Solidarietà ad Anna Rossomando

Anna Rossomando, Vice Presidente del Senato,  è  stata vittima oggi di insulti e offese sessiste per aver rilasciato un’intervista  a Fanpage , affermando la necessità che  Salvini  fosse processato  per  la nota  vicenda Open Arms  “Perché il tema  – dice la senatrice-  è la difesa della libertà della democrazia di fronte a possibili arbitri, o abusi, del potere politico.

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Solidarietà alla Sindaca di Torino, Chiara Appendino

Solidarietà a CHIARA APPENDINO

Ieri pomeriggio, è arrivata a Palazzo Civico una busta contenente una bomba indirizzata alla sindaca Chiara Appendino. L’ordigno non è esploso grazie al rilevamento del suo contenuto  grazie all’esame della macchina radiogena che  ha esaminato il  contenuto della busta, che se aperta, sarebbe esplosa.

Desideriamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà a Chiara Appendino e condannare fermamente questo grave gesto.

SENONORAQUANDO? Torino.

MAI PIU’ COMPLICI! Solidarietà a Marina Terragni

Siamo solidali con Marina Terragni, minacciata tramite il suo blog di violenze fisiche e percosse perché parlava di femminicidio e dellappello Mai più complici”.

 

Questo il messaggio inviato al suo blog:

 

Massimo – 6 maggio 2012

Guarda, cara Terragni, di luride, schifose femmine di merda come te ne ho
veramente i coglioni pieni; ringrazia che c’è un pc che ci divide, nonché
centinaia di chilometri di distanza, perché ti assicuro che “face to face”ti riempirei di cazzotti in faccia e di calci in culo, sulla fica e nello stomaco.

Ergo, ti massacrerei di botte e ti manderei in sala rianimazione, perché le
schifose merde come te meritano solo questo.

Impiccati, troia schifosa!

 

Invitiamo tutte coloro che ricevono questo tipo di minacce a denunciare subito presso la Polizia Postale. Anche sul nostro sito spesso riceviamo insulti e minacce da uomini nascosti dietro nickname. Non diciamo solo: sono pazzi. Non riduciamoli a dei casi patologici.

Così sarebbe come giustificarli, allontanando la realtà e circoscrivendola allambito di un disturbo. Ricordiamo invece che la violenza è intorno a noi, ci abita, e solo riconoscendola, tutti i giorni, potremo pensare di cambiare le cose. Niente caccia al mostro, siamo tutte e tutti in ballo. Per questo il nostro appello si chiama Mai più complici: partiamo da noi.