LA FAMIGLIA “NATURALE” NON ESISTE COMUNICATO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DELLE STORICHE SUL XIII CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

LA FAMIGLIA “NATURALE” NON ESISTE COMUNICATO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DELLE STORICHE SUL XIII CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIEQuesto il Comunicato della Società Italiana Storiche Dal 29 al 31 marzo 2019 si terrà a Verona il XIII Congresso Mondiale ...

SE ARRETRANO I DIRITTI ARRETRA LA SOCIETA’ RISPONDIAMO CON FORZA A CHI VUOLE PORTARCI INDIETRO

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Nella tipica tenuta da marsupiale

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A Verona anche per difendere la 194!

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Il logo della Presidenza del Consiglio resta! E allora continuiamo a chiederne il ritiro

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LA FAMIGLIA “NATURALE” NON ESISTE COMUNICATO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DELLE STORICHE SUL XIII CONGRESSO MONDIALE DELLE FAMIGLIE

26 Marzo 2019

Questo il Comunicato della Società Italiana Storiche

Dal 29 al 31 marzo 2019 si terrà a Verona il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF XIII), organizzato dall’IOF (Organizzazione Internazionale per la Famiglia).

«La missione dell’IOF è di unire e dotare i leader di tutto il mondo di strumenti per promuovere la famiglia naturale» e il congresso «ha l’obiettivo di unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie
per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società».1
Un ricchissimo patrimonio di ricerche ha tuttavia mostrato chiaramente che non esiste un unico modello di famiglia
e che il concetto di famiglia “naturale” (esso stesso “artificiale”, frutto di una lunga evoluzione socio-culturale) è privo di qualsiasi base scientifica.

Utilizzare il concetto di famiglia “naturale” come elemento di orientamento delle politiche sulla famiglia e sul matrimonio è pertanto una scelta puramente ideologica.
La ricerca storica e antropologica, infatti, ha ampiamente dimostrato l’enorme variabilità delle organizzazioni familiari e domestiche nel tempo e nello spazio: non solo famiglie formate da una donna e un uomo ma anche famiglie poliandriche o poligamiche; non solo legami genitoriali dovuti a filiazione biologica, ma anche legami genitoriali non biologici, a partire dalle adozioni; non solo matrimoni tra persone di diverso sesso ma anche unioni, socialmente riconosciute, tra persone dello stesso sesso.
Peraltro numerose società, anche del passato, prevedono l’esistenza non solo di uomini e donne ma anche di persone intersex e/o appartenenti a un terzo genere. Leggi il resto »

SE ARRETRANO I DIRITTI ARRETRA LA SOCIETA’ RISPONDIAMO CON FORZA A CHI VUOLE PORTARCI INDIETRO

Continuano a susseguirsi comunicati o prese di distanza dal Congresso mondiale delle famiglie

Iniziamo a pubblicare quello dei GIURISTI DEMOCRATICI – Torino

Dal 29 al 31 marzo a Verona si terrà la 13^ edizione del World Congress of Families (WCF), l’Incontro Internazionale delle Famiglie.  

Nella città veneta si riverserà la rete mondiale degli oppositori dei diritti di autodeterminazione e  libera scelta in tema di sessualità, maternità, famiglia, laicità, tutti sfileranno in questa celebrazione del ritorno al medioevo.  

Promotore del raduno il ministro per la famiglia Fontana (dichiaratamente contrario alle unioni civili e alle unioni omosessuali, alla legge 194, agli elementari principi di autodeterminazione dei cittadini) ed il senatore Pillon (“via l’aborto,  prima o poi in Italia faremo come in Argentina”), che col suo disegno di legge sta tentando di riportare indietro di mille anni il diritto di famiglia e dei minori.   Leggi il resto »

Nella tipica tenuta da marsupiale

25 Marzo 2019

Manuela Manera

Si sa che le donne in politica sono sempre state oggetto di insulti sessisti: d’altra parte, chi manca di argomenti, idee e abilità oratorie ripiega facilmente sulla violenza verbale per annientare l’avversaria. Di questi tempi, poi, visto il contesto culturale in cui ci ritroviamo, non c’è da meravigliarsi se i toni  delle campagne elettorali in vista delle elezioni di maggio si inaspriscono ulteriormente. Né se le donne che scendono in politica vengono maltrattate verbalmente: se la sono andata a cercare. Fossero restate a casa a badare al focolare e alla prole, non sarebbe successo loro nulla di brutto. Anzi, sarebbero state osannate. E la società tutta ne trarrebbe grande giovamento, dicono i maschi bianchi al potere.

Capita così che una candidata sindaca in un paese della cintura torinese, mamma di due bambine (4 anni la più grande, soli 4 mesi l’ultima arrivata) sia additata in questo modo: “Tra una festa e l’altra e nella sua tipica tenuta da marsupiale…”, perché si presenta in pubblico talvolta portando la figlia neonata nel marsupio.

Per questi uomini, inoltre, la maternità è uno stato incompatibile rispetto a un’efficace azione politica: infatti, su un giornale locale (La Voce di Settimo e dintorni, 19 marzo 2019), sarcasticamente affermano: “Noi non siamo lenti come le mamme”. Leggi il resto »

A Verona anche per difendere la 194!

24 Marzo 2019

Laura Onofri

Gli attacchi ai diritti sessuali e riproduttivi  delle donne continuano incessanti. C’è una strategia chiara, denunciata nel documento “Ripristinare l’ordine naturale. Un’Agenda per l’Europa” redatto dall ‘Epf  (European Parliamentary Forum for Sexual & Reproductive Rights) che ci fa capire in quale direzione la politica stia spingendo l’Europa e il nostro Paese.

L’ultimo attacco in questo senso è il ddl n.950,presentato da Maurizio Gasparri e dai senatori Quagliarello, Mallegni e Gallone, tutti di Forza Italia,  che vuole modificare l’art. 1 ’art. 1 del codice civile, che attualmente recita «la capacità giu­ridica si acquista dal momento della na­scita», proponendo di anticipare quella attribuzione di soggettività al momento del concepimento;  in questo modo,  automaticamente, qualsiasi interruzione della gravidanza diventerebbe  un illecito da perseguire.

Con una proposta di legge subdola, che formalmente non tocca la 194, ma di fatto risulta essere un vero tentativo di abolirla, si vuole   togliere  alla donna il principio di autodeterminazione in materia riproduttiva e dunque sovvertire le premesse su cui è costruita la legge sull’interruzione di gravidanza, che sono state tracciate dalla sentenza  n.27/1975  della Corte costituzionale che ha sancito il principio che “l’interesse costituzionalmente protetto relativo al concepito può venire in collisione con altri beni che godano pur essi di tutela costituzionale e che, di conseguenza, la legge non può dare al primo una prevalenza totale ed assoluta, negando ai secondi adeguata protezione.” Leggi il resto »

Il logo della Presidenza del Consiglio resta! E allora continuiamo a chiederne il ritiro

22 Marzo 2019

Il Presidente del Consiglio Conte chiede di togliere il logo della Presidenza del Consiglio dal sito del Congresso mondiale delle famiglie, ma per ora il sigillo resta lì. 

Noi continuiamo a chieder di revocare tutti i patrocini. 

Unisciti alle oltre 113.000 persone che hanno già firmato:

Firma qui la petizione  che chiede di  non  sostenere  il Congresso mondiale delle famiglie  che è uno dei più potenti gruppi contro l’autonomia riproduttiva delle donne e i diritti delle persone LGBT+ del mondo e che è  stato persino definito “gruppo d’odio” dalle maggiori associazioni che si battono per i diritti umani.

Quest’anno, il loro incontro annuale si svolgerà a Verona con il patrocinio del Ministero della Famiglia e della Disabilità, della Regione Veneto e della Provincia di Verona.

Con la petizione di chiede  di ritirare tutti i patrocini al Congresso mondiale delle famiglie.