Desirèe, uccisa due volte

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Desirèe, uccisa due volte

18 Ottobre 2019

Laura Onofri

Si può uccidere due volte la stessa persona? Sì si può!

E’ quello che è successo a Desirèe Mariottini, una sedicenne stuprata e uccisa circa un anno fa a Roma, a cui non sono stati prestati soccorsi ed è stata lasciata morire in una tremenda agonia.

L’avvocata  Maria Antonietta Cestra , difenditrice di Salia Yusif, uno dei quattro stupratori, ha infatti presentato nei giorni scorsi, durante l’incidente probatorio, una denuncia contro i genitori della ragazza  per abbandono di minore.

Una notizia incredibile, uno squallido e misero espediente per cercare qualche sconto di pena, che  rivittimizza gravemente la ragazza già morta e crea nuova sofferenza ai familiari. 

Le parole che usa Yusif, ripetute in un’intervista dalla sua avvocata, mettono i brividi: «Se la ragazza quel giorno fosse stata in casa con i famigliari, io Salia Yusif non sarei in carcere»

Ritenendo deontologicamente scorretto il comportamento dell’avvocata, anche rispetto all’intervista rilasciata al TG3 , molte associazioni hanno inviato una lettera, il cui testo è stato predisposto dall’ avvocata Michela Quagliano del Foro di Torino, al Consiglio Nazionale Forense e all’Ordine degli Avvocati di Latina  (albo nel quale è iscritta l’avvocata Cestra)

Le associazioni confidano che le Istituzioni, a cui si sono rivolte, tengano conto del ruolo anche sociale del difensore e dell’interesse verso la comunità che non deve mai venir meno e che assumano provveddimenti che siano da monito agli avvocati anche nei loro rapporti con i media.

Questo il testo della lettera:

Egregio Presidente,

Stimati Consiglieri e Consigliere del Consiglio Nazionale Forense e

Egregio Presidente,

Stimati Consiglieri  e Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Latina

ci permettiamo di segnalare il comportamento dell’Avvocata  Maria Antonietta Cestra, iscritta all’ Ordine degli Avvocati di Latina, e difenditrice dell’imputato Yusef Salia accusato insieme ad altri coimputati della violenza sessuale e dell’omicidio della minore Desiré Mariottini; abbiamo appreso dai media – quotidiani e televisione – che la professionista ha sporto denuncia contro i genitori per abbandono di persona incapace.

Ci rivolgiamo a Codeste Istituzioni che rappresentano l’Avvocatura e ne garantiscono la dignità ed il decoro affinché valutino se il comportamento professionale dell’Avvocata sia rispettoso delle norme deontologiche – anche quelle relative ai rapporti con la stampa – e se non configuri un abuso del diritto e del processo.

Nella convinzione che la professione forense svolga una funzione sociale e risponda ad un alto interesse della comunità, che i doveri di lealtà, verità ed onore cui ogni avvocato si impegna siano strumentali ai fini della giustizia, non possiamo esimerci dall’osservare, nel ruolo anche culturale che ci è proprio, come la denuncia presentata dall’Avvocata – che l’ha rivendicata come battaglia di verità – rappresenti una rivittimizzazione della parte offesa, colpendola attraverso l’uso di stereotipi di genere e trasformandola da parte offesa ad accusata.

Nel caso di specie la strumentalizzazione del processo appare vieppiù evidente laddove modificherebbe la responsabilità, né alleggerirebbe la posizione processuale degli imputati; al contrario, la denigrazione della vittima del reato – con offese che, lo si ribadisce, sono relative al genere – contribuisce a rafforzare la cultura discriminatoria e certamente non favorisce l’emersione della violenza verso le donne.

Ci rivolgiamo a Codeste Istituzioni affinché in questa prospettiva stigmatizzino tale comportamento ed applichino, laddove ritenuto equo, le sanzioni reputate opportune, allo scopo di salvaguardare principi e valori costituzionali propri dell’Avvocatura.

COORDINAMENTO NAZIONALE SENONORAQUANDO?

ASSOCIAZIONE D.I.RE DONNE IN RETE CONTRO LA VIOLENZA

DIFFERENZA DONNA ONG

UNIONE DONNE IN ITALIA

DONNEXDIRITTI NETWORK

RETE PER LA PARITA’

CASA DELLE DONNE DI TORINO

I SENTINELLI DI MILANO

 DONNEINQUOTA

TOPONOMASTICA FEMMINILE 

ANARKIKKA 

ASSOCIAZIONE DIRITTI D’AUTORE

UDI – NAPOLI

AGEDO MARCHE

SNOQ? SAN DONÀ DEL PIAVE

INTERSEXIONI 

ARCIDONNA ONLUS

POLIS APERTA

GAYNEWS E GAYNET

WOMEN’S MARCH ROME

MANDEN DIRITTI CIVILI E LEGALITA’ 

