rappresentati equamente. Paola, Carla, Valeria, Annamaria, Elena e Isabella non sono una “valanga rosa”, sono sei professioniste generose che, rinunciando ciascuna al suo lavoro, si sono messe a disposizione del bene comune: gestire una città, migliorare la vita delle cittadine e dei cittadini.
Doria l’aveva promessa in campagna elettorale, una giunta finalmente democratica e poi l’ha fatta veramente (in un Paese normale sarebbe ovvio, da noi stupisce): è un matto? è un santo? ha la moglie in “Se non ora quando”? È, più che altro, un uomo intelligente: ha capito che non si può continuare a lasciare in panchina le facce più nuove, le mani più pulite. E soltanto perché non portano i pantaloni. O almeno non sempre.