Saraceno "Perplessa sul progetto regionale allontamento zero"

La Repubblica 6 dicembre 2019 di Sarah Martinenghi  Professoressa Chiara Saraceno, da sociologa della famiglia, come reputa funzioni il ...

CASA MARTI

CASA MARTI Si chiamerà “CASA MARTI” (in memoria di Marti Gianello Guida, attivista e poeta recentemente scomparsa) la  residenza fittizia per donne che ...

SALUTE RIPRODUTTIVA CONTRACCEZIONE E DIRITTI/3 - novembre 2019

SALUTE RIPRODUTTIVA CONTRACCEZIONE E DIRITTI/3 - novembre 2019 Torna la nostra rubrica mensile dedicata alla SALUTE RIPRODUTTIVA, alla CONTRACCEZIONE e ai DIRITTI con una rassegna ...

Troppe diagnosi tardive per le donne in Europa

Troppe diagnosi tardive per le donne in Europa Quotidianosanità.it 29 novembre 2019 Molte donne nella regione europea dell'OMS, in particolare quelle sui 40 anni, vengono diagnosticate in una fase ...

"Gramsci è un grande della storia. Solo loro ci possono indicare la strada"

HuffPost 2 dicembre 2019 Flavia Piccinni Lunetta Savino lo ha letto in tv. In questi giorni è ...

Saraceno “Perplessa sul progetto regionale allontamento zero”

6 Dicembre 2019

La Repubblica 6 dicembre 2019 di Sarah Martinenghi 

Professoressa Chiara Saraceno, da sociologa della famiglia, come reputa funzioni il sistema a Torino degli affidi?

«Questa città ha una lunga tradizione e c’è sempre stata grande attenzione da parte dei servizi sociali. Anche sulle adozioni. Sono rimasta molto perplessa dalla recente proposta regionale “Allontanamento zero”».

La riforma si è basata anche su numeri di allontanamenti più alti rispetto alle altre regioni. Ritiene che siano stati commessi errori?

«Errori possono essercene stati, causati magari dai sovraccarichi. Ma contrariamente all’assessore (Chiara Caucino, ndr) non ritengo ci siano più affidi del necessario. Nei casi di disagio grave, dove ci sono abusi è necessario intervenire. Moltissimi altri casi derivano dall’assenza di cure , perché non c’è un investimento affettivo, per immaturità o incapacità dei genitori. Si tratta di situazioni altrettanto gravi dove non necessariamente l’affido deve essere l’ultima istanza, tuttavia non è nemmeno opportuno trascinare a lungo queste situazioni: meglio un affido tempestivo allora, anche solo temporaneo, per consentire di lavorare sui genitori, dandogli il tempo e l’opportunità di maturare».

Leggi il resto »

CASA MARTI

5 Dicembre 2019

Si chiamerà “CASA MARTI” (in memoria di Marti Gianello Guida, attivista e poeta recentemente scomparsa) la  residenza fittizia per donne che hanno subito violenza. Avrà sede in via Corte d’Appello 16. A quest’indirizzo verranno recapitate le comunicazioni anche a mezzo posta per le donne che vi risiedono.

Leggi il resto »

SALUTE RIPRODUTTIVA CONTRACCEZIONE E DIRITTI/3 – novembre 2019

3 Dicembre 2019

Torna la nostra rubrica mensile dedicata alla SALUTE RIPRODUTTIVA, alla CONTRACCEZIONE e ai DIRITTI con una rassegna stampa di articoli internazionali su queste tematiche, curata da Cinzia Ballesio e Enrica Guglielmotti

E’ COMPARSO SULLA STAMPA

23 settembre 2019 uk government

Healthcare for everyone must prioritise women’s sexual and reproductive health and rights, says UK at UN General Assembly qui il link dell’articolo

Il segretario allo sviluppo internazionale, Alok Sharma, ha annunciato nuovi finanziamenti che forniranno a milioni di donne e ragazze l’accesso alla pianificazione familiare, un segno dell’impegno del Regno Unito nei confronti dei diritti delle donne e delle ragazze in tutto il mondo.

Leggi il resto »

Troppe diagnosi tardive per le donne in Europa

Quotidianosanità.it 29 novembre 2019

Molte donne nella regione europea dell’OMS, in particolare quelle sui 40 anni, vengono diagnosticate in una fase avanzata dell’infezione da HIV quando il loro sistema immunitario sta già iniziando a regredire. È quanto sottolinea l’Oms Europa in un focus ad hoc in occasione della Giornata mondiale Aids 2019.
 
Per le over 40 sono tre-quattro volte più alte le probabilità di essere diagnosticati in ritardo rispetto alle donne più giovani. Secondo i dati per il 2018 pubblicati oggi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dall’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa, le donne hanno rappresentato un terzo delle 141.000 nuove diagnosi di HIV nella regione, indicando che questa popolazione ha bisogno di più attenzione negli sforzi di prevenzione e sperimentazione in Europa.
 
L’epidemia di HIV nella regione è causata da un problema persistente con diagnosi tardiva e questo colpisce il 54% dei casi noti tra le donne. Tali proporzioni di diagnosi tardive sono in parte il risultato di una copertura relativamente bassa dei test HIV e della loro diffusione nella regione e indicano che i rischi sessuali, incluso l’HIV e altre infezioni a trasmissione sessuale, non vengono adeguatamente affrontati con gli adulti più anziani.

Leggi il resto »

“Gramsci è un grande della storia. Solo loro ci possono indicare la strada”

HuffPost 2 dicembre 2019 Flavia Piccinni

Lunetta Savino lo ha letto in tv. In questi giorni è Tina in teatro: “Sono per la femminilizzazione del mondo

Sul piccolo e grande schermo Lunetta Savino è stata molte cose. Dopo una lunga gavetta iniziata nel 1981, arriva a conquistare la popolarità quasi vent’anni dopo nei panni di Cettina, la tata della famiglia Martini in “Un Medico in Famiglia” (“ancora oggi è un bel ricordo”).

Da quel momento partecipa a fiction, miniserie e parecchi spettacoli teatrali. L’ultimo dei quali è “Non farmi perdere tempo” – a Roma al Teatro Piccolo Eliseo fino all’8 dicembre –, nel quale è una ragazza di ventisette anni che ne dimostra sessanta, vittima di una sindrome che causa l’invecchiamento precoce.

“La prima volta che ho letto il copione, ispirato a una storia vera – racconta Savino – ho pensato che avrei dovuto farlo. Per quanto era evidente che fosse impegnativo e faticoso, la protagonista Tina mi è subito parsa un personaggio assolutamente nelle mie corde. Il merito è di Massimo Andrei, autore della pièce che ne firma anche la regia, in grado di mettere insieme divertimento e commozione in un modo vivo, e per niente polveroso”.

Tina è un personaggio doloroso, ma anche felice

Leggi il resto »