AUGURI!

Tutti gli anni ci ripetiamo questo decalogo di belle speranze per l’anno che verrà!  Ora però lo decliniamo con più assertività, perchè la nostra pazienza è giunta al limite  e vogliamo un reale  cambiamento perchè  Se non ora quando?

Vogliamo che i diritti di parità, di eguaglianza, equità siano esigibili da tutte e tutti.

Vogliamo che  si riescano a dare risposte concrete alle donne che subiscono violenza, che i temi del lavoro delle donne,  del divario retributivo legato al genere, della maternità e della condivisione della genitorialità, della democrazia paritaria reale , di una concreta medicina di genere,  siano  inseriti come prioritari nell’agenda politica di questo governo.


Vogliamo che si usi sempre, in ogni contesto, un linguaggio corretto dal punto di vista del genere e che  i media mutino  il  linguaggio eliminando stereotipi ed usando le parole giuste per un’informazione attenta, corretta e consapevole.

Vogliamo che finalmente nelle scuole entri l’educazione al genere, al rispetto e all’affettività

Vogliamo abbattere gli stereotipi  di genere nella cultura,nei libri di testo, nella pubblicità e in ogni ambito sociale.

Vogliamo che ogni donna si senta libera sempre e mai giudicata per come si comporta, per come si veste, per quello che fa.

Vogliamo che siano garantiti a tutte e tutti i diritti sessuali e riproduttivi e che la contraccezione gratuita  e il diritto all’aborto non siano ostacolati.

Vogliamo che ogni persona possa scegliere come autodeterminarsi in ogni sfera della sua vita.

Vogliamo che gli strumenti di riequilibrio del genere meno rappresentato non siano più messi in discussione.

Vogliamo che le donne  e gli uomini intelligenti e amici delle donne sostengano le battaglie delle donne.

Ci aspetta un anno denso di progetti, idee, attività, ci auguriamo quindi che ognuna di noi abbia ancora la passione,l’entusiasmo e la fiducia dimostrate in questi anni.

Auguri a tutte e tutti per un mondo realmente migliore.

SeNonOraQuando? – TORINO

21 Dicembre 2019 | Tags: |

Auguri per riaffermare i nostri diritti oggi!

Laura Onofri

Si avvicinano le feste e inizi a sentire un’aria elettrizzata: arrivano solo mail con auguri e immagini patinate (ormai il cartaceo è decisamente superato), la gente  è indaffarata per comprare gli ultimi regali, anche coloro che hanno sempre criticato il rito consumistico del Natale, cedono alla fine alla tentazione e si buttano tra la folla per accaparrarsi un  dono per  sentirsi  più buoni o, almeno in pace con la coscienza.

In questa atmosfera che dovrebbe essere di serenità e piena di aspettative per il futuro, sentiamo invece amarezza e preoccupazione per il clima politico, soprattutto per quanto riguarda i diritti civili, sociali ed economici, in particolare quelli che riguardano le donne.

L’anno scorso ci  siamo augurate un anno in cui i diritti di parità, di eguaglianza ed equità fossero esigibili da tutte e tutti,  che  si riuscissero a dare risposte concrete alle donne che subiscono violenza, che i temi del lavoro delle donne , della maternità e della condivisione della genitorialità, della democrazia paritaria reale , di una concreta medicina di genere,  fossero inseriti come prioritari nell’agenda politica del governo. Leggi il resto »

Auguri!

Laura Onofri

Cosa vorremmo da questo Natale e dall’Anno nuovo?

Vorremmo che i diritti di parità, di eguaglianza, equità fossero esigibili da tutte e tutti.

Vorremmo che  si riuscissero a dare risposte concrete alle donne che subiscono violenza, che i temi del lavoro delle donne , della maternità e della condivisione della genitorialità, della democrazia paritaria reale , di una concreta medicina di genere,  fossero inseriti come prioritari nell’agenda politica del prossimo governo.

Vorremmo che si usasse sempre in ogni contesto un linguaggio corretto dal punto di vista del genere e che  i media cambiassero  il  linguaggio eliminando stereotipi ed usando le parole giuste per un’informazione attenta, corretta e consapevole.

Vorremmo che ogni donna si sentisse libera sempre e mai giudicata per come si comporta, per come si veste, per quello che fa.

Vorremmo che ogni donna e gli uomini intelligenti e amici delle donne sostenessero  le battaglie delle donne. Leggi il resto »

Auguri!

A tutte e tutti gli auguri del Comitato SeNonOraQuando? di Torino per un sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.
In questo momento di grande tensione nel mondo e di un forte disorientamento generale, crediamo che questa riflessione da cui trae origine il nome del nostro movimento, sia più che mai attuale.

SE NON ORA, QUANDO?

“Se non sono io per me, chi è per me? E quando io sono

solamente per me stesso, cosa sono io? E se non ora, quando?”

rabbino Hillel, I sec d.C.

La citazione, tratta dal Talmud, parla ad ogni individuo, ad ogni io e propone alcuni sintetici suggerimenti per la costruzione dell’identità.

Se non sono io per me, chi è per me? L’affermazione di partenza è un invito a concentrarsi su se stessi. Se non mi costruisco come ‘io’, se non mi occupo e preoccupo di curare ’me’, nessun altro potrà svolgere questo compito.

E quando io sono solamente per me stesso, cosa sono io? Se la concentrazione sul sé è di primaria importanza, non è però sufficiente. E’ necessario passare alla fase relazionale, pena restare ‘cosa’ invece che ‘persona’. Se non mi apro e non agisco in favore dei miei simili, la mia vita non ha significato.

E se non ora, quando? Ed infine: questi due momenti, o meglio movimenti, verso l’interno prima e verso l’esterno poi, in direzione di sé e degli altri non possono essere rinviati ad altro tempo, perché altro tempo non c’è.

snoq origini

21 Dicembre 2016 | Tags: |

Auguri da SeNonOraQuando? Torino

A tutte e tutti gli auguri più sinceri per un sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.
In questo momento di grande tensione nel mondo e di un forte disorientamento generale, crediamo che questa riflessione da cui trae origine il nome del nostro movimento, sia più che mai attuale.

SE NON ORA, QUANDO?

“Se non sono io per me, chi è per me? E quando io sono

solamente per me stesso, cosa sono io? E se non ora, quando?”

rabbino Hillel, I sec d.C.

La citazione, tratta dal Talmud, parla ad ogni individuo, ad ogni io e propone alcuni sintetici suggerimenti per la costruzione dell’identità.

Se non sono io per me, chi è per me? L’affermazione di partenza è un invito a concentrarsi su se stessi. Se non mi costruisco come ‘io’, se non mi occupo e preoccupo di curare ’me’, nessun altro potrà svolgere questo compito.

E quando io sono solamente per me stesso, cosa sono io? Se la concentrazione sul sé è di primaria importanza, non è però sufficiente. E’ necessario passare alla fase relazionale, pena restare ‘cosa’ invece che ‘persona’. Se non mi apro e non agisco in favore dei miei simili, la mia vita non ha significato.

E se non ora, quando? Ed infine: questi due momenti, o meglio movimenti, verso l’interno prima e verso l’esterno poi, in direzione di sé e degli altri non possono essere rinviati ad altro tempo, perché altro tempo non c’è.

snoq origini

18 Dicembre 2015 | Tags: |