MENOPAUSA + VITA

MENOPAUSA + VITAMENOPAUSA + VITA  Tutto quello che dovete sapere (e non avete mai osato chiedere) per affrontare il  "Grande Cambiamento" MARTEDI 13 ...

IN GAZZETTA UFFICIALE LE LINEE GUIDA OSPEDALIERE PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

IN GAZZETTA UFFICIALE LE LINEE GUIDA OSPEDALIERE PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZASono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2018 le Linee guida nazionali di indirizzo e orientamento per le ...

Italia chiama Lituania. Dialoghi sul femminismo a Roma

Italia chiama Lituania. Dialoghi sul femminismo a RomaARTRIBUNE  11 febbraio 2018   - Donatella Giordano Istituto Centrale per la Grafica, Roma ‒ fino al 2 aprile 2018. Ventinove artiste ...

Pamela Mastropietro, Jessica Foaro e gli sciacalli.

Pamela Mastropietro, Jessica Foaro e gli sciacalli.LETTERADONNA 16 febbraio 2018    - Cristina Obber Una 19enne si prostituisce per 50 euro e i giornali si concentrano sul ...

Torino: svolta all'università, congedo parentale allo studente che diventa papà

Torino: svolta all'università, congedo parentale allo studente che diventa papàLa Repubblica      16 febbraio 2018                   Jacopo Ricca Riconosciuta la parità di ...

Salute e Costituzione: 40° anniversario del SSN 70° anniversario della Costituzione. Quale futuro per i diritti fondamentali?

17 febbraio 2018

Salute e Costituzione: 40° anniversario del SSN 70° anniversario della Costituzione. Quale futuro per i diritti fondamentali? 

“Ordini professionali e diritto costituzionale alla salute” Dott.ssa Rosella ZERBI, segretario O.M.C.e O. Torino

“Il diritto costituzionale alla salute” Prof. Mario DOGLIANI, professore Emerito di Diritto Costituzionale Università di Torino

“L’attuazione del diritto costituzionale alla salute” Prof. Francesco PALLANTE professore associato di Diritto Costituzionale Università di Torino

“Pregiudizi e numeri della sanità” Dott. Giulio FORNERO coordinatore commissione OMCeO Torino

“Lavoro Salute e Costituzione” Dott. Riccardo FALCETTA, medico del lavoro, Associazione Prospettive Comuni

“Diritti riproduttivi” Dott.ssa Enrica GUGLIELMOTTI – Se Non Ora Quando? Torino

Tavola Rotonda: Moderatore: Dott. Giorgio CAVALLERO Segretario Prospettive Comuni «Chi ha paura di parlare del Servizio Sanitario Nazionale?»

3 domande alla politica. Verranno invitati esponenti politici di tutti i movimenti e partiti politici

Riunione Comitato mercoledì 21 febbraio 2018 ore 21

12 febbraio 2018
 Riunione Comitato mercoledì 21 febbraio 2018 ore 21
 La prossima riunione del Comitato si terrà:

mercoledì  21 febbraio  2018  alle ore 21  presso la nostra sede in via Cernaia 30 scala destra 4 piano (suonare Libertà e Giustizia)

ecco l’ordine del giorno:

-aggiornamento del lavoro sul tema della maternità da parte dei vari gruppi e raccolta delle proposte emerse.
-aggiornamento del gruppo scuola sull’iniziativa Potere alla Parola per il prossimo salone del Libro
-varie ed eventuali.
 Vi aspettiamo!

Femministe felici. Le ragazze del ‘68, 50 anni dopo

11 febbraio 2018

Corriere della sera  La 27 ora      1 febbraio 2018          Barbara Mapelli

«Perché sono diventata femminista?» per cercare di rispondere a questa domanda e per il desiderio di ritrovarsi insieme, un gruppo di donne si reincontra dopo quarant’anni e decide di raccontarsi alle altre. Magari anche alle più giovani… Si rivedono e da lì, da quel nuovo incontro, nascono alcune cose, oltre alla scoperta di poter, ancora, «parlare come allora in cerchio, quasi subito riprendendo senza quasi accorgercene le posture e l’intensità comunicativa del nostro giovanile collettivo».

«La ragazza che ero, la riconosco. Schegge di autobiografie femministe»A cura di Silvia Neonato, Iacobelli editore, pp.249, 18 euro

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Lavoriamo insieme e insieme ci occupiamo dei nostri figli: la rivoluzione di Awra Amba (Etiopia)

Corriere della sera – La 27 ora   7 febbraio 2018      Carlo Marsilli

«Rispettare il diritto all’uguaglianza delle donne». E’ la regola numero uno, il principio cardine che anima i 500 abitanti di Awra Amba. Nessuno di loro sa cosa significhi #metoo, chi siano Asia Argento o Catherine Deneuve. Lontano dai riflettori, da quasi cinquant’anni questa comunità riscrive la storia dell’Etiopia e delle sue donne. Perché qui, tra campi di tef e tradizioni inossidabili, parlare di  significa essere presi per pazzi. O molto peggio. Il primo a farne le spese fu il fondatore della comunità, Zumra Nuru. Di lui rimangono impressi gli occhi tristi e visionari, sormontati da un copricapo verde accesso. Si dice che a sei mesi camminasse, a due anni discutesse di religione, a quattro avesse formulato i principi della sua futura comunità. Di certo c’è che nel ’72 diede vita a un esperimento sociale che negli anni è diventato l’Utopia africana.

Una comunità sorta sull’altopiano etiope, a tre ore di macchina dalle sorgenti del Nilo azzurro, a metà tra una sorta di romanticismo gandhiano e la più pratica ideologia dei kibbutz. Le sue fondamenta sono l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne, il rispetto dei diritti del fanciullo, l’aiuto ai più deboli e la fratellanza universale. Idee che, nei primi anni di vita di Awra Amba, scatenarono l’ostilità della popolazione locale, le delazioni sotto la feroce dittatura socialista di Menghistu, l’isolamento durante le carestie che ciclicamente colpivano il Paese. Eppure oggi, tra queste poche case abbarbicate su una collina boscosa, circondate da campi di ortaggi e pascoli, quei principi continuano a vivere e moltiplicarsi.

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Le donne impegnate nel sociale e nella sanità guadagnano il 28% in meno degli uomini. Peggio di noi solo Finlandia e Regno Unito

Quotidianosanità.it  7 febbraio 2018

Secondo gli ultimi dati Eurostat (retribuzuone 2014) la media retributiva italiana di chi lavora nei settori dell’assistenza sociale e sanitaria è di 34.795 euro annui. Ma mentre gli uomini arrivano a guadagnare in media 43.367 euro, le donne si fermano a 31.088 euro, una diffrenza di ben 12.279 euro. Un gap che ci pone al terz’ultimo posto nella classifica UE per le differenze di genere nelle retribuzioni. Va detto comunque che l’unica nazione dove il rapporto si inverte è il Lussemburgo con 801 euro a favore delle donne.

I contratti si avvicinano e il conto annuale 2016 già ci ha detto che le retribuzioni medie sono scese anche solo rispetto all’anno precedente.

Ma il problema non è solo questo. C’è anche una forte disparità di genere nelle buste paga che la RGS non mette in evidenza (sulle sue tabelle non compare la divisione maschi e femmine) che sottolinea Eurostat, sia pure con dati 2014, in una sua analisi sui guadagni annuali medi di uomini e donne in vari settori produttivi. Leggi il resto »