Insultata perché velata, ho avuto un trapianto e non posso stare al sole

Corriere della sera 20 giugno 2017    – Elena Tebano

Anna Pacifica Colasacco: «Seguo una terapia che azzera la risposta immunitaria, devo portare una mascherina e per un anno non posso stare al sole perché ho la pelle troppo vulnerabile»

«Mai avrei pensato che, in un Paese libero come l’Italia, una donna potesse essere insultata solo perché vuole passeggiare velata da capo a piedi. Nella fattispecie, la donna velata ero io». Aquilana, sessantun’anni, antiquaria, Anna Pacifica Colasacco prima è sopravvissuta al terremoto che nel 2009 ha distrutto la sua città e alla ricostruzione che ne ha spopolato il suo amatissimo centro storico, poi ha dovuto affrontare un tumore che l’ha costretta a subire un trapianto di midollo osseo. Leggi il resto »

«Violata la libertà di procreazione» Prima condanna in Italia

Corriere della sera La 27ora      19 giugno 2017      –      Luigi Ferrarella

A una donna rimasta incinta nonostante credesse di aver subìto in ospedale il concordato intervento di sterilizzazione, e decisasi allora a interrompere la gravidanza indesiderata in Sardegna, per la prima volta un Tribunale civile ha riconosciuto il «danno non patrimoniale» conseguente alla violazione, da parte dell’ospedale inadempiente, «del principio di autodeterminazione della propria esistenza e della completa libertà nella determinazione delle scelte in merito alla procreazione cosciente e responsabile».

Sinora, in tema di «danno da nascita indesiderata», in giurisprudenza esistevano casi (peraltro pochi) non sovrapponibili a questo: erano cioè nascite contro o al di là della volontà della donna, magari foriere di danni fisici o mentali ai neonati, ma tutte occasionate da falliti aborti, o da errate sterilizzazioni, o ancora da improprie somministrazioni di contraccettivo. In questa causa civile, invece, decisa ora dal Tribunale di Cagliari, l’Azienda ospedaliera è stata condannata a risarcire la violazione delle scelte di procreazione della donna, orientatasi ad abortire dopo l’indesiderata gravidanza frutto appunto della inadempienza dell’ospedale.

Leggi il resto »

“Unbanked”. I numeri dell’esclusione finanziaria

di Stefania Basiglio, Riccardo Calcagno, Maria Cristina Rossi, www.ingenere.it del 28/07/2015

Non tutti hanno un conto corrente, né un buon rapporto con le banche. E spesso sono proprio le donne ad essere escluse dalla gestione finanziaria familiare. Cosa comporta questo in termini di differenziali di reddito e di sviluppo? Alcuni dati sull’esclusione finanziaria in Italia e all’estero Leggi il resto »

“IL CORPO DELLA DONNA autodeterminazione, politica, sessualità, mercificazione, edonismo”

NELLA RICORRENZA  DELL’8 MARZO “GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA”

Dibattito organizzato dalla Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni

“IL CORPO DELLA DONNA autodeterminazione, politica, sessualità, mercificazione, edonismo”

SABATO 7 MARZO 2015  ORE 17

Salone dell’Unione Culturale “Franco Antonicelli” Via Cesare Battisti 7 b – Torino

Presiede e conduce:
ANNA SBURLATI
responsabile Diritti delle Donne
della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni

Introduce:
TULLIO MONTI
presidente della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni

Partecipano:
MONICA LANFRANCO
giornalista e femminista,
portavoce del Coordinamento Nazionale delle Consulte
per la Laicità delle Istituzioni

PAOLA BORGNA
sociologa

ADRIANA SIMONATO
Associazione naturista “ASSONATURA”

ANNA CUCULO
attrice e regista

ANGELO PEZZANA
fondatore del Fuori!

MIRELLA IZZO
scrittrice, associazione “Crisalide Pangender”

Sarà attivo un servizio di interpretariato nella lingua dei segni italiana per sordi
Durante l’evento nei locali dell’Unione Culturale verrà esposta la seguente MOSTRA DI CERAMICHE
“ABUSI. TESTIMONIANZE DA UNA COMUNITA’ TERAPEUTICA”
A cura di Massimo Greco
Leggi il resto »

Il bel passo indietro delle donne spagnole

di Anais Ginori, www.repubblica.it del 25 settembre 2014

“È una buona notizia per la Spagna ma anche per i paesi vicini”. Isabel Serrano è la portavoce del movimento “Decidir nos hace libre”, che da mesi combatte contro il progetto di legge del governo spagnolo per limitare il diritto all’aborto. La riforma di Madrid ha provocato proteste in Spagna ma non solo. Molte associazioni femministe, anche in Italia, hanno colto nel caso spagnolo la prova che una regressione è possibile. Non è vero che i diritti sono per sempre. Non è vero che le conquiste delle donne, spesso frutto di lunghe e faticose lotte, sono intoccabili. Leggi il resto »