Rispondiamo al gravissimo attacco portato alla Convenzione di Istanbul

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Rispondiamo al gravissimo attacco portato alla Convenzione di Istanbul

17 aprile 2018
IMPORTANTISSIMO e URGENTE. Rispondere entro il 18 aprile ore 12.00
Rispondiamo al gravissimo attacco portato alla Convenzione di Istanbul sottoscrivendo la lettera (allegata qui sotto), che Women Against the Violence Epidemic – WAVE ha preparato per contrastare l’attacco portato alla Convenzione di Istanbul da 333 organizzazioni, in larghissima parte di matrice cattolica, prolife e politica di destra, di 9 paesi che chiedono.Obiettivo della lettera di WAVE, la rete europea dei centri antiviolenza, è raccogliere un numero di sottoscrizioni che superi ampiamente le 333 organizzazioni conservatrici che hanno avviato questa azione.

Le firme dovranno essere comunicate alla segreteria di D.i.Re (segreteria@direcontrolaviolenza.it) con indicazione

NOME COGNOME / ASSOCIAZIONE

TESTO ITALIANO DELLA LETTERA DI WAVE

Women Against the Violence Epidemic – WAVE, Donne contro la violenza Europa), chiede di contrastare l’attacco lanciato contro il riconoscimento universale della discriminazione e della diseguaglianza di genere come cause e conseguenze della violenza contro donne e ragazze, e contro l’inclusione di tale riconoscimento nella Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne (Convenzione di Istanbul).

Al segretario generale del Consiglio d’Europa

Noi, associazioni riunite nella rete europea WAVE – Women Against Violence Europe (Donne contro la violenza Europa) e i/le nostre alleati/e, le scriviamo per esprimere il nostro shock e la nostra e preoccupazione di fronte all’attacco lanciato contro il riconoscimento universale della discriminazione e della diseguaglianza di genere come cause e conseguenze della violenza contro donne e ragazze, e contro l’inclusione di tale riconoscimento nella Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne (Convenzione di Istanbul).

Questo attacco è stato espresso in una lettera che le è stata inviata.

Riteniamo che le raccomandazione contenute in tale lettera abbiano un grave impatto sulla prevenzione delle diverse forme di violenza e sulla protezione delle donne e ragazze che ne sono vittima.

WAVE lavora nel campo della prevenzione della violenza contro donne e ragazze e dei diritti umani delle donne fin dal 1994, e siamo profondamente impegnate per la realizzazione dei principi universali dell’uguaglianza di genere e dei diritti umani delle donne.

Ribadiamo il nostro pieno sostegno alla Convenzione di Istanbul e al Comitato GREVIO che ne cura il monitoraggio, e rifiutiamo in toto ogni iniziativa tesa a consentire che si pongano riserve alle disposizioni chiave della Convenzione.

Consideriamo la Convenzione di Istanbul come lo strumento regionale e internazionale più coerente e ampio per contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica. Siamo assolutamente convinte che la ratifica e la piena implementazione della Convenzione di Istanbul contribuiranno a ridurre in maniera significativa l’esposizione delle donne alla violenza e faciliteranno la costruzione di una società più equa e responsabile per tutti.

Le scriviamo per unire la nostra voce a quella di altre organizzazioni, a cominciare dalla EWL – European Women’s Lobby (Lobby europea delle donne), che hanno anch’esse espresso la propria preoccupazione a fronte della lettera che le è stata inviata.

Firme:
Rosa Logar, President of WAVE network;

potete trovare ulteriori ino sul sito

Le competenze per i CDA e le posizioni apicali ci sono: basta cercarle!

15 aprile 2018
 Laura Onofri

Leggendo il sottotitolo dell’articolo  dell’11 aprile su La Repubblica (edizione di Torino sul caso Finpiemonte,) si rimane perplessi dalle dichiarazioni del Vice Presidente della Regione Reschigna:

 “Reschigna punta il dito contro il sistema “lacunoso di controlli” e la difficoltà di trovare manager competenti”

Stupisce  questa difficoltà perchè in Piemonte non mancano uomini e donne competenti, con esperienza e preparati, forse basta cercarli con logiche più indirizzate al merito che alle appartenenze politiche.

E proprio rispetto alle donne, vorrei ricordare ad Aldo Reschigna che c’è un Tavolo, di cui la Regione è uno dei soggetti promotori, che si chiama “Più donne nei CDA” creato dopo l’approvazione della Legge Golfo Mosca che promuove la rappresentanza femminile nei board delle società partecipate e nelle aziende quotate in borsa. Questo tavolo ha organizzato un data base in cui sono raccolti curricula di donne competenti, con esperienza e preparate: purtroppo è pochissimo utilizzato per reclutare candidate da nominare nei Consigli di amministrazione. Leggi il resto »

H OPEN WEEK – Conosci previeni cura

16-22 aprile 2018

In occasione della 3a Giornata Nazionale della Salute della DonnaOnda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, dedica la settimana dal 16 al 22 aprile alle donne con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali patologie femminili: attraverso gli ospedali del Network Bollini Rosa che hanno aderito all’iniziativa, saranno offerti gratuitamente alle donne servizi clinici, diagnostici e informativi nell’ambito delle seguenti 15 aree specialistiche: Leggi il resto »

Aborto. Gallo/Parachini (Coscioni) e Pompili (Amica): “Da Provita bugie e disinformazione prive di evidenza scientifica”

QuotidianoSanità.it –  12 aprile 2018

Arriva dal palco del Congresso mondiale sulla libertà di scienza in corso a Bruxelles la risposta all’appello lanciato dall’associazione Provita al ministro Lorenzin di diffondere informazioni relative ai danni che l’aborto può causare alla salute delle donne: “Smascherate le tre bugie di Provita”

“La petizione Provita chiede che il ministero della Salute ‘diffonda le informazioni relative ai danni che l’aborto può causare alla salute delle donne’. Di fatto le informazioni che chiedono di diffondere sono bugie o disinformazioni, prive di evidenza scientifica. E le tre bugie dell’Associazione sono state smascherate dal congresso mondiale sulla libertà di scienza” Leggi il resto »

Parliamo del Congedo di Paternità

FREEDAMEDIA.IT    –   7 aprile 2018   Jonathan Bazzi

A dare il buon esempio di recente è arrivato addirittura il creatore di Facebook. Il congedo di paternità è un misura di sostegno della natalità molto importante. Non si tratta, come qualcuno dice, di voler trattare i padri da “mammo”: favorire la paternità anche sul lavoro, estendere il congedo anche ai padri, è qualcosa su cui puntare – e molto di più di quel che si è fatto finora – per modificare la cultura della famiglia, ancora afflitta da stereotipi e pregiudizi. Leggi il resto »