DDL Pillon. Manifestazione sospesa ma la mobilitazione continua.

Le associazioni femministe, i centri antiviolenza, le organizzazioni e le donne che avevano promosso la mobilitazione del 28 settembre contro il Ddl ...

“Non da sola”

“Non da sola” Gruppi gratuiti di sostegno e relazione per donne vittime di violenza, maltrattamento abuso. Edizione 2019 – 2020 Telefono Rosa ...

RIUNIONE COMITATO

RIUNIONE COMITATO RIUNIONE DEL COMITATO  MARTEDI 24 settembre  2019   La prossima riunione del Comitato si terrà  martedì  24 settembre ore 21 ATTENZIONE! La nostra sede per ...

Ricominciamo da Sara

Ricominciamo da Sara La Repubblica - 12 settembre 2019 Michela Marzano La Corte d’assise d’Appello di Roma, su invito della Cassazione, ...

Lui l’amava l’amava l’amava… e così l’ha ammazzata

Lui l’amava l’amava l’amava… e così l’ha ammazzata GIULIA giornaliste 8 settembre 2019  Quasi tutti i media raccontando il femminicidio di Piacenza hanno dato sfogo a una ...

DDL Pillon. Manifestazione sospesa ma la mobilitazione continua.

16 Settembre 2019

Le associazioni femministe, i centri antiviolenza, le organizzazioni e le donne che avevano promosso la mobilitazione del 28 settembre contro il Ddl Pillon e gli altri disegni di legge collegati comunicano che ad oggi questa è sospesa.

Sospesa, ma non annullata. Il cambio della compagine governativa e alcune dichiarazioni relative all’ accantonamento di tutti i disegni di legge sulla modifica del diritto di famiglia a svantaggio dei diritti di donne e bambini /e non bastano. Il Ddl Pillon e collegati devono essere tutti ritirati.

Occorre contrastare la deriva culturale ultraconservatrice in atto tesa a demolire i diritti e le libertà delle donne e che già agisce nei tribunali dove le donne vengono private dei loro figli in base alla negazione della violenza subita e alla falsa e inesistente teoria dell’alienazione parentale. Patriarcato, razzismo, disuguaglianze, discriminazioni e precarietà continuano ad avvelenare la nostra società.

Leggi il resto »

“Non da sola”

Gruppi gratuiti di sostegno e relazione per donne vittime di violenza, maltrattamento abuso.

Edizione 2019 – 2020 Telefono Rosa Piemonte di Torino

I gruppi di sostegno del Telefono Rosa Piemonte di Torino si svolgono fin dalla metà degli anni ’90. Nel corso del tempo, anche in considerazione delle esigenze delle donne accolte, le tipologie di gruppo e di metodologia utilizzata hanno subìto adattamenti ed evoluzioni. Tali gruppi nascono con l’intento di offrire alle donne l’opportunità di confrontarsi, insieme, sulle problematiche legate alla violenza, condividendone i vissuti.

Secondo i dati Istat, una donna su tre ha subìto, nell’arco della propria vita, una qualche forma di violenza maschile.

Per farvi  fronte, è costretta ad investire sulle proprie risorse personali, al fine di resistere alle azioni violente: spesso per salvaguardare i figli, sovente per i condizionamenti della propria famiglia, oppure perché non si sa cosa potrebbe accadere nel caso si arrivasse all’allontanamento o anche alla denuncia.

Sono molte le donne che pensano, ogni volta, che “lui” possa cambiare: una speranza che non si realizza praticamente quasi mai. Parlarne insieme significa potersi confrontare con altre donne, raccontare le proprie esperienze, narrare le delusioni, la sofferenza, la paura, il senso opprimente della violenza. Ma molto spesso, parlarne significa sentirsi meno sole.

I gruppi “Non da sola” sono condotti da una psicologa dell’Associazione: esperta per la conduzione e supervisione di gruppi e con una prolungata esperienza con donne vittime di violenza maschile. 

Tutto il percorso ruota intorno  alla relazione e alla comunicazione all’interno  del gruppo: elementi che permettono di comunicare e di ascoltare parole, pensieri, strategie, confrontando le proprie esperienze con quelle delle altre donne partecipanti al gruppo.

