Tutte le donne del mondo a Vancouver. Ce ne siamo accorte?

Giulia giornaliste Assenti i media italiani. Reportage dalla più grande conferenza internazionale sulle questioni di genere [di Stefania ...

Il gender gap è un problema anche in Svizzera: «Le donne guadagnano il 20% in meno»

Il gender gap è un problema anche in Svizzera: «Le donne guadagnano il 20% in meno» Open 14 giugno 2019 «Le donne in Svizzera guadagnano il 20% in meno rispetto agli uomini: ciò vuol dire che ...

RIUNIONE DEL COMITATO martedì 25 giugno ore 21

RIUNIONE DEL COMITATO    martedì 25 giugno ore 21 La prossima riunione del Comitato si terrà presso la nostra sede in via Cernaia 30 scala destra 4 piano (suonare Libertà ...

Ad ognuno la sua croce…

Ad ognuno la sua croce… Maria Grazia Alemanno, FNISm, sez. Torino “Frida Malan” ...

Donne nel calcio: una vittoria attesa da 40 anni (e una partita ancora tutta da giocare)

di Luisa Rizzitelli

Femministerie 10 giugno 2019

È stata davvero una grande emozione veder vincere le ragazze della Nazionale femminile di calcio (e, ricordate, non la “Nazionale di calcio femminile”, perché il calcio è uno solo) nella gara di esordio ai Mondiali in Francia. In ballo però non c’erano solo il risultato e il prosieguo della competizione, c’era molto, molto di più.

Quella del calcio praticato dalle donne in Italia è una storia infarcita di aneddoti inverosimili di discriminazione e mancanza di rispetto ed è una storia lunga 40 anni.

Giusto per darvi un’idea, quando giocavo a pallavolo a Trani, circa 30 fa, correvo allo stadio per vedere giocare Carolina Morace, Betty Bavagnoli, Antonella Carta, Rose Reilly, pioniere di una disciplina che nessun maschio in Italia voleva cedere alle donne. Ricordo ancora quando mi raccontavano che più di una atleta di serie A era stata cacciata di casa, per aver avuto l’ardire di appassionarsi a uno sport ritenuto “da maschi”.

Nonostante Trani fosse quasi un’isola felice, con tanti appassionati veri, la storia del calcio delle donne e per le donne è andata terribilmente a rilento. Cosa che aggiunge valore a quello che hanno fatto ieri le atlete di Milena Bertolini, vincendo con la fortissima Australia. Un dato su tutti: in Italia la Federazione Italiana Giuoco Calcio conta un milione di tesserati maschi e 22 mila calciatrici. Negli altri paesi in Europa, in particolare del nord, il numero delle tesserate è dieci volte tanto.

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Medicina di genere. Fnomceo: “Gender gap anche sulla salute? Colmiamolo”

Quotidiano Sanità.it 31 maggio 2019

L’Ordine dei medici commenta l’approvazione del Piano nazionale per l’applicazione e diffusione della Medicina di genere. Anelli: “Comprendere come il genere influisca sulla diagnosi, sulla risposta alle terapie e sulla sensibilità agli effetti collaterali, ma anche sull’incidenza delle patologie e sull’accesso alle cure è una questione di appropriatezza e di equità, che permette di realizzare appieno gli obiettivi di efficienza efficacia e universalità del nostro Ssn”.

Grande la soddisfazione della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) per l’approvazione del Piano nazionale sulla Medicina di genere, presso la quale è attiva dal 2015 un’apposita Commissione, coordinata da Teresita Mazzei, alla quale partecipano esperti della materia.

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Lettera aperta a Enrico Mentana, ma anche a tutti gli altri Direttori

30 Maggio 2019

Caro Mentana, che dire, la sua maratona  elettorale è senz’altro la più interessante, la più completa, la più puntuale ed anche sì, grazie a lei la più divertente.

Ma c’è un però, un vulnus che non è addebitabile purtroppo solo a lei, ma a tutte le trasmissioni di commento politico: mancano le donne!

L’immagine  da lei postata su Instagram fotografa molto bene la situazione: tutti uomini e non solo nello staff di quelli dietro le quinte,  come testimonia la fotografia, ma anche fra i commentatori. E’ vero c’erano  varie  brave giornaliste inviate nelle varie sedi di partito ad intervistare i politici di turno (tutti rigorosamente maschi, tranne Giorgia Meloni) ma  il giudizio e l’opinione  dell’altro sesso è importante  e vorrei conoscerla per avere una lettura dei risultati politici e dello scenario che si verrà a creare in futuro anche da un punto di vista femminile.

Non diciamo che mancano le donne: ci sono molte brave giornaliste di livello che spesso sono più puntuali, più lucide e distaccate rispetto ai loro colleghi uomini in fatto di analisi degli scenari politici attuali e futuri. Alcuni nomi: Concita De Gregorio, Lucia Annunziata, Lilli Gruber, Barbara Stefanelli, Flavia Amabile, Annalisa Cuzzocrea, Giusi Fasano, Luisa Pronzato e tante tante altre ancora.

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DALLA PARTE DEI BAMBINI: IL DDL PILLON E I DIRITTI DEI MINORI.

29 Maggio 2019

Nell’attuale “contratto del governo” tra Lega e Movimento 5 Stelle, è prevista una riforma del diritto di famiglia, perciò nell’agosto 2018 è stato presentato un progetto di legge, meglio conosciuto come Decreto Pillon dal nome del senatore che lo ha firmato per primo, fermo sostenitore di un ideale di famiglia di stampo tradizionale.

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