Auguri per riaffermare i nostri diritti oggi!

Laura Onofri

Si avvicinano le feste e inizi a sentire un’aria elettrizzata: arrivano solo mail con auguri e immagini patinate (ormai il cartaceo è decisamente superato), la gente  è indaffarata per comprare gli ultimi regali, anche coloro che hanno sempre criticato il rito consumistico del Natale, cedono alla fine alla tentazione e si buttano tra la folla per accaparrarsi un  dono per  sentirsi  più buoni o, almeno in pace con la coscienza.

In questa atmosfera che dovrebbe essere di serenità e piena di aspettative per il futuro, sentiamo invece amarezza e preoccupazione per il clima politico, soprattutto per quanto riguarda i diritti civili, sociali ed economici, in particolare quelli che riguardano le donne.

L’anno scorso ci  siamo augurate un anno in cui i diritti di parità, di eguaglianza ed equità fossero esigibili da tutte e tutti,  che  si riuscissero a dare risposte concrete alle donne che subiscono violenza, che i temi del lavoro delle donne , della maternità e della condivisione della genitorialità, della democrazia paritaria reale , di una concreta medicina di genere,  fossero inseriti come prioritari nell’agenda politica del governo. Leggi il resto »

Auguri!

Laura Onofri

Cosa vorremmo da questo Natale e dall’Anno nuovo?

Vorremmo che i diritti di parità, di eguaglianza, equità fossero esigibili da tutte e tutti.

Vorremmo che  si riuscissero a dare risposte concrete alle donne che subiscono violenza, che i temi del lavoro delle donne , della maternità e della condivisione della genitorialità, della democrazia paritaria reale , di una concreta medicina di genere,  fossero inseriti come prioritari nell’agenda politica del prossimo governo.

Vorremmo che si usasse sempre in ogni contesto un linguaggio corretto dal punto di vista del genere e che  i media cambiassero  il  linguaggio eliminando stereotipi ed usando le parole giuste per un’informazione attenta, corretta e consapevole.

Vorremmo che ogni donna si sentisse libera sempre e mai giudicata per come si comporta, per come si veste, per quello che fa.

Vorremmo che ogni donna e gli uomini intelligenti e amici delle donne sostenessero  le battaglie delle donne. Leggi il resto »

Auguri!

A tutte e tutti gli auguri del Comitato SeNonOraQuando? di Torino per un sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.
In questo momento di grande tensione nel mondo e di un forte disorientamento generale, crediamo che questa riflessione da cui trae origine il nome del nostro movimento, sia più che mai attuale.

SE NON ORA, QUANDO?

“Se non sono io per me, chi è per me? E quando io sono

solamente per me stesso, cosa sono io? E se non ora, quando?”

rabbino Hillel, I sec d.C.

La citazione, tratta dal Talmud, parla ad ogni individuo, ad ogni io e propone alcuni sintetici suggerimenti per la costruzione dell’identità.

Se non sono io per me, chi è per me? L’affermazione di partenza è un invito a concentrarsi su se stessi. Se non mi costruisco come ‘io’, se non mi occupo e preoccupo di curare ’me’, nessun altro potrà svolgere questo compito.

E quando io sono solamente per me stesso, cosa sono io? Se la concentrazione sul sé è di primaria importanza, non è però sufficiente. E’ necessario passare alla fase relazionale, pena restare ‘cosa’ invece che ‘persona’. Se non mi apro e non agisco in favore dei miei simili, la mia vita non ha significato.

E se non ora, quando? Ed infine: questi due momenti, o meglio movimenti, verso l’interno prima e verso l’esterno poi, in direzione di sé e degli altri non possono essere rinviati ad altro tempo, perché altro tempo non c’è.

snoq origini

21 Dicembre 2016 | Tags: |

Auguri da SeNonOraQuando? Torino

A tutte e tutti gli auguri più sinceri per un sereno Natale ed un Felice Anno Nuovo.
In questo momento di grande tensione nel mondo e di un forte disorientamento generale, crediamo che questa riflessione da cui trae origine il nome del nostro movimento, sia più che mai attuale.

SE NON ORA, QUANDO?

“Se non sono io per me, chi è per me? E quando io sono

solamente per me stesso, cosa sono io? E se non ora, quando?”

rabbino Hillel, I sec d.C.

La citazione, tratta dal Talmud, parla ad ogni individuo, ad ogni io e propone alcuni sintetici suggerimenti per la costruzione dell’identità.

Se non sono io per me, chi è per me? L’affermazione di partenza è un invito a concentrarsi su se stessi. Se non mi costruisco come ‘io’, se non mi occupo e preoccupo di curare ’me’, nessun altro potrà svolgere questo compito.

E quando io sono solamente per me stesso, cosa sono io? Se la concentrazione sul sé è di primaria importanza, non è però sufficiente. E’ necessario passare alla fase relazionale, pena restare ‘cosa’ invece che ‘persona’. Se non mi apro e non agisco in favore dei miei simili, la mia vita non ha significato.

E se non ora, quando? Ed infine: questi due momenti, o meglio movimenti, verso l’interno prima e verso l’esterno poi, in direzione di sé e degli altri non possono essere rinviati ad altro tempo, perché altro tempo non c’è.

snoq origini

18 Dicembre 2015 | Tags: |

La news letter torna nel 2015…..