Un percorso svolto nella sede del Telefono Rosa, in un luogo di relazione-intesa-fiducia dove ognuna può essere regista e protagonista del proprio cambiamento. 

Sono previsti 6 incontri: più un incontro finale di restituzione e analisi dei feedback ricevuti durante il percorso. 

Ogni incontro avrà la durata di circa 90 minuti, con cadenza settimanale (il giovedì, dalle ore 17 alle ore 18.30).

Le partecipanti (tra le 6 e le 8 donne per ciascun gruppo) affronteranno i principali nodi problematici relativi alla violenza: conoscere quali effetti abbia la violenza sulla propria salute, anche fisica; apprendere nuove e/o differenti strategie per affrontare la quotidianità, essendo parte attiva del proprio cambiamento; avviare un percorso di consapevolezza del modo con cui valutare, decidere, gestire la scelta che verrà eventualmente presa; affrontare al meglio il tema della genitorialità, soprattutto quando questa viene messa in discussione proprio da  parte di colui che usa o ha usato la violenza.

Uno spazio di confronto, quindi, in cui ci si potrà anche orientare sulle diverse opportunità del territorio, per poter individuare le risorse necessarie per la propria autonomia e tutela: senza nessun obbligo o sollecitazioni verso azioni che non siano espressamente richieste da ogni singola donna.

RIUNIONE COMITATO

15 Settembre 2019

RIUNIONE DEL COMITATO  MARTEDI 24 settembre  2019  

La prossima riunione del Comitato si terrà 

martedì  24 settembre ore 21

ATTENZIONE! La nostra sede per le riunioni è cambiata. Saremo ospiti di Fermata d’Autobus in via Ornato 4

(zona Gran Madre)

questo l’o.d.g.:

-POTERE alla PAROLA  2019/2020 -GENERATION WOMAN -INIZIATIVE ISTITUZIONALI  PER PROSEGUIRE L’INFORMAZIONE SUL TESTO  “Ristabilire l’ordine naturale” e per mantenere  rapporti istituzionali in Europa con i Parlamentari eletti nella scorsa tornata elettorale
partecipazione e due iniziative : “Le signore della musica”  (incontro e dibattito con le signore dell’orchestra)  e ” I was my husband” (progetto in favore delle vedove indiane libro e mostra fotografica) -varie ed eventuali.

Vi aspettiamo!

Ricominciamo da Sara

12 Settembre 2019

La Repubblica – 12 settembre 2019 Michela Marzano

La Corte d’assise d’Appello di Roma, su invito della Cassazione, ritenendo che il reato di stalking non fosse assorbito in quello di omicidio, ha condannato all’ergastolo Vincenzo Paduano, l’assassino di Sara Di Pietrantonio.

Sentenza storica, come ha riconosciuto la madre di Sara, nonostante per sua figlia sia ormai troppo tardi. Ma anche fortemente simbolica, visto che sono tante le ragazze e le donne che potranno finalmente sentirsi meno sole davanti all’insopportabile “violenza invisibile” dello stalking . 

Leggi il resto »

Lui l’amava l’amava l’amava… e così l’ha ammazzata

9 Settembre 2019

GIULIA giornaliste 8 settembre 2019 

Quasi tutti i media raccontando il femminicidio di Piacenza hanno dato sfogo a una informazione superficiale, zeppa di stereotipi. Eppure in tanti – anche direttori – hanno firmato il Manifesto di Venezia  

“L’amava, ma lei l’aveva respinto”. “Un gigante buono incapace di fare del male”. “Voleva tornare con lei, ma la donna aveva deciso di chiudere il rapporto”. “Un raptus per troppo amore”.

L’elenco delle parole sbagliate per raccontare la violenza sulle donne si arricchisce, ad ogni femminicidio, di nuove giustificazioni per il colpevole e di nuove coltellate alla vittima.Che scompare, non solo fisicamente: è una figura marginale nella ricostruzione, verso di lei non c’è rispetto, al massimo attenzione morbosa.

L’ultimo caso, a Piacenza, nei titoli e nei contenuti, sui giornali, ma anche in televisione, in radio e sul web, inorridisce, per la superficialità, il racconto concentrato sull’uomo, e sui complici, quasi si cercasse una spiegazione per riabilitarli.

Leggi il resto »