Gian Carlo Blangiardo designato all'Istat, è polemica: "È di parte, non può fare il presidente"

Gian Carlo Blangiardo designato all'Istat, è polemica: La Repubblica  29 novembre 2018  - Valentina Conte Il nome designato dal Consiglio dei ministri - il demografo Gian Carlo Blangiardo ...

"Il codice rosso in materia di violenza di genere non è neanche un pannicello caldo" avv. Michela Quagliano

Pubblichiamo le considerazioni  sul Codice Rosso in materia di violenza di genere dell'avvocata Michela Quagliano, dell'Ordine degli Avvocati di Torino ...

LA BIGENITORIALITA' non si misura in giorni! di Laura Recrosio

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Il femminismo è vivo e plurale: viaggio tra le donne in cerca di libertà

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Gian Carlo Blangiardo designato all’Istat, è polemica: “È di parte, non può fare il presidente”

11 dicembre 2018

La Repubblica  29 novembre 2018  – Valentina Conte

Il nome designato dal Consiglio dei ministri – il demografo Gian Carlo Blangiardo – solleva perplessità e proteste. I sindacati interni chiedono al Parlamento di bloccare la nomina: “E’ leghista, mette a rischio indipendenza e imparzialità dell’istituto”. Ma lui intanto scrive editoriali e suggerisce politiche per la natalità

Mai designazione fu così tormentata. Il Consiglio dei ministri, su proposta della ministra della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e dopo diffusi rumors estivi, ha indicato lo scorso 8 novembre  Gian Carlo Blangiardo – ordinario di demografia all’università Bicocca di Milano considerato vicino al leader della Lega Matteo Salvini – come successore di Giorgio Alleva alla guida dell’Istat.

Qualche giorno fa l’assemblea della Rsu interna si è schierata contro la nomina. “E’ a rischio l’indipendenza e l’imparzialità della statistica ufficiale”, sostengono i sindacalisti che non lesinano critiche alla “mancata trasparenza” della designazione, improntata a “meri criteri di lottizzazione”. Nel mirino finisce anche l’attività pubblica di Blangiardo: “Partecipa a iniziative della Lega, anche a procedura di nomina già avviata”. Leggi il resto »

“Il codice rosso in materia di violenza di genere non è neanche un pannicello caldo” avv. Michela Quagliano

9 dicembre 2018

Pubblichiamo le considerazioni  sul Codice Rosso in materia di violenza di genere dell’avvocata Michela Quagliano, dell’Ordine degli Avvocati di Torino e Presidente dei Giuristi Democratici – Torino

Approvato dal governo il “codice rosso” in materia di violenza di genere
Il disegno di legge che porta le firme del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e di quello della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei ministri e presto approderà in Parlamento per ladefinitiva approvazione.

Va innanzi tutto detto che non si tratta di un intervento legislativo vero e proprio, bensì della riforma di alcuni articoli del codice di procedura penale. Ecco i punti principali del testo.

Sparisce, con una modifica dell’articolo 347 del codice di procedura penale, ogni discrezionalità da parte della polizia giudiziaria che, una volta ricevuta una denuncia da parte di una donna per maltrattamenti, violenza sessuale, atti
persecutori e lesioni aggravate subiti e commessi in contesti familiari o di semplice convivenza, dovrà inviarla subito al magistrato senza valutare se sussistono ragioni di urgenza. Il testo prevede le formule “immediatamente” e
“senza ritardo”, ma non contempla termini processuali. Leggi il resto »

LA BIGENITORIALITA’ non si misura in giorni! di Laura Recrosio

8 dicembre 2018

Considerazioni sul DDL PILLON, n. 735 –
Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità
di Laura Recrosio

Le brevi considerazioni che espongo, non certo esaustive ma semplici spunti di riflessione, si fondano sulla mia esperienza ultra ventennale come Consulente Tecnico di Ufficio e di parte in ambito di diritto di famiglia e diritto minorile, oltre che sulla pratica clinica con minori e genitori.
Noi psicologi abbiamo il dovere etico e deontologico di tutelare il benessere psicologico dei minori e la corretta crescita psicoaffettiva nei casi di separazione, e di contrastare ogni proposta legislativa che vada contro questo obiettivo, quale è il DDL Pillon.
In primo luogo voglio sottolineare con forza che il diritto alla bigenitorialità è un diritto dei bambini, e non dei genitori, i quali, invece, hanno il dovere di garantire tale diritto ai figli, permettendo reciprocamente lo svolgimento del ruolo parentale.
Ogni bambino ha il diritto, e il bisogno, di mantenere e poter sviluppare il legame affettivo e una relazione significativa con entrambi i genitori, anche quando c’è una separazione.
Questo è indispensabile per il suo corretto sviluppo psichico e la strutturazione della identità. Leggi il resto »

Il femminismo è vivo e plurale: viaggio tra le donne in cerca di libertà

5 dicembre 2018

L’Espresso 3 dicembre – Cristina Da Rold

Case, librerie, gruppi: sono voci diverse ma tutte in coro. Da Nord a Sud. Unite nella lotta al patriarcato. Abbiamo provato a raccontarle

Patriarcato. Nel variegato arcipelago tutt’altro che omogeneo dei femminismi italiani, è questa la parola emersa in tutte le conversazioni di questo viaggio. Un percorso in quindici tappe, alla ricerca della “libertà” delle donne. Ma se “libertà da” è terreno comune, riguardo alla “libertà di” gli orientamenti sono diversi. Vi sono differenze sia teoriche sulla definizione di “questione di genere”, che nell’approccio alla lotta.

È comunque unanime l’opinione che oggi il femminismo stia rivivendo una stagione di forte propulsione, ardente da Nord a Sud e anche fra le generazioni più giovani. Case delle Donne, collettivi femministi, reti, da Salerno a Cagliari, da Bari a Ragusa. «O è un po’ visionario, un’utopia concreta, o non è femminismo», sintetizza Sara Fichera del Collettivo RIVOLTA pagina catanese. Leggi il resto »