Anche la news letter va in vacanza..e torna nel 2015

Rinnoviamo a tutte e a tutti gli auguri per un 2015 che riesca a farci procedere nel cammino verso una vera e concreta parità fra i generi e che dopo la stagione della conquista di ampi diritti di cittadinanza, la prossima possa essere, per le donne, quella di un esercizio pieno della decisione politica che appiani le discriminazioni e le disuguaglianze ancora esistenti nel welfare, nel lavoro, nella rappresentanza politica e istituzionale, riducendo quegli scarti, ancora forti tra principi e realtà.

C’è ancora molto lavoro da fare! Noi non ci arrendiamo e continuiamo a lavorare, organizzare, denunciare…
E per questo vogliamo salutare l’arrivo del nuovo anno ricordandovi i progetti e le iniziative previste nel 2015:

Potere alla parola:
questo progetto organizzato insieme al Salone Internazionale del Libro di Torino è nato dall’esigenza di recuperare il valore della pa­rola e di farla diventare mezzo efficace per sensibi­lizzare i giovani e lavorare con loro sul tema della violenza di genere. L’ambizione di questa nostra idea è quella di far riflettere i giovani che il sogno di una società di­ versa, costruita sulla solidarietà tra generi e gene­razioni, in cui convivano differenze ed eguaglianze, è possibile e che proprio il recupero del valore del­la comunicazione in tutte le sue forme espressive, la riscoperta dell’infinite potenzialità dell’uso della Parola, è mezzo fondamentale, imprescindibile per poterlo realizzare.
Giunto ormai alla terza edizione, quest’anno il progetto si articolerà su due settori, quello rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle Scuole Medie Inferiori e Superiori e quello, in collaborazione con i laboratori ITER del Comune di Torino, rivolto agli alunni e alle alunne della Scuola Elementare (per informazioni e chiarimenti: potereallaparola3@gmail.com)

Gener-azioni:
il progetto vuole innescare momenti di discussione e confronto tra diverse generazioni sulla tematica del lavoro, declinandola in particolare sugli aspetti inerenti la conciliazione e condivisione con il lavoro di cura famigliare.

Ci interessa parlare dell’impatto delle trasformazioni nell’ambito del lavoro sulle scelte di vita, sui ruoli di genere, ma anche, soprattutto, di come questi vengono quotidianamente vissuti e reinterpretati nella nostra città.
In questo ambito il progetto nasce dalla volontà del comitato Se Non Ora Quando? Torino di affrontare la tematica della conciliazione/condivisione dei tempi di vita e di lavoro in un’ottica di ascolto e di confronto di e con le cittadine, aprendo un dialogo tra donne appartenenti a diverse fasce di età e di diversa estrazione sociale, torinesi di nascita o di adozione. Questo dialogo ha come obiettivo principale quello di “dare voce” alle donne in prima persona: ovvero dare loro la possibilità di parlarsi, ascoltarsi, confrontare e scambiare opinioni, esperienze, storie di vita, stimolando la riflessione su queste tematiche e giungere alla fine del percorso con proposte concrete in tema di conciliazione e condivisione(per informazioni e chiarimenti senonoraquando.torino@hotmail.it)

E lo chiamano lavoro….:
il 29 gennaio alle ore 18 alla Fondazione dell’Avvocatura “Fulvio Croce presenteremo il libro di Rita Sanlorenzo e Carla Ponterio E lo chiamano lavoro…,una riflessione sul mondo dell’occupazione oggi.
Noi lo affronteremo a 360 gradi, ma con un occhio particolare a quella che è la condizione del mondo del lavoro delle donne. Prima della presentazione organizzeremo un gruppo di lettura per potere affrontare con qualche strumento in più la presentazione del libro (per informazioni e chiarimenti senonoraquando.torino@hotmail.it)

Democrazia paritaria:
L’obiettivo è quello di lavorare, con l’Assessora Regionale alle Pari Opportunità, per una nuova legge elettorale che introduca il correttivo della doppia preferenza e di continuare a far pressione affinchè la riforma elettorale del Paese contenga le opportune norme per una democrazia paritaria che finalmente dia attuazione all’art 51 della Costituzione che recita: “Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.

Rappresentazione della donna in pubblicità:
insieme all’Associazione Lofficina delle donne continuiamo a lavorare e denunciare per tutelare la dignità della donna, contrastare la comunicazione pubblicitaria che contiene immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incita ad atti di violenza sulle donne, per rispettare i principi di pari opportunità e per diffondere valori di genere positivi.
In questo senso stiamo cercando di organizzare una proposta che renda più strutturale ed organica la denuncia e più efficace il controllo del ritiro delle pubbliicità offensive.

Violazione dei Diritti umani delle donne in tutto il mondo:
Continuiamo a vigilare sulla violazione dei diritti umani delle donne e a promuovere campagne internazionali di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di pressione verso i governi violatori: attraverso l’invio di appelli, organizzazione di incontri o eventi pubblici, socialbombing ai governi e alle ambasciate.
Facciamo parte del Tavolo Juarez sul femminicidio che lavora con le associazioni che in Messico si occupano di questo tema.