Saraceno “Perplessa sul progetto regionale allontamento zero”

La Repubblica 6 dicembre 2019 di Sarah Martinenghi 

Professoressa Chiara Saraceno, da sociologa della famiglia, come reputa funzioni il sistema a Torino degli affidi?

«Questa città ha una lunga tradizione e c’è sempre stata grande attenzione da parte dei servizi sociali. Anche sulle adozioni. Sono rimasta molto perplessa dalla recente proposta regionale “Allontanamento zero”».

La riforma si è basata anche su numeri di allontanamenti più alti rispetto alle altre regioni. Ritiene che siano stati commessi errori?

«Errori possono essercene stati, causati magari dai sovraccarichi. Ma contrariamente all’assessore (Chiara Caucino, ndr) non ritengo ci siano più affidi del necessario. Nei casi di disagio grave, dove ci sono abusi è necessario intervenire. Moltissimi altri casi derivano dall’assenza di cure , perché non c’è un investimento affettivo, per immaturità o incapacità dei genitori. Si tratta di situazioni altrettanto gravi dove non necessariamente l’affido deve essere l’ultima istanza, tuttavia non è nemmeno opportuno trascinare a lungo queste situazioni: meglio un affido tempestivo allora, anche solo temporaneo, per consentire di lavorare sui genitori, dandogli il tempo e l’opportunità di maturare».

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Chiara Saraceno: «Non si fa spazio alle donne, crescono le diseguaglianze tra di noi»

Il Manifesto 21 gennaio 2018    – Rachele Gonnelli

Intervista. Parla la sociologa, autrice tra l’altro de “L’equivoco della famiglia”: “Il rischio è di riprodurre le stesse dinamiche che si vedono tra uomini e donne”

Il divario salariale di genere è una articolazione del più generale indice chiamato global gender gap, monitorato anche dall’Onu che nei goals, gli obiettivi mondiali per il 2030 vorrebbe portarlo a zero, realizzando la parità tra i sessi quanto a condizioni materiali e quindi di accesso ad attività e servizi. E proprio l’anno appena trascorso, il 2017, nell’ultimo rapporto del World economic Forum, ha segnato a livello globale un’inversione di marcia dopo un decennio di lievi miglioramenti.

Le donne, professoressa Saraceno, stanno arretrando dalle più recenti conquiste, incluso la parità di salario a parità di lavoro? Leggi il resto »

“Il Jobs Act non aiuta le madri”

Espresso Repubblica.it 8 giugno 2015
intervista di Francesca Sironi a Chiara Saraceno

Se sui diritti civili il Parlamento riparte, sulle politiche sociali non c’è innovazione. Bonus bebè e congedi, per come sono stati strutturati dal governo Renzi, non bastano. E la precarietà peggiora le speranze. L’analisi di una grande sociologa

«C’è una direzione chiara per rendere più plurale e libero il modello di famiglia. Ma sul piano delle politiche sociali non c’è alcuna inversione di tendenza». Parla Chiara Saraceno, sociologa e attenta osservatrice degli interventi sul welfare. Leggi il resto »

Non c’è scampo per le madri

La Repubblica 2 marzo 2015 – Chiara Saraceno

Non c’è scampo per le madri. O sono troppo accudenti, al punto da soffocare la capacità di autonomia dei figli (soprattutto maschi) — le madri coccodrillo lacaniane. Oppure, se hanno anche una vita e interessi fuori e accanto alla maternità — vita e interessi che per altro costituiscono un argine ad ogni tentazione divorante — rischiano di essere madri senza cuore, incapaci di accudimento. Le madri narcisiste, esito delle battaglie emancipazioniste di donne che non vogliono essere solo madri, sono la contemporanea iattura che può toccare ai figli, secondo l’analisi di Massimo Recalcati, psicoanalista lacaniano, su Repubblica del 28 febbraio. Leggi il resto »