Regione Piemonte: ancora nessuna risposta sulla contraccezione gratuita nei consultori

Nei giorni scorsi avevamo pubblicato la lettera sull’accesso all’interruzione di gravidanza e alla contraccezione gratuita nei consultori. che avevamo inviato all’Assessore Icardi, rimasta ad oggi senza risposta.

Il Consigliere regionale Grimaldi ha proposto un’interrogazione urgente sullo stesso tema.

Qui il comunicato stampa del consigliere Grimaldi: I consultori ancora a corto di preservativi, ma a questa Giunta la salute dei più giovani forse non interessa così tanto

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Contraccezione. Nei Paesi in via di sviluppo 20 mln di ragazze non vi accedono

Quotidiano sanità.it  –  13 novembre

13 NOV – (Reuters Health) -“Sono circa 20 milioni le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni nei Paesi in via di sviluppo sessualmente attive che non hanno accesso a una contraccezione affidabile”, sottolineano i ricercatori dall’istituto Guttmacher, un’organizzazione statunitense che si occupa di salute sessuale e diritti riproduttivi.

Più di tre quarti di esse non utilizza alcun metodo contraccettivo e le altre ricorrono a tecniche poco efficaci, come l’astinenza completa nei giorni di presunta fertilità.

Fornire la contraccezione a queste ragazze costerebbe circa 25 dollari pro capite.

Con l’accesso alla contraccezione, anche le morti materne legate alle complicazioni della gravidanza nelle adolescenti calerebbero di circa 6.000 unità all’anno.

Gli autori del rapporto sollecitano un maggior impegno delle organizzazioni interessate a promuovere la scelta riproduttiva, attuando programmi educativi per ragazze e ragazzi, combattendo il fenomeno dell’abuso sessuale e coinvolgendo le scuole in attività di sensibilizzazione.

Fonte: Guttmacher Institute 2018

Thomson Reuters Foundation

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Un primo successo!

Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole

Comunicato stampa  28 ottobre 2018 

Primo risultato positivo della petizione per la contraccezione gratuita: l’AIFA sta valutando la rimborsabilità delle pillole contraccettive per alcune categorie fragili della popolazione. Lo annuncia il Sottosegretario per la Salute Onorevole Armando Bartolazzi in risposta a un’interrogazione parlamentare dell’Onorevole Michela Rostan, Leu.

Pro-choice, rete italiana contraccezione aborto, chiede di più: la rimborsabilità di tutti i mezzi contraccettivi essenziali, farmaci e dispositivi, per tutta la popolazione, su tutto il territorio nazionale.

Roma, 29 ottobre 2018. L’interrogazione presentata dall’Onorevole Michela Rostan in data 25 ottobre 2018, che cita le 65 mila firme raccolte dalla petizione per la contraccezione gratuita, chiede alla Ministra della Salute, Onorevole Giulia Grillo, “se non ritenga di assumere una iniziativa, per quanto di competenza, per garantire l’accesso gratuito e universale alla contraccezione, come già previsto dalla legge n. 194 del 1978, includendo i contraccettivi tra gli ausili per la cura e la protezione personale erogabili gratuitamente e prevedendone la distribuzione nei consultori come previsto dalla legge n. 405 del 1975”. Leggi il resto »

Il Piemonte avrà la contraccezione gratuita per per donne under 26 e disoccupate

Laura Onofri

La Regione Piemonte  avrà la  Contraccezione gratuita per le giovani donne sotto i 26 anni e per le donne disoccupate nei 12 mesi successivi al parto e nei 24 mesi successivi all’interruzione di gravidanza per le quali viene garantito l’accesso libero e diretto senza ticket nei Consultori sanitari.

Un sentito grazie alla Consigliera Regionale Nadia Conticelli che si è fatta carico di portare avanti questa azione politica e ha saputo dare una risposta al tema della contraccezione gratuita, prendendo a modello la delibera dell’Emilia Romagna, entrata in vigore da pochi mesi

La disponibilità di contraccettivi gratuiti, erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è condizione necessaria per assicurare il diritto alla procreazione responsabile, con ricadute importanti sulla salute delle donne. Nel nostro, a differenza di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, l’Inghilterra e la Svezia,  la contraccezione è interamente a carico delle cittadine e dei cittadini. Non è quindi un caso che l’Italia sia tra gli ultimi, in Europa, nell’utilizzo della pillola anticoncezionale. Leggi il resto »

A PROPOSITO DI DIRITTI RIPRODUTTIVI

Comitato SeNonOraQuando? Torino

Nell’ambito di un lavoro che il Comitato di Torino  “Se Non Ora Quando?” ha in corso sul tema della maternità, il gruppo di lavoro sui temi medico sanitari ha individuato come criterio ispiratore l’esigibilità dei diritti delle donne sul tema della scelta della maternità in campo medico sanitario, sia che questa si concretizzi come scelta di portare avanti la gravidanza, sia come scelta di contraccezione o di interruzione di gravidanza, decisioni che devono entrambe potere essere prese in un contesto di rispetto delle donne e di umanizzazione delle cure.

Partendo dalla considerazione che, per uno sviluppo individuale, sociale ed economico, è fondamentale che le donne abbiano il diritto di decidere liberamente e responsabilmente il numero, il momento e l’intervallo tra le gravidanze, come prevedono le leggi internazionali sui diritti umani, proponiamo qui una sintesi della ricerca effettuata per verificare la situazione italiana ed internazionale. Leggi il resto »