Mostre in città…a proposito di donne…

I 1000 VOLTI DI LOMBROSO

Padre fondatore della criminologia, gli archivi di facce di Lombroso dialogano con i cataloghi antichi e moderni dei volti che raccontano la mostra #FACCEEMOZIONI. 1500-2020: DALLA FISIOGNOMICA AGLI EMOJI, inaugurata al Museo Nazionale del Cinema il 17 luglio scorso, una grande esposizione che, partendo dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale del Cinema, racconta gli ultimi 5 secoli di storia di questa pseudoscienza. Un percorso emozionale tra maschere e sistemi di riconoscimento facciale che conferma ancora una volta come il volto sia il più importante luogo di espressione dell’anima dell’essere umano.

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Lettera aperta a Enrico Mentana, ma anche a tutti gli altri Direttori

Caro Mentana, che dire, la sua maratona  elettorale è senz’altro la più interessante, la più completa, la più puntuale ed anche sì, grazie a lei la più divertente.

Ma c’è un però, un vulnus che non è addebitabile purtroppo solo a lei, ma a tutte le trasmissioni di commento politico: mancano le donne!

L’immagine  da lei postata su Instagram fotografa molto bene la situazione: tutti uomini e non solo nello staff di quelli dietro le quinte,  come testimonia la fotografia, ma anche fra i commentatori. E’ vero c’erano  varie  brave giornaliste inviate nelle varie sedi di partito ad intervistare i politici di turno (tutti rigorosamente maschi, tranne Giorgia Meloni) ma  il giudizio e l’opinione  dell’altro sesso è importante  e vorrei conoscerla per avere una lettura dei risultati politici e dello scenario che si verrà a creare in futuro anche da un punto di vista femminile.

Non diciamo che mancano le donne: ci sono molte brave giornaliste di livello che spesso sono più puntuali, più lucide e distaccate rispetto ai loro colleghi uomini in fatto di analisi degli scenari politici attuali e futuri. Alcuni nomi: Concita De Gregorio, Lucia Annunziata, Lilli Gruber, Barbara Stefanelli, Flavia Amabile, Annalisa Cuzzocrea, