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Ddl Pillon, la Carta del Garante Infanzia: “Regole predeterminate non rispettano interesse del minore”Il fatto quotidiano.it    16 ottobre 2018  di Alex Corlazzoli Il documento, nato dopo la presentazione del disegno di legge sull'affido condiviso, ...

Affido condiviso: ddl Pillon in stand by, oltre 100 audizioni

Affido condiviso: ddl Pillon in stand by, oltre 100 audizioniAGI - Roma, 16 ottobre 2018 Le nuove norme sull'affido condiviso vengono messe in stand by. Sono infatti oltre 100 le ...

LEADERSHIP AL FEMMINILE NELLE PROFESSIONI, NELLE AZIENDE E NELLE ISTITUZIONI

LEADERSHIP AL FEMMINILE NELLE PROFESSIONI, NELLE AZIENDE E NELLE ISTITUZIONICorso dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino A cura della Commissione Pari Opportunità dell’OMCeO di Torino 9 novembre ...

DDL PILLON Una proposta da fermare!

DDL PILLON  Una proposta da fermare!di Assunta Confente     Avvocata del Foro di Torino La proposta di legge n. 735 “Norme in materia di affido condiviso, ...

Nasce il Comitato Torinese per il ritiro della proposta di legge Pillon

Nasce  il Comitato Torinese per il ritiro della proposta di legge PillonNasce il COMITATO TORINESE PER IL RITIRO DELLA PROPOSTA DI LEGGE PILLON Insieme ad altre associazioni torinesi, i cui nomi trovate ...

11 OTTOBRE – GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE BAMBINE

11 ottobre 2018

Laura Onofri

Oggi, 11 ottobre  è la Giornata internazionale delle bambine.

Le Nazioni Unite nel 2011 hanno scelto questa data perchè si rifletta a quante discriminazioni  sono ancora  sottoposte le bambine e le ragazze in tutti i Paesi del mondo.

Non è dedicando una giornata che si risolvono questi problemi, ma soffermarsi, almeno questo giorno a riflettere che la parità di genere si raggiunge anche ponendo una speciale attenzione a tutti gli svantaggi, le discriminazioni, i condizionamenti e le disuguaglianze a cui sono soggette le bambine, future donne di domani, serve a sollecitare i decisori politici su quanto ancora siamo distanti dagli obiettivi di sviluppo sostenibile sul tema della parità di genere.

Secondo le Nazioni Unite, nel mondo vivono 1,1 miliardi di bambine, ma i dati sulle loro condizioni di vita, sullo stato sociale e culturale    sono ancora carenti e in alcuni casi completamente assenti, sappiamo però che oltre la metà di loro vive in Paesi che discriminano le donne.

Alcuni dati registrano un miglioramento per quanto riguarda l’istruzione alla scuola primaria,  ma le bambine tendenzialmente vanno meno a scuola, rispetto ai loro coetanei maschi, soprattutto negli stati che hanno subito guerre o disastri naturali. Se si parla di scuola secondaria poi, le cifre si riducono maggiormente anche in paesi dove le problematiche sono minori, e soprattutto negli Stati Arabi, in Oriente, Sud Africa e Africa occidentale e centrale. Leggi il resto »

La legge e il corpo delle donne: la mozione del consiglio comunale di Verona del 27 settembre 2018

Questione Giustizia   –  10 ottobre 2018

di Elisabetta Tarquini
consigliera della Corte d’Appello di Firenze

Non è solo il contenuto della decisione di sostenere associazioni e progetti di una ben precisa connotazione ideologica ad essere preoccupante, ma se possibile lo è ancor di più la motivazione che sorregge la decisione, una motivazione che va per questo letta tutta, comprese le note, che indicano le fonti dei dati che l’amministrazione ha utilizzato, e le correzioni, le parti espunte, che evidentemente non si è avuto animo di conservare, ma che restano comunque ben visibili e danno anch’esse conto del contesto culturale in cui la mozione è maturata

