Giù le mani dall’aborto: non strumentalizzate il Covid-19: una petizione per l’ Ivg farmacologica

La 27 ora 2 aprile 2020 Laura Onofri

In questi giorni c’è un’altra emergenza nell’emergenza, è infatti emerso, che in molte province italiane, soprattutto nelle regioni del Nord Italia più colpite dall’epidemia di Covid-19, ci sono difficoltà nell’ effettuare l’Interruzione volontaria di gravidanza in sicurezza e rispettando i tempi previsti dalla L.194/78
Molti reparti ospedalieri sono stati dedicati alla cura dei pazienti Covid 19, e gli accessi in ospedale sono stati ridotti e limitati alle sole urgenze anche per ridurre le possibilità di contagio. In questa situazione si rischia che le donne non possano esercitare con serenità e sicurezza il loro diritto ad interrompere volontariamente la gravidanza.

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Firma la petizione per richiedere misure urgenti per l’Interruzione volontaria di gravidanza al tempo del coronavirus

Un gruppo di associazioni, ginecologhe, politiche e donne del movimento hanno lanciato una petizione rivolta al Ministro della Salute Roberto Speranza per richiedere misure urgenti per l’Interruzione volontaria di gravidanza al tempo del coronavirus

Questo il link per firmare la petizione

In questi giorni di emergenza sanitaria, è emerso, in molte province italiane, soprattutto nelle regioni del Nord Italia più colpite dall’epidemia di Covid-19,  un grave problema rispetto al diritto di effettuare l’Interruzione volontaria di gravidanza in sicurezza e rispettando i tempi previsti dalla L.194/78

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appello per l’aborto farmacologico anche in regime ambulatoriale

In occasione del 28 settembre, giornata mondiale per la depenalizzazione dell’aborto, contro le morti per aborto clandestino,

AMICA (Associazione Medici Italiani Contraccezione e Aborto), l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica,  l’AIED (Associazione Italiana Educazione Demografica), AGITE, SMIC, Vitadidonna onlus, Libere tutte- Firenze, Coordinamento difesa 194-Toscana, Laboratorio per la laicità – Firenze, Il Giardino dei ciliegi – Firenze, Coro Lemusiquorum , Coro  Mnemosine, Casa internazionale delle donne, LAIGA, Consulta di Bioetica e UAAR  rilanciano la richiesta alla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin di poter effettuare l’aborto medico (o farmacologico) anche in regime ambulatoriale.

Primi firmatari:

  1. Emma Bonino, già Ministra degli Affari Esteri
  2. Carlo Flamigni, ginecologo, scrittore, membro CNB e presidente onorario AIED
  3. Ivan Cavicchi, docente filosofia della medicina università Tor Vergata, esperto politiche sanitarie
  4. Maurizio Mori, docente di bioetica, Dipartimento Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università di Torino
  5. Marina Mengarelli, sociologa, Ass. Luca Coscioni, Bologna

se vuoi firmare anche tu premi qui

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