"L'Italia contemporanea. Questioni di storia dell'ultimo trentennio" Attente sono questioni da uomini!

Laura Onofri Siamo sicure che le donne  non siano esseri invisibili? Oppure dobbiamo pensare che a Torino non esistano economiste, storiche, ...

Politico, Boldrini al quinto posto tra le 28 personalità che stanno cambiando l’Europa

Politico, Boldrini al quinto posto tra le 28 personalità che stanno cambiando l’EuropaCorriere della sera  -  7 dicembre 2017 La presidente della Camera nella «Class of 2018» del settimanale per la sua battaglia ...

La lezione di Françoise Héritier, antropologa e femminista

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Per il Time “persona dell’anno” sono le donne che denunciano molestie

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Come si spiega il fascismo ai giovani di Paolo Di Paolo

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“L’Italia contemporanea. Questioni di storia dell’ultimo trentennio” Attente sono questioni da uomini!

12 dicembre 2017

Laura Onofri

Siamo sicure che le donne  non siano esseri invisibili? Oppure dobbiamo pensare che a Torino non esistano economiste, storiche, sociologhe, antropologhe, esperte in cultura, lavoro, ecc. ecc.

E’ la prima cosa a cui ho pensato leggendo il programma del convegno:

“L’Italia contemporanea. Questioni di storia dell’ultimo trentennio” – organizzato dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri  al Polo del 900.

Nelle tre sessioni del convegno ben 15 relatori  e solo 2  relatrici si alterneranno ai tavoli di discussione,  nessuna di  loro  nelle prime due sessioni  Politica e società  ed Economia e Lavoro, che saranno quindi saldamente in mano agli uomini. Volete proprio sapere di cosa parleranno le due relatrici? Provate ad indovinare…. Linda Laura Sabbadini  di  “Trasformazioni sociali e disuguaglianze di genere”, Loredana Sciolla de “Il paradosso dei giovani: autonomia culturale e dipendenza sociale”

Sembra proprio che alle donne non si possa richiedere altro: continuate a occuparvi delle vostre tematiche….parità, violenza, pari opportunità, ma sì dai…anche i giovani  che in fondo  fanno parte sempre del lavoro di cura…. visto che oggi si sganciano dalla famiglia sempre più tardi…

Io credo che questo sia umiliante, ma non per le donne, bensì per coloro che si definiscono o vengono definiti “l’intellighenzia” e per gli organizzatori di questi convegni che ancora non riescono a capire che donne brave e competenti esistono in tutti i campi, e non bisogna andare a cercarle con il lanternino.

Finchè  continueremo a sprecare questa ricchezza non faremo solo un torto alle donne, ma a tutta la società.

Politico, Boldrini al quinto posto tra le 28 personalità che stanno cambiando l’Europa

8 dicembre 2017

Corriere della sera  –  7 dicembre 2017

La presidente della Camera nella «Class of 2018» del settimanale per la sua battaglia contro gli «abusi online di stampo misogino»

C’è Laura Boldrini tra i «top 28» che influenzeranno le scelte e la direzione dell’Unione europea nel 2018. Ne è convinto il sito-web di Politico nella sua edizione europea. La presidente della Camera è al quinto posto della classifica, premiata per la sua crociata contro gli «abusi online di stampo misogino».

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La lezione di Françoise Héritier, antropologa e femminista

6 dicembre 2017

MicroMega  1 dicembre 2017     – Anna Maria Rivera

La notte tra il 14 e il 15 novembre scorso, giorno del suo compleanno (avrebbe compiuto 84 anni), è morta a Parigi Françoise Héritier, grande etnologa, antropologa, femminista. Nonostante l’età avanzata e soprattutto una grave malattia invalidante, diagnosticata un trentennio prima, era rimasta lucida e attiva fino alla fine dei suoi giorni.

Com’è ben noto, Héritier era stata allieva, per meglio dire l’erede, di Claude Lévi-Strauss, al quale era succeduta nella direzione del LAS (Laboratoire d’anthropologie sociale) del prestigioso e un po’ maschilista (lei era l’unica donna) Collège de France, dopo essere stata eletta direttrice di ricerche all’École des hautes études en sciences sociales(EHESS).

A orientarla verso l’antropologia, mentre sognava di divenire egittologa, era stato il fatto d’aver assistito a una lezione di Lévi-Strauss, che agì su di lei come “una rivelazione”, per dirla con le sue parole. Così, nel 1958, alquanto giovane, partì per l’Alto Volta (l’attuale Burkina Faso) per analizzare sul campo gli interdetti matrimoniali fra i Samo; e più tardi raggiunse il Mali per svolgere una ricerca tra i Dogon.  Leggi il resto »

Per il Time “persona dell’anno” sono le donne che denunciano molestie

La Stampa  6 dicembre 2017   –

Il settimanale Time ha designato “Persona dell’anno” le cosiddette “Silence Breakers”. Le donne che hanno rotto il muro del silenzio e denunciato le molestie sessuali che hanno subito sul lavoro, a cominciare dalle attrici. 

«The Silence Breakers. The Voices that launched a Movement» (coloro che hanno rotto il silenzio. Le voci che hanno lanciato un movimento) il titolo in copertina, con la foto di cinque donne (e il gomito di una sesta) vestite di nero: Sono l’attrice ha lanciato l’hashtag, Tarana Burke, le attrici Rose McGowan, Selma Blair e Ashley Judd e la cantante Taylor Swift.   Leggi il resto »

Come si spiega il fascismo ai giovani di Paolo Di Paolo

La Repubblica  3 dicembre 2017   – Paolo di Paolo

Vivo in un Paese in cui un carabiniere espone nella propria stanza una bandiera neonazista. Il carabiniere in questione ha ventiquattro anni, e si definisce «appassionato di simboli storici». Vivo in un Paese in cui i militanti di un gruppo di ispirazione neonazista – Veneto Fronte Skinhead – fanno irruzione nel corso dell’assemblea di una rete sociale, per leggere un proclama delirante contro i migranti. Il leader è un trentenne. Vivo in un Paese in cui la pagina Facebook “I giovani fascisti italiani” piace a oltre 27mila persone. Giovani, appunto. Leggi il resto »