Lo spot Gillette pro #MeToo fa infuriare gli attivisti di destra

Lettera Donna  15 gennaio 2019

Il nuovo messaggio pubblicitario dell’azienda produttrice di rasoi si scaglia contro la mascolinità tossica. E a favore di un modello di uomo meno stereotipato. Facendo insorgere le associazioni conservatrici.

Il nuovo spot Gillette esce dai tradizionali canoni dell’uomo che non deve chiedere mai e strizza l’occhio al movimento #MeToo, scagliandosi contro la masconilità tossica e un modello che pare aver fatto il suo tempo. Ma l’iniziativa del brand che produce e commercializza rasoi è finita nel mirino di associazioni conservatrici e politici di destra che, negli Stati Uniti, hanno invitato al boicottaggio dell’azienda. La colpa? Diffondere uno stereotipo maschile fasullo e che risulterebbe a sua volta sessista.

STEREOTIPI NOCIVI E DA SOVVERTIRE

La pubblicità riprende lo storico slogan di Gillette “Il meglio di un uomo” e lo sovverte, lasciando intendere che il meglio di uomo è proprio ribaltare quel modello, riconoscendo che gli stereotipi connaturati alla mascolinità tossica (aggressività, scarsa empatia, repressione di vulnerabilità) sono nocivi per gli uomini stessi.

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Gian Carlo Blangiardo designato all’Istat, è polemica: “È di parte, non può fare il presidente”

La Repubblica  29 novembre 2018  – Valentina Conte

Il nome designato dal Consiglio dei ministri – il demografo Gian Carlo Blangiardo – solleva perplessità e proteste. I sindacati interni chiedono al Parlamento di bloccare la nomina: “E’ leghista, mette a rischio indipendenza e imparzialità dell’istituto”. Ma lui intanto scrive editoriali e suggerisce politiche per la natalità

Mai designazione fu così tormentata. Il Consiglio dei ministri, su proposta della ministra della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e dopo diffusi rumors estivi, ha indicato lo scorso 8 novembre  Gian Carlo Blangiardo – ordinario di demografia all’università Bicocca di Milano considerato vicino al leader della Lega Matteo Salvini – come successore di Giorgio Alleva alla guida dell’Istat.

Qualche giorno fa l’assemblea della Rsu interna si è schierata contro la nomina. “E’ a rischio l’indipendenza e l’imparzialità della statistica ufficiale”, sostengono i sindacalisti che non lesinano critiche alla “mancata trasparenza” della designazione, improntata a “meri criteri di lottizzazione”. Nel mirino finisce anche l’attività pubblica di Blangiardo: “Partecipa a iniziative della Lega, anche a procedura di nomina già avviata”. Leggi il resto »

Il femminismo è vivo e plurale: viaggio tra le donne in cerca di libertà

L’Espresso 3 dicembre – Cristina Da Rold

Case, librerie, gruppi: sono voci diverse ma tutte in coro. Da Nord a Sud. Unite nella lotta al patriarcato. Abbiamo provato a raccontarle

Patriarcato. Nel variegato arcipelago tutt’altro che omogeneo dei femminismi italiani, è questa la parola emersa in tutte le conversazioni di questo viaggio. Un percorso in quindici tappe, alla ricerca della “libertà” delle donne. Ma se “libertà da” è terreno comune, riguardo alla “libertà di” gli orientamenti sono diversi. Vi sono differenze sia teoriche sulla definizione di “questione di genere”, che nell’approccio alla lotta.

È comunque unanime l’opinione che oggi il femminismo stia rivivendo una stagione di forte propulsione, ardente da Nord a Sud e anche fra le generazioni più giovani. Case delle Donne, collettivi femministi, reti, da Salerno a Cagliari, da Bari a Ragusa. «O è un po’ visionario, un’utopia concreta, o non è femminismo», sintetizza Sara Fichera del Collettivo RIVOLTA pagina catanese. Leggi il resto »

Nuova legge in Svezia: senza consenso esplicito, non è sesso ma stupro

La Repubblica       24 maggio 2018    Valentina Ruggiu

Dopo una battaglia durata anni, finalmente l’approvazione delle nuove norme in difesa delle donne. Da ora in poi per la legge svedese avere rapporti senza un chiaro consenso, fisico o verbale, sarà considerata violenza sessuale

“IL SESSO deve essere volontario. Se non lo è, allora è illegale”. Con questo spirito il parlamento svedese ha approvato una legge che rivoluzionerà la normativa sui reati sessuali: da ora in poi il sesso senza consenso esplicito sarà considerato uno stupro.

La norma è stata approvata con un’ampia maggioranza, 257 voti a favore e 38 contro, ed entrerà in vigore dal primo luglio 2018. Con questa decisione la Svezia si allinea ad altri paesi dell’Unione Europea come Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Cipro.

“Questo voto – ha commentato Anna Blus, ricercatrice di Amnesty Inernational sui diritti delle donne in Europa – segna una grande vittoria per le attiviste e gli attivisti svedesi per i diritti delle donne che chiedevano questo cambiamento da oltre 10 anni. Una vittoria della campagna #MeToo“. Leggi il resto »

LE DONNE NELLA GRANDE GUERRA

1915 – 1918

LE DONNE NELLA GRANDE GUERRA

Il valore e il ruolo delle donne nella prima guerra mondiale

MARTEDI’ 15 MAGGIO 2018 ore 17,30

SALA POLIVALENTE Centro Servizi per il Volontariato Vol.To Via Giolitti, 21 Torino

Apertura dei lavori e saluti di:

SILVIO MAGLIANO Presidente Centro Servizi per il Volontariato Vol.To

Intervengono:

FRANCO CRAVAREZZA Generale di Corpo d’Armata – Istituto Studi Ricerche Informazioni Difesa

ALESSANDRAMARCELLAN Istituto per la Storia del Risorgimento – Comitato di Torino

LAURAONOFRI Componente commissione Pari Opportunità Regione Piemonte

DELEGAZIONE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

Infuria la Grande Guerra, mentre gli uomini sono al fronte, le donne si prodigano nel loro storico ruolo di madri e di mogli. Molte di loro però, escono dalle case e si improvvisano tranviere, operaie, impiegate, diventando membri attivi dell’economia e della società collettiva. Leggi il resto »