Una rete di fili colorati

Una rete di fili colorati L’avventura civile, culturale e umana di un gruppo di donne torinesi riunite in un movimento  per contrastare la violenza contro le donne e ...

Una lettera e sempre più firme per liberare il ddl Zan dalle sabbie mobili

Una lettera e sempre più firme per liberare il ddl Zan dalle sabbie mobili Domani 11 aprile 2021 - Laura Onofri Dopo essere stata approvata alla Camera il 4 novembre dello scorso anno, la proposta ...

Respinta la candidatura del fondatore di Ordo Iuris alla Corte Europea dei Diritti Umani

Respinta la candidatura del fondatore di Ordo Iuris alla Corte Europea dei Diritti Umani SeNonOraQuando?Torino esprime profonda soddisfazione per la notizia apparsa sui siti dei media polacchi  dove si apprende   che il Comitato dell'Assemblea Parlamentare ...

CROCIATI ODIERNI IN EUROPA - Tradizione, Famiglia e Proprietà

CROCIATI ODIERNI IN EUROPA - Tradizione, Famiglia e Proprietà Negli ultimi anni, i diritti delle donne, l'uguaglianza di genere, i diritti LGBTQI + e la salute e i diritti ...

Europa: allontana il fondamentalismo e proteggi i nostri diritti!

7 Aprile 2021

Firma la petizione a questo link diretta all’ Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e Commissione dell’Assemblea per l’elezione dei giudici alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Questa petizione è stata promossa da Polish Women’s Strike (Ogólnopolski Strajk Kobiet), il movimento femminista polacco

Facciamo appello a voi chiedendo di:

  • RIFIUTARE fermamente la nomina polacca di Aleksander Stępkowski come candidato prescelto per la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, prima ancora di un colloquio con la Commissione parlamentare apposita;
  • Se dovesse essere nominato in ogni caso, di RIFIUTARE fermamente Aleksander Stępkowski come candidato alla posizione di giudice durante la votazione in seduta plenaria dell’Assemblea.Il rifiuto di Stępkowski da parte dell’Assemblea costituirebbe un gesto di solidarietà nei confronti delle donne e dei gruppi minoritari della Polonia, oltre a una ferma dimostrazione che l’Assemblea aderisce ai valori europei di uguaglianza, non discriminazione e rispetto dei diritti dell’uomo.

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Perché pochi bambini vanno all’asilo nido (non solo perché ci sono pochi posti)

Linkiesta 7 aprile 2021 – Gianni Balduzzi

Siamo tra i paesi con la più bassa percentuale di iscritti alle strutture per l’infanzia e per conseguenza tra quelli in cui la natalità è calata di più. Se a questo aggiungiamo il basso tasso d’occupazione delle donne tra i 30 e i 34 anni, quelle con la maggiore probabilità di essere madri, si capisce perché facciamo pochi figli

Le polemiche sulle chiusure delle scuole per contrastare la diffusione del Covid hanno toccato il picco massimo quando è stato deciso di chiudere, oltre che le scuole medie e superiori, anche le elementari, le scuole materne e persino gli asili nido in concomitanza del passaggio in zona rossa di molte regioni alcune settimane fa.

Il confronto con la Francia è balzato agli occhi di tutti: Oltralpe si è deciso già dall’autunno scorso di spendere il “tesoretto” di contagi che ci si poteva permettere tutto nell’ambito dell’istruzione, senza riaprire bar e ristoranti neanche nei momenti di calo dei casi positivi, come è stato fatto invece in Italia, dove si tornava in zona gialla sapendo che questo avrebbe portato a una nuova ondata.

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La rete Più di194voci e la Rete Nudm Torino in piazza per l’autodeterminazione

Invitiamo tutte le donne, le persone e le realtà che hanno a cuore l’autodeterminazione ed il diritto all’aborto a scendere in piazza il 17 aprile con noi

La Regione Piemonte ha emanato un bando che consentirà alle organizzazioni antiabortiste di proporre la loro propaganda ideologica all’interno di ospedali e consultori, luoghi che, invece, dovrebbero essere deputati alla promozione della libertà di scelta e di autodeterminazione, alla tutela della salute delle donne così come alle persone transessuali che necessitino di cure o assistenza.

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Respingiamo con forza qualsiasi presenza dei movimenti pro vita nelle asl e nei consultori

25 Marzo 2021

La legge 194, del 22 maggio 1978, che disciplina le norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza, delegando queste competenze ai consultori, istituiti con la legge del 29 luglio 1975, consente la collaborazione  volontaria con associazioni di volontariato che possono aiutare la maternità difficile dopo la nascita.


In Piemonte è stata approvato nel 2010 un protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che richiede l’IVG : questo prevede di convenzionare con le ASL  associazioni che abbiano nello statuto la tutela della vita fin dal concepimento. Nel dicembre 2020 è stato emanato un bando per renderla operativa. Ricordo che il TAR ritenne illegittimo proprio ciò che oggi si cerca di reintrodurre, cioè ammettere nei consultori le associazioni che avessero previsto nello statuto la finalità della tutela della vita fin dal concepimento.

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I Comitati SeNonOraQuando? contro la recessione dalla Convenzione di Istanbul della Turchia

21 Marzo 2021

Il Coordinamento nazionale  dei Comitati SeNonOraQuando? aderisce all’appello del movimento femminista delle donne turche contro la recessione dalla Convenzione di Istanbul.

La Turchia è stato il primo paese a firmare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica nel 2011 ed è un paradosso che ora sia il primo Paese a recedere dalla Convenzione.

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