Una sentenza non va solo letta, va capita

Una sentenza non va solo letta, va capita Laura Onofri Condivido la lettura che è stata fatta da Raffaella Calandra in questo articolo della sentenza    della Cassazione su uno stupro ...

Borsa: il Codice di Autodisciplina inserisce la diversità anche dal punto di vista del genere

Borsa: il Codice di Autodisciplina inserisce la diversità anche dal punto di vista del genereLaura Onofri Una buona notizia arriva dal Codice di autodisciplina delle società quotate in Borsa: infatti il  il Comitato di Corporate Governance ...

Abbattiamo il muro del silenzio

Abbattiamo il muro del silenzioSave the children  5 luglio 2018  -  Luisiana Gaita Violenza assistita, in 5 anni 427mila minori hanno visto le madri maltrattate ...

La sconfitta di una mamma che lavora

La sconfitta di una mamma che lavoraLa Repubblica 6 luglio 2018   - Invece Concita  di Concita De Gregorio Ancora grazie a Silvia Teofilo Ricordate la mamma di cui ...

Che libro metto in valigia?

Che libro metto in valigia?Ecco altri consigli di lettura per l'estate Dalla nostra amica  Gabriella Congiu, Ragazze elettriche  di Naomi Alderman. Ed. Nottetempo Un romanzo fantascientifico ambientato in  ...

Una sentenza non va solo letta, va capita

19 luglio 2018
Laura Onofri
Condivido la lettura che è stata fatta da Raffaella Calandra in questo articolo della sentenza    della Cassazione su uno stupro di gruppo che tanto ha fatto discutere in questi giorni, sia sui social, sia all’interno di associazioni che trattano il dramma della violenza.
Noi, come Snoq Torino,  non abbiamo commentato questa sentenza, perchè prima di tutto le sentenze vanno lette e capite. Ed è necessario avere anche gli strumenti per saperle leggere. Così come non ci si improvvisa chirurgo, non ci si improvvisa giurista.
Sappiamo bene poi che spesso l’informazione passa attraverso articoli e titoli troppo sensazionalistici e fuorvianti.
E’ innegabile però  che  ci sono state alcune sentenze, specialmente nell’ultimo periodo, che ci hanno lasciate sconcertate per l’interpretazione che è stata data sui comportamenti sia della parte offesa che dello stupratore e violentatore.
Quello su cui dissento su questo articolo è che sì io credo che alcuni giudici si lascino influenzare da stereotipi sessisti perchè tutta la società ne è permeata e perchè anche chi lavora su questi temi da tanto tempo a volte cade nella trappola del pregiudizio anche senza rendersene conto.
Rimane il fatto che è auspicabile che sia la magistratura, giudicante e inquirente, sia chi fa a vario titolo informazione,sia formato adeguatamente sul fenomeno della violenza così come succede per le Forze dell’Ordine, per i medici dei pronto soccorso, per gli avvocati e le avvocate che per esempio in Piemonte hanno la possibilità di seguire corsi di formazione che l’Ordine degli Avvocati di Torino, insieme alla Regione Piemonte, organizzano ogni anno. 

Borsa: il Codice di Autodisciplina inserisce la diversità anche dal punto di vista del genere

18 luglio 2018

Laura Onofri

Una buona notizia arriva dal Codice di autodisciplina delle società quotate in Borsa: infatti il  il Comitato di Corporate Governance presieduto da Patrizia Grieco, ha deliberato di inserire le norme sulla diversità, anche da un punto di vista di genere per mantenere gli effetti della Legge Golfo Mosca, legge che perderà efficacia nel 2020.

L’iniziativa sulla diversità non riguarda solo il genere e la versione del nuovo Codice di autodisciplina (la versione precedente risaliva al 2015), prevede  alcune novità sia sui principi che sui criteri applicativi che sui commenti.

Si raccomanda alle società  di applicare criteri di diversità, anche di genere, per la composizione sia del consiglio di amministrazione che del collegio sindacale.

E questo obiettivo si concretizza  definendo la quota di un terzo del “genere meno rappresentato” nel consiglio amministrazione e nel collegio sindacale, di fatto riaffermando il criterio della Legge Golfo Mosca.

Per  il raggiungimento di questo fine  gli strumenti utilizzabili sono i più vari:dalla clausola statutaria, alle politiche di diversità, agli orientamenti del cda agli azionisti, fino alla lista presentata dal Cda uscente.

Ma il Codice va anche oltre auspicando che nelle società siano adottate misure per promuovere la parità di genere (e quindi di trattamento) in tutta l’organizzazione aziendale.

Le nuove raccomandazioni, per quanto riguarda la diversità di genere scatteranno al primo rinnovo delle cariche sociali successivo alla cessazione degli effetti della Legge Golfo-Mosca.

Anche in questo caso, possiamo affermare che la norma non è solo servita a favorire un riequilibrio per la parità di genere, che sicuramente è pienamente riuscito visto l’aumento  delle percentuali delle donne nei Consigli di Amministrazione, da quando è entrata in vigore la legge (  7,4% nel 2011  –   33,5% oggi), ma ha avuto un effetto importante anche da un punto di vista sociale perchè si è innescato un cambiamento culturale dal quale dovrebbe essere difficile tornare indietro. E il Codice di autodisciplina ne è una prova.

 

.

 

 

Abbattiamo il muro del silenzio

16 luglio 2018

Save the children  5 luglio 2018  –  Luisiana Gaita

Violenza assistita, in 5 anni 427mila minori hanno visto le madri maltrattate dal compagno. Una su tre non denuncia

Per accendere i riflettori sul fenomeno Save the Children lancia oggi l’iniziativa di sensibilizzazione ‘Abbattiamo il muro del silenzio’, pubblicando un dossier che contiene inedite elaborazioni realizzate dall’Istat per l’organizzazione con un’ampia analisi qualitativa, oltre che quantitativa, del fenomeno e delle esperienze di violenza subìte dalle donne.  Leggi il resto »

La sconfitta di una mamma che lavora

La Repubblica 6 luglio 2018   – Invece Concita  di Concita De Gregorio

Ancora grazie a Silvia Teofilo

Ricordate la mamma di cui avevo scritto l’8 marzo, “Madri al lavoro: belle parole, cattive pratiche”? “Sono Silvia – diceva la lettera – ho 37 anni e sono mamma di Lorenzo, un meraviglioso bimbo di 2 anni. Faccio parte della folta schiera di mamme-lavoratrici che ogni giorno affrontano un numero indefinito di difficoltà per conciliare famiglia e lavoro. Vivo in una grande città del nord e non abbiamo i nonni vicini. Dobbiamo districarci tra nido, baby sitter, campi scuola. Lavoro nella più importante compagnia assicurativa italiana, dove ogni giorno si parla di semplificazione del lavoro, dello smart working, del welfare aziendale. Bellissime parole, peccato che siano solo e sempre parole. Due anni fa, dopo della nascita di Lorenzo ho richiesto alla mia azienda di concedermi il part time. Qui è iniziata la mia odissea”. Una causa in tribunale, perché l’azienda aveva negato il part time. Silvia mi ha scritto ancora. Leggi il resto »

Che libro metto in valigia?

13 luglio 2018

Ecco altri consigli di lettura per l’estate

Dalla nostra amica  Gabriella Congiu,

Ragazze elettriche  di Naomi AldermanEd. Nottetempo
Un romanzo fantascientifico ambientato in  un futuro molto vicino nel quale le donne improvvisamente sviluppano la capacità di prevalere fisicamente sugli uomini. Come gestiranno le donne questo potere?
Non aggiungo altro….
Invito a cena di Joshua Ferris .  Ed. Neri Pozza
Un libro di racconti che mettono in evidenza tutta la fragilità della condizione maschile (!) , in particolare nelle relazioni con le donne.
Le donne, il management, la differenza. Un altro modo di governare le aziende. di Luisa Pogliana Ed. Guerini e Associati
L’ho letto recentemente in parallelo a “Una stanza tutta per se” di Virginia Woolf ed ho pensato che le due autrici si sarebbero capite. Entrambe descrivono una disciplina (letteratura, management) governata prevalentemente da uomini, ed indicano che esiste  una terza via, oltre l’ovvia alternativa tra assimilazione ed esclusione.
Ed infine , per chi può leggerlo in inglese (non ho trovato la traduzione italiana)
The Confidence Code di Katty Kay & Claire Shipman. Ed. New York Times Bestseller
Un libro scritto dalle due giornaliste che hanno scritto Womenomics.  Per me è stato una folgorazione, mi ci sono ritrovata ed ho ritrovato molte (ahimè) colleghe.