Questa vignetta riassume perfettamente la vita quotidiana di una mamma

L'Huffington Post  |   13 novembre 2016  -  Di Eleonora Giovinazzo Dall’asilo alla scuola, dal lavoro al supermercato, dalla casa allo ...

CIRSDe. Un progetto che continua

Riflessioni e prospettive dopo 25 anni di studi di genere A 25 anni dalla nascita, il Centro Interdisciplinare di Ricerche e ...

RIUNIONE COMITATO martedì 6 dicembre

 La  prossima riunione del Comitato sarà  martedì 6 dicembre alle ore 21,  in via Cernaia 30 sc. destra 4 piano (suonare ...

Orfani due volte: le altre vittime dei femminicidi In un mese 18 figli rimasti senza madre (e padre)

Corriere della sera - La 27 ora    25NOVEMBRE #questononeamore   di Anna Costanza Baldry Stanotte due bimbi innocenti hanno visto una ...

Educazione di genere. Perché tante polemiche? di Francesca Brezzi

Noi Donne  - 22 novembre 2016 Gli indirizzi Ue sull’educazione di genere e il silenzio assordante della scuola italiana, che ignora ...

Questa vignetta riassume perfettamente la vita quotidiana di una mamma

30 novembre 2016
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 |   13 novembre 2016  –  Di Eleonora Giovinazzo
Dall’asilo alla scuola, dal lavoro al supermercato, dalla casa allo studio medico. Il tutto senza tregua. Niente paura, è “solo” la vita quotidiana di una mamma, che oltre a lavorare come casalinga spesso lavora anche al di fuori della vita familiare. Un’esistenza riassunta perfettamente nella vignetta creata da André-Philippe Côté, pubblicata in origine sul quotidiano Le Soleil e ben presto giunta in ogni parte del mondo grazie agli apprezzamenti del web.
vignetta

“Mi sento un po’ depressa dottore”, ammette la protagonista nell’ultimo riquadro. “Faccia un po’ di sport”, le consiglia il medico. Come se la donna non corresse da una parte all’altra già abbastanza. Il suggerimento dello specialista è sicuramente valido, in tanti lo avranno dato alle proprie madri o mogli. Ma è estremamente difficile che una mamma, magari impossibilitata ad avere il sostegno di nonni o tate, riesca a trovare anche il tempo di fare sport, o in qualche modo di rilassarsi ed estraniarsi da una vita che ama ma che la assorbe. Leggi il resto »

CIRSDe. Un progetto che continua

28 novembre 2016
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Riflessioni e prospettive dopo 25 anni di studi di genere

A 25 anni dalla nascita, il Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne dell’Università di Torino propone un momento di riflessione sullo stato dell’arte dei Gender and Women’s Studies in chiave multidisciplinare e dialogica.

 Giovedì 1° dicembre  e Venerdì 2 dicembre  2016

Aula Magna – Campus Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena 100 – Torino)

Programma:

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RIUNIONE COMITATO martedì 6 dicembre

snoq torino
 La  prossima riunione del Comitato sarà  martedì 6 dicembre alle ore 21,  in via Cernaia 30 sc. destra 4 piano (suonare Libertà e Giustizia o Prospettive Comuni)l’o.d.g. della riunione è il seguente:

-intervento di Patrizia  Varetto  per illustrare  il  progetto delle’associazione Bloomers sull’invecchiamento attivo

-valutazione dell’iniziativa del Mercatino di Natale

– aggiornamento progetti Potere alla Parola

– esito call Biennale Democrazia e proposta di organizzazione convegno

-proposte di riprendere  seminari al nostro interno: individuazione tematiche da approfondire.

vi aspettiamo!!

Orfani due volte: le altre vittime dei femminicidi In un mese 18 figli rimasti senza madre (e padre)

26 novembre 2016
orfani

Corriere della sera – La 27 ora    25NOVEMBRE #questononeamore   di Anna Costanza Baldry

Stanotte due bimbi innocenti hanno visto una delle cose più strazianti che può capitare a un bimbo. Vedere la propria madre strangolata dal padre, è successo, ancora, a Seveso. All’inizio del mese, in provincia di Genova un poliziotto ha ammazzato moglie e due figlie. Il giorno dopo, 3 bimbi hanno perso la mamma uccisa dal padre a Bitonto, Bari; il piccoletto di 4 anni era presente. Qualche giorno prima un altro bambino di 7 anni, in Toscana, a Pomarance, vicino a Pisa, lo hanno trovato muto, sotto choc, non lontano dal corpo della madre, ammazzata con una coltellata dal padre che poco dopo si è ucciso; la coppia aveva altri 4 figli. Cinque orfani, di cui due minorenni. Gli orfani adulti, non meno traumatizzati: due settimane fa a Sassari, 3 figlie orfane; il 20 novembre a Nubia (Trapani), altri 3 figli. In un solo mese 18 figli rimasti orfani di madre per mano del padre: 9 maggiorenni, 9 minorenni, di questi 2 anche loro uccisi. Cosa accade? Ma che Paese siamo, che permette che vengano così deturpati i diritti dei figli?

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Educazione di genere. Perché tante polemiche? di Francesca Brezzi

24 novembre 2016
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Noi Donne  – 22 novembre 2016

Gli indirizzi Ue sull’educazione di genere e il silenzio assordante della scuola italiana, che ignora ufficialmente gli Women’s e Gender Studies*

Un assordante silenzio denota una volontà di “insabbiamento” per togliere dall’agenda politica un argomento spinoso (per chi?). Ci riferiamo alla tanto discussa (da chi?) educazione di genere, che apparsa come una meteora nella legge Buona Scuola, in cui si promettevano tavoli di lavoro, azioni concrete nella prassi educativa, è svanita appunto. Unico accenno, invero inaspettato quanto violento, è arrivato da parte del Papa nella lontana Georgia, ma di questo parleremo in maniera più approfondita la prossima volta. Dobbiamo ricordare come sfondo che dopo più di settanta anni dalla loro irruzione con il femminismo, la situazione scolastica e universitaria italiana ignora ufficialmente gli Women’s e Gender Studies, così fiorenti nel mondo anglosassone, ma anche in Francia e Germania, paesi nei quali gli studi sulle donne hanno conquistato dignità scientifica e statuto ben definito, laddove in Italia non esistono insegnamenti riconducibili a tale ambito di ricerca (o forse due o tre nell’Università) e questi argomenti sono trattati solo se inseriti in discipline tradizionali, legati al ‘momentaneo’ interesse del/della docente, sostanzialmente marginali o sommersi. Leggi il resto »