7 MINUTI

7 MINUTI  Vi invitiamo   Venerdì 5 MAGGIO alle ore 20.15 alla CASA DEL QUARTIERE SAN DONATO-PIÙ SPAZIO 4 VIA SACCARELLI 18, TORINO alla proiezione ...

Libere tutte

Libere tutteE' uscito in libreria "Libere Tutte" Un libro per tutte le donne e per tutti gli uomini che vogliono camminare con ...

SeNonOraQuando? Torino ricorda Monica Bonetto

SeNonOraQuando? Torino ricorda Monica BonettoSi è spenta ieri a Torino Monica Bonetto, attrice di teatro,  doppiatrice di cartoni animati, serie televisive e documentari,  drammaturga ...

Algeria, cancellati i volti delle donne candidate sui manifesti

Algeria, cancellati i volti delle donne candidate sui manifestiLa Stampa         19 aprile                         ...

Il 25 aprile in nome della pace

Il 25 aprile in nome della paceIl Comitato di Torino di SeNonOraQuando? aderisce all'appello dell'ANPI provinciale di Torino affinchè la fiaccolata del 24 aprile a Torino ...

7 MINUTI

21 aprile 2017

 

Vi invitiamo   Venerdì 5 MAGGIO alle ore 20.15

alla CASA DEL QUARTIERE SAN DONATO-PIÙ SPAZIO 4 VIA SACCARELLI 18, TORINO

alla proiezione di     “7 MINUTI”  un film di Michele Placido, con Ottavia Piccolo, Ambra Angiolini, Fiorella Mannoia, Cristiana Capotondi, Violante Placido

L’INGRESSO È GRATUITO

LA PROIEZIONE SARÀ PRECEDUTA DA UNA BREVE PRESENTAZIONE:

IL LAVORO DELLE DONNE FRA INCERTEZZA DEL FUTURO E PRECARIETÀ

CONTINUEREMO A PARLARNE AL TERMINE DEL FILM CON:

ALESSANDRA GALLO, sociologa

STEFANIA GRAZIANI, sociologa

FRANCESCA ROMANA GUARNIERI, avvocata

Modera: ENRICA GUGLIELMOTTI, presidente Senonoraquando?-Torino

Libere tutte

E’ uscito in libreria “Libere Tutte”
Un libro per tutte le donne e per tutti gli uomini che vogliono camminare con loro. Speriamo di presentarlo presto a Torino

Libere tutte

dall’aborto al velo, donne nel nuovo millennio

di Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti
ed. Minimum fax

Dalla Polonia agli Stati Uniti di Trump, la libertà di scelta sull’aborto è sotto attacco. In tutto il pianeta la violenza di genere fa le sue vittime, portando le donne di nuovo nelle piazze. Su temi vivi e controversi che riguardano i corpi femminili – la prostituzione, la gestazione per altri, l’uso del velo islamico – si diffonde la tentazione di risposte repressive e punitive. Il femminismo del Novecento ha prodotto un cambiamento irreversibile, ma nel nuovo millennio le lotte delle donne non sono finite. La libertà femminile vive nel mondo, ma si scontra con resistenze e paternalismi di ogni sorta. Come riconoscere, difendere e promuovere l’autodeterminazione in un tempo in cui l’avanzata di forze conservatrici e integraliste mira a controllare la sessualità delle donne e la riproduzione, mentre il mercato cerca di trarne profitto? C’è ancora bisogno di femminismo. Questa parola, che alcuni hanno archiviato troppo presto, ritrova oggi il suo significato di battaglia per la libertà. Per tutte le donne. E per tutti gli uomini che vogliono camminare con loro.

SeNonOraQuando? Torino ricorda Monica Bonetto

Si è spenta ieri a Torino Monica Bonetto, attrice di teatro,  doppiatrice di cartoni animati, serie televisive e documentari,  drammaturga e giornalista.

Una malattia fulminea l’ha portata via alla sua famiglia, al teatro a cui aveva dedicato buona parte della sua vita, al suo lavoro e agli amici.

SeNonOraQuando? Torino la ricorda con affetto, stima e gratitudine. Appassionata e sempre attenta ai temi di genere aveva messo a disposizione, con generosità,  la sua arte e la sua competenza per alcuni nostri progetti a cui aveva collaborato.

L’ultimo suo allestimento, il monologo “MALEVOLEVABENE” ,prendendo spunto dalla omonima canzone del Quartetto Cetra,   poneva al centro il tema della  violenza sulle donne in modo inconsueto, senza retorica,  con apparente lievità , mettendo a fuoco stereotipi e pregiudizi  e raccontando con coraggio la straordinaria forza delle donne.

Il nostro Comitato si stringe alla famiglia con affetto e commozione nel ricordo di Monica.

 

Laura Onofri

 

 

 

Algeria, cancellati i volti delle donne candidate sui manifesti

20 aprile 2017

La Stampa         19 aprile                                           Giordano Stabile

“Ovetti” bianchi al posto dei volti delle candidate donne. A tre settimane dalle elezioni parlamentari in Algeria – si vota il 4 maggio – si riaccende la lotta per la condizione femminile. Nelle province rurali, come quella di Arreridj, partiti di ispirazione islamica, hanno cancellato i volti delle loro candidate dai manifesti. Al loro posto un ovale bianco, incorniciato nello hijab, il velo tradizionale.

Un avatar in tv

Una candidate del Fronte nazionale per la Giustizia sociale, partito ispirato all’islam politica, è apparsa sul canale televisivo Ennahar nella provincia di Ouargla in forma di “avatar” femminile bianco, invece che con la sua persona.

La Commissione elettorale: è “illegale”

E’ intervenuta la Commissione elettorale e ha bollato come “pericolosa, illegale, opposta alle leggi e alle tradizioni” la pratica: “Ogni cittadino ha il diritto di sapere per chi vota”.

I precedenti in Egitto e a Gaza

Già in Egitto, nel 2011 e nel 2012, i partiti salafiti avevano cancellato i volti delle donne dai manifesti, sostituiti da immagini floreali. Una polemica simile era scoppiata a Gaza lo scorso settembre, prima delle elezioni amministrative poi rinviate. Anche lì erano spariti i volti delle candidate di Al-Fatah dai manifesti.

Il 25 aprile in nome della pace

Il Comitato di Torino di SeNonOraQuando? aderisce all’appello dell’ANPI provinciale di Torino affinchè la fiaccolata del 24 aprile a Torino diventi una grande manifestazione in nome della pace

Ricordiamo che la fiaccolata,  per ricordare il 72° anniversario della Liberazione, partirà da piazza Arbarello

Lunedì 24 aprile  alle ore 20

 

Di fronte alle minacce di guerra e all’irresponsabile esposizione di muscoli come unica forma dei rapporti internazionali, l’ANPI provinciale di Torino, preoccupata per i rischi che i conflitti deflagrino in una guerra dalle conseguenze e dalle dimensioni incontrollabili rivolge un APPELLO a Istituzioni, partiti, associazioni, sindacati,organizzazioni sociali perché si impegnino, nel 72^ anniversario della Liberazione, a fare della fiaccolata del 24 aprile di Torino una grande manifestazione in nome della pace.

Nel ricordo della fine di una guerra devastante provocata dalla barbarie nazista e dalla dittatura fascista, è urgente che le cittadine e i cittadini di Torino esprimano un netto ripudio della guerra, come sancito dalla Costituzione italiana e invitino le potenze ad affrontare le controversie senza le armi,ma con tutte le risorse della diplomazia e degli organismi internazionali.

Lavoreremo nei prossimi giorni perché sia ampio l’impegno antifascista contro la guerra .

Maria Grazia Sestero

Presidente ANPI Provinciale Torino