La mozione del consiglio comunale di Verona del 27 settembre scorso che «impegna il Sindaco e la Giunta» a fornire «un congruo finanziamento» ad associazioni cd. pro life, a promuovere un progetto regionale in collaborazione con la Federazione dei movimenti e dei centri di aiuto alla vita e a «proclamare ufficialmente Verona città a favore della vita» merita una compiuta, e preoccupata, lettura. Leggi il resto »

La manutenzione delle parole: perché è necessario aver cura della lingua

10 ottobre 2018

di Stefania Cavagnoli

Come molte donne e uomini, ho letto con fastidio gli articoli che sono usciti in data 4 ottobre su alcuni quotidiani, con titoli gridanti, quasi a fare scalpore, sulla presa di posizione di politiche leghiste rispetto all’uso corretto della lingua italiana. Rendendola in questo modo scorretta.

Gli articoli portano il titolo: Addio a “presidenta” e “ministra”: il Palazzo rinnega e resetta la Boldrini, e ancora: Intestazioni femminilizzate dalla Boldrini: si cambia.

Il fastidio è causato sia dalla forma, che sempre è sostanza, sia dal contenuto.

La forma citata è sbagliata (a proposito?), e dimostra un’ignoranza della lingua italiana: “presidenta” non è una parola italiana (si chiamava così Michelle Bachelet, in Cile), mentre lo sono “la presidente” e “il presidente”. Le regole per la declinazione al femminile sono le stesse che servono per tutte le parole della nostra lingua, e che, se ci fossero ancora dubbi, sono state ricordate e specificate già nel 1987, nel testo di Alma Sabatini, oltre che in moltissime guide e documenti di amministrazioni pubbliche, di centri di ricerca e dell’Accademia della Crusca. Leggi il resto »

Verona. Ipocrisie e retorica della vita su aborto non aiutano a procedere sulla giusta strada

9 ottobre 2018

Quotidiano sanità.it   –   8 ottobre 2018             Sandro M. Viglino   Presidente Agite

In questi anni sono aumentati molto gli aborti clandestini e la motivazione andrebbe ricercata nell’insufficiente o inadeguata applicazione della 194, magari a causa dell’obiezione di coscienza che in alcune regioni sfiora il 100%. Comunque la si giri, non si possono proprio trovare ragioni sensate alla base dei comportamenti dei consiglieri comunali veronesi. Piuttosto bisognerebbe remare tutti dalla stessa parte, diffondendo la cultura contraccettiva specie tra i giovani e giovanissimi.

Non si finisce mai di stupirsi! Quest’anno, il 22 Maggio, varie manifestazioni e numerosi eventi hanno ricordato i 40 anni della legge 194, la legge che ha regolamentato e legalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza nel nostro Paese. Sottolineando soprattutto, al di là delle posizioni più o meno ideologizzate, che, comunque la si pensi, grazie a questa legge gli aborti in Italia si sono ridotti ad un terzo rispetto a quelli praticati nei primi anni di applicazione della stessa. Infatti da circa 240.000 IVG dei primi anni ’80 si è scesi a circa 80.000 del 2017. Leggi il resto »

Il ddl Pillon metterebbe a rischio i figli di genitori violenti

Lettera Donna 8 ottobre 2018   – Cristina Obber

Garantirebbe loro il diritto di frequentarli sempre e comunque. E l’ultimo caso di Taranto, dove un padre ha tentato di uccidere i suoi bambini dopo aver perso la patria potestà, lo dimostra.

A Taranto, dopo un litigio al telefono con la ex moglie, un uomo ha accoltellato il figlio di 14 anni che è riuscito a scappare e poi ha lanciato la figlia di sei dal balcone (la bimba è in condizioni gravissime all’ospedale Santissima Annunziata). Tutto è avvenuto nella casa dei genitori di lui, a cui erano stati affidati i nipoti a causa delle denunce per maltrattamenti in famiglia per cui l’uomo aveva perso la responsabilità genitoriale. Vani sono stati i tentativi dei parenti di fermarlo. Leggi il resto »