SALUTE RIPRODUTTIVA, CONTRACCEZIONE E DIRITTI/1 settembre 2019

Continuiamo con la nostra rubrica dedicata alla SALUTE RIPRODUTTIVA, alla CONTRACCEZIONE e ai DIRITTI con una rassegna stampa di articoli internazionali su queste tematiche, curata da Enrica Guglielmotti

12 settembre 2019 -Opendemocracy I conservatori cristiani del Regno Unito si uniscono contro una disposizione che rende obbligatoria l’educazione sessuale

In questo articolo viene descritto un evento che i gruppi conservatori cristiani hanno organizzato contro una disposizione del Dipartimento dell’Educazione del Regno Unito che ha reso obbligatoria in tutte le scuole primarie l’Educazione alle relazioni, ed in tutte le scuole secondarie l’Educazione sessuale ed alle relazioni. Questo provvedimento era stato adottato a seguito di un vasta consultazione che ha coinvolto genitori, giovani ed esperti.

qui l’articolo integrale

23 settembre 2019- The Guardian Una Lettera inviata dagli Stati Uniti agli Stati membri dell’ONU per opporsi all’aborto

Si ritiene che gli Stati Uniti abbiano scritto agli Stati membri delle Nazioni Unite per esortarli a unirsi a una “coalizione in crescita” di paesi che si battono contro l’aborto, in quello che sembra essere l’ultimo tentativo dell’amministrazione Trump di far arretrare i diritti delle donne.

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Deve finire l’ipocrisia sessuale in Marocco

Le Monde 23 settembre 2019 Editoriale. Traduzione a cura di Laura Recrosio e Eleonora Data

L’appello di 470 cittadini per l’abrogazione delle leggi contro l’interruzione di gravidanza e le relazioni sessuali fuori dal matrimonio giunge al momento giusto.

La condizione delle donne è sovente un buon indice della salute di una società e dello qualità di un regime politico. La condizione delle donne marocchine riflette al tempo stesso la notevole vitalità di un paese, in cui sempre più donne accedono a compiti di responsabilità, e un sistema ipocritamente ossessionato dalla verginità, dove la libertà di costumi serve come pretesto per regolamenti di conti politici.

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Verona, cartelli anti-abortisti e pro-family in una scuola pubblica: «La pillola deresponsabilizza»

OPEN      Redazione – 09/04/2019

Lo rivela l’Espresso: un Istituto tecnico Veronese ospita una «mostra» di cartelloni anti-abortisti e a favore della famiglia tradizionale

A Verona si è concluso il Congresso Mondiale delle Famiglie, ma i temi trattati dai relatoricontinuano a essere d’attualità nella provincia veneta. Nei corridoi dell’istituto tecnico Dal Cero, a San Bonifacio, sono stati affissi dei manifesti che definiscono la pillola del giorno dopo «deresponsabilizzazione» e chiamano l’aborto «un dramma».

Lo rivela il settimanale l’Espresso, che pubblica insieme alle foto dei cartelloni anche quella di una circolare con cui la preside della scuola invita i docenti a «valorizzare tale iniziativa» coinvolgendo i ragazzi. L’«iniziativa» in causa è una mostra promossa dal centro di aiuto alla vita del “Movimento per la vita”, che installa da anni nell’atrio della scuola i ventisette pannelli in questione, per un mese e mezzo.

L’esposizione pone al centro la «famiglia naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, centro e cuore della civiltà dell’amore». Uno dei poster è intitolato «siamo stati tutti embrioni» e spiega che «l’essere umano va rispettato e trattato come una persona sin dal suo concepimento».  Leggi il resto »

Aborto, mozione per “la vita” dal consiglio regionale della Liguria

Ecco un altro tassello di un disegno ormai chiaro: smantellare con mozioni, o.d.g. proposte di legge quella che è la legge  più emblematica dell’autodeterminazione delle donne: la Legge 194

La Repubblica  5 febbraio 2019

Votata dal centrodestra, contrario il Pd, si astengono i 5 Stelle

A maggioranza il consiglio regionale della Liguria stamani a Genova ha approvato una mozione che impegna la Giunta Toti a “attuare la parte a tutela della maternità della legge 194 per salvaguardare la vita”. Sono stati 17 i voti favorevoli (centrodestra), 6 i contrari (Pd) e 5 gli astenuti (M5S e Rete a Sinistra-LiberaMente Liguria) alla proposta del capogruppo FdI Matteo Rosso mirata a far sì che “vengano attuate tutte le azioni riportate dalla legge 194/78”.
“La legge 194 è conosciuta e considerata come la legge sull’aborto ma ciò che molto spesso viene disatteso è che la legge è a tutela della maternità e delle donne”, ha detto il capogruppo di FdI Matteo Rosso, che ha proposto la mozione pro vita. “La legge va applicata in toto – hanno replicato le opposizioni -, la mozione dimentica il principio di autodeterminazione delle donne e non rafforza la rete dei consultori pubblici”.

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