ASSOCIAZIONE FEMMINILE MASCHILE PLURALE – RAVENNA 

ASSOCIAZIONE ROSE ROSSE DI CASTEL MAGGIORE – BOLOGNA

ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CODICE ROSSO – SCICLI

ASSOCIAZIONE FALLING BOOK 

PERLEDONNE – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO – IMOLA

ASSOCIAZIONE VOCE DONNA – CASTROCARO TERME 

DEMETRA DONNE IN AIUTO CENTRO ANTIVIOLENZA – LUGO

ASSOCIAZIONE EMILY- PALERMO 

TIME FOR EQUALITY

LIBEREDONNE

FALENABLU

ONE BILLION RISING- LIVORNO 

UN’ALTRA IDEA DI MONDO

STONEWALL 

DONNEINRETE

DONNE PER LA DIFESA DELLA SOCIETA’ CIVILE

ASS.FEDERICO NEL CUORE ONLUS 

CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE PENSIERO FEMMINILE APS

 SPAZIO DONNE DELLA CASCINA ROCCAFRANCA -TORINO

CENTRO D’ASCOLTO DEL DISAGIO MASCHILE E PREVENZIONE DELLA VIOLENZA ALLE DONNE DELL’ASS. CERCHIO DEGLI UOMINI.

DIVERSITY 

CIRCOLO DI CULTURA OMOSESSUALE MARIO MIELI

 

Segnaliamo il link dell’intervista  all’avvocata  Cestra

Desirée aveva 16 anni e non ha aveva mai avuto rapporti sessuali con nessun uomo, è stata stuprata e uccisa, sono stati impediti i soccorsi ed è stata lasciata morire in una tremenda agonia. Oggi l'avvocata di Salia Yusif, uno dei quattro stupratori, ha presentato una denuncia per abbandono di minore nei confronti dei genitori già devastati dalla perdita. Una notizia che si commenta da sola e che rivittimizza gravemente la ragazza già morta e crea nuova sofferenza ai familiari. Ma soprattutto: perché dare via libera a questa avvocata senza nessun tipo di interlocuzione e commento da parte del giornalista che ha fatto il servizio? Nessuna domanda pertinente alla rivittimizzazione, nessuna precisazione, il nulla come se tutto fosse normale. Dove sta la professionalità e il rispetto del Manifesto di Venezia? Luisa Betti Dakli Silvia Resta Paola Spadari Maria Lepri Ordine Giornalisti del Lazio Commissione pari opportunità – Cpo Fnsi

Publiée par DonnexDiritti sur Vendredi 11 octobre 2019

Con le donne del Rojava: l’appello e la mobilitazione per la manifestazione

17 Ottobre 2019
L’INIZIATIVA DI LE CONTEMPORANEE

La 27 ora – Corriere della sera –

«Non parlateci più di valori occidentali se non sapete difendere il popolo curdo»: parte in rete un appello tutto al femminile de Le Contemporanee per fermare la guerra nel Rojava. Lo lanciano giornaliste, scrittrici, studiose e donne dell’associazionismo ma anche artiste e donne dello spettacolo sollecitando adesioni, anche in vista di una manifestazione a Roma che potrebbe tenersi la prossima settimana. Il nuovo conflitto, spiegano le promotrici, scuote le coscienze femminili in modo speciale «perché siamo tutte consapevoli che è sotto attacco una enclave culturale unica in quell’area, che rispetta la parità femminile e i diritti delle donne fino a farne il simbolo delle sue aspirazioni di libertà».

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“LA SALUTE È UN BENE COMUNE” PROBLEMI E SFIDE DALL’ACCOGLIENZA

Corso dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino In collaborazione con l’Associazione “Camminare Insieme”

25 ottobre 2019 | Villa Raby Corso Francia, 8 Torino

Moderatore: Lorenzo Bonardi

14.00 Registrazione Partecipanti

14.30 – 15.00 Saluti istituzionali • Presidente OMCeO Torino: Guido Giustetto • Presidente Camminare Insieme: Sergio Durando • Prefetto di Torino: Claudio Palomba • Compagnia San Paolo: Francesca Vallarino Gancia • Assessore Sanità Regione Piemonte • Assessora Politiche Sociali Comune di Torino: Sonia Schellino

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C’è una nuova arma nella guerra contro le donne in Europa. Si chiama “demografia”

30 settembre 2019 Open Democracy – Neil Datta

La candidata per un nuovo portafoglio demografico della Commissione europea ha una storia preoccupante. Questo potrebbe avere conseguenze catastrofiche.

Questa settimana a Bruxelles, i parlamentari europei iniziano le audizioni a porte chiuse per confermare i candidati alla Commissione europea. Il presidente entrante Ursula von der Leyen ha tempo fino al 1 ° novembre per formare una squadra. I suoi piani, presentati all’inizio di questo mese, sono già stati fortemente messi alla prova. Due dei suoi nominati sono stati respinti la scorsa settimana.

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Siria, uccisa Hevrin Khalaf, attivista per i diritti delle donne

14 Ottobre 2019

La Repubblica 13 ottobre 2019

Segretaria generale del Partito Futuro siriano, si batteva anche per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi ed era apprezzata da tutte le comunità

I terroristi islamisti hanno assassinato Hevrin Khalaf, segretario generale del Partito Futuro siriano e una delle più note attiviste per i diritti delle donne nella regione. Hevrin si batteva per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi ed era apprezzata da tutte le comunità.

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