Chi ha paura dell'avvocata? di Manuela Manera

Chi ha paura dell'avvocata?  di Manuela ManerainGenere  24 luglio 2017    - Manuela Manera, linguista e componente del nostro Comitato A trent'anni dal lavoro di Alma Sabatini, i ...

Marche / L'arte per ricostruire l'arte lesa dal terrremoto

Marche / L'arte per ricostruire l'arte lesa dal terrremotoNoi Donne    -  24 luglio 2017                   Redazione Epicentro 11. Undici artisti ...

Che libro metto in valigia? I consigli di Simonetta Rho

Che libro metto in valigia? I consigli di Simonetta RhoQuesta settimana pubblichiamo i consigli di lettura di Simonetta Rho, giornalista, ideatrice e curatrice del settimanale dellla TGR  "Petrarca"   Il ministero ...

Perché il “dipartimento mamme” non ha nulla di moderno di Giorgia Serughetti

Perché il “dipartimento mamme” non ha nulla di moderno di Giorgia SerughettiContinuiamo a raccogliere  e pubblicare opinioni sul discusso "dipartimento mamme" Femministerie               24 luglio 2017   ...

MAMME???

MAMME???Laura Onofri La maternità e ' di estremo interesse per  il nostro Comitato che  da qualche mese sta organizzando un'iniziativa sul ...

MADAME DE STAËL la rivoluzionaria romantica

21 luglio 2017

Cinzia Ballesio  ci suggerisce, per l’estate, oltre ai libri, qualche filmato di Rai Storia….divulgativo, breve e ricco di spunti: Madame de Stael

 “Allo stato attuale il destino delle donne è simile a quello dei liberti al tempo degli imperatori romani: se vogliono emanciparsi vengono accusate di aspirare ad un potere che non è loro concesso, se restano schiave opprimono il loro destino”. Queste parole sulla condizione delle donne sono state scritte più di due secoli fa, nei primi anni dell’800, da Madame De Staël, una nobildonna francese che di mestiere faceva l’intellettuale. Per Stendhal era: “la donna più straordinaria mai vista”. Vincenzo Monti la definì “la donna del secolo”. Lord Byron scrisse di lei: “Ragiona come un uomo, ma ahimè, sente come una donna”. Forse era semplicemente una donna moderna: scriveva, viaggiava, partecipava da protagonista alle battaglie politiche e culturali del suo tempo. Per il suo stile di vita, diventa nemica di Napoleone che la costringe a lasciare Parigi e a vivere in esilio. Ma se le imprese militari di Napoleone hanno creato un Impero destinato a durare solo 10 anni, il lavoro intellettuale della De Staël ha cambiato la cultura d’Europa per sempre. I suoi scritti hanno infatti contribuito a diffondere le idee di un nuovo movimento culturale, il romanticismo, e una nuova visione della società, più libera, più aperta alla conoscenza e alle esperienze e più emancipata, che ha dato origine al femminismo. Insieme al Professor Francesco Perfetti, Michela Ponzani ripercorrerà la vita e le opere di Anne-Louise Germaine Necker, da tutti conosciuta come Madame De Staël.

qui il filmato di rai storia

 

LIBRO: “Amante di un secolo” di Cristopher Herold, Bompiani 1981
LUOGO: Castello di Coppet, Ginevra.
FILM: “Du fond du Coeur”, di Jacques Doillon, 1994
.

Un nuovo comunicato allarmante di Telefono Rosa Piemonte

19 luglio 2017

Mentre si affolla ulteriormente il  tragico scenario di donne vittime di feroci e mortali aggressioni,  in cui culminano anni di maltrattamenti e persecuzioni (è di oggi la notizia di quattro assassinate ed una in fin di vita) è Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di riforma del sistema penale. Entrerà in vigore il 3 agosto 2017. 

Tra le varie modifiche,  spicca il nuovo articolo 162 ter c.p. che consente l’estinzione di varie ipotesi di stalking (quelle procedibili a querela rimettibile, numerose nella casistica giudiziaria) a fronte del pagamento di una somma di denaro ritenuta congrua da un giudice a titolo di condotta riparatoria.   Il dissenso della persona offesa alla compravendita dell’impunità  è irrilevante;  il giudizio di congruità della somma è ultra discrezionale e privo di parametri legislativi; il pagamento può essere effettuato anche a comode rate; l’estinzione del reato si può ottenere anche dopo una condanna già pronunciata con  sentenza di  primo grado e di  appello; la manovra è ripetibile all’infinito perchè non lascia tracce sul certificato penale dell’autore del reato.

Il Ministro della Giustizia e altre Autorità nei giorni scorsi avevano rintuzzato gli stupefatti allarmi su questa incredibile novità,  espressi da molte voci del mondo giuridico e sociale, affermando che erano ingiustificati e persino irresponsabili: nessun cedimento nella lotta ai persecutori, come si sarebbe ben visto – affermavano le Autorità – con una corretta lettura della riforma,   magari grazie anche a qualche altra immediata modifica di legge, mirata ad “evitare equivoci interpretativi”.

Purtroppo non è stato così. 

L’art. 162 ter c.p. è rimasto immutato; la estinguibilità di varie ipotesi di stalking a prezzo imposto (alla persona offesa) anche.

Quindi già da agosto, anche se le udienze sono interrotte per la sospensione feriale, e specialmente dal primo settembre,  alla ripresa dei processi di primo grado e di appello,  molti stalkers potranno comprarsi durante le indagini preliminari o i vari gradi di giudizio l’estinzione del reato,  pagando una cifra più o meno simbolica, anche se la persona offesa non gradisce. Compresi gli imputati che sono sottoposti a misura cautelare, dal carcere al divieto di avvicinamento. 

Compare quindi una sorella maggiore della procedura prevista dalla legge sul giudice di pace solo per i reati cosiddetti “bagatellari”; e quel che è peggio,  a quanto pare si affaccia alle scene giudiziarie una   parente deforme della vecchia “cauzione” per ottenere la libertà provvisoria: espediente che permetteva di comprarsi col denaro la libertà, che era scomparso con il codice di procedura penale del 1989, e di cui non si sentiva la mancanza, innanzitutto  per il carattere potenzialmente discriminatorio dell’istituto. Con la cauzione l’imputato veniva liberato in attesa di giudizio, ma  il processo almeno continuava; con il nuovo art. 162 ter c.p. neppure quello. Paghi e via, se hai i soldi. O se te ne chiedono talmente pochi che è un’uscita di sicurezza accessibile a chiunque, pure con comode rate.

Il Capo della Polizia dott. Gabrielli ha però affermato in commissione parlamentare che non si possono arrestare tutti gli stalkers: bisognerebbe costruire nuove carceri!!! Ecco quindi la quadratura del cerchio. Siccome più di tanto non si può fare, tanto vale  far pagare un obolo simbolico e applicare tutti i favori che la legge consente. 

Con buona pace delle persone offese che, una volta di più,  sono invitate a denunciare proprio da uno Stato che subito dopo si volta dall’altra parte.

 

Associazione Telefono Rosa Piemonte di Torino

Torino, 14 luglio 2017

 

La rivolta delle algerine: tutte in spiaggia col bikini

La Stampa  14 luglio 2017              –   KARIMA MOUAL
Tremila donne si sono riversate sui litorali della cittadina balneare di Annaba per protestare contro l’obbligo di burkini e contro la presenza dei “fondamentalisti moralizzatori” che rimproverano chi trasgredisce

Poteva mancare anche quest’estate il tormentone su Burkini e Bikini? Certamente no. E la notizia ci arriva questa volta dall’Algeria: nella cittadina balneare di Annaba si è dato appuntamento un esercito di 3 mila donne, che si riverseranno domani in spiaggia tutte rigorosamente in bikini. E’ da diversi giorni che piccoli gruppi di donne provano a unirsi in questa dimostrazione sparse qua e la ma adesso, grazie anche ai social network, il gruppo si è fatto ancora più grande da conquistare anche le pagine dei giornali locali e internazionali. Lo scopo? Affrontare la pressione che subiscono nelle spiagge del paese ogni volta che decidono di non incappottarsi con il burkini per farsi un bagno.

Leggi il resto »

Il Regno Unito vieterà le pubblicità con gli stereotipi di genere

 

 

Il Post   19 luglio 2017

Perché hanno conseguenze «sugli individui, sull’economia e sulla società», dice un rapporto dell’organizzazione di autoregolamentazione dell’industria pubblicitaria

L’Advertising Standards Authority (ASA), l’organizzazione di autoregolamentazione dell’industria pubblicitaria del Regno Unito, ha deciso di rendere più rigidi i suoi criteri per evitare che vengano prodotte pubblicità che presentano evidenti stereotipi di genere. Le nuove regole verranno scritte nei prossimi mesi sulla base di un rapporto dell’ASA intitolato “Rappresentazione, percezione e danno” sulla presenza di stereotipi di genere nelle pubblicità del Regno Unito. Nelle intenzioni dell’ASA serviranno per evitare nuove pubblicità come quella molto discussa di un marchio di latte in polvere in cui si immaginava che una bambina da grande diventasse una ballerina e un bambino un matematico, o quella della campagna di prodotti per dimagrire di Protein World, in cui si chiedeva alle persone se avessero un «corpo pronto per la spiaggia» insieme all’immagine di una modella molto magra in costume da bagno. Leggi il resto »

Che libro metto in valigia? Il consiglio di Chiara Saraceno

Abbiamo chiesto a Chiara Saraceno un consiglio sul libro da mettere in valigia:

Lila, di Marilynne Robinson,  ed. Einaudi 2015

Una storia dura di marginalità  e solitudine dove sembra che l’unica possibilità  per sopravvivere sia non abbandonarsi mai alla fiducia e non abbassare mai le difese. 
Della stessa autrice anche Le cure domestiche, ed. Einaudi 2016, un libro spiazzante sulla ricerca dell’appartenenza e dell’idea di casa, sulla voglia di normalità  e i conflitti  di lealtà  che questa può  provocare”
Ci preme però segnalare l’ultimo saggio della sociologa Mamme e papà. Gli esami non finiscono mai ed. Il Mulino, importante riferimento che ci può accompagnare a riflettere sulla genitorialità senza stereotipi. Di seguito  pubblichiamo una bella recensione di Silvana Mazzocchi su La Repubblica:
Guida ragionata all’essere genitori senza pregiudizi né luoghi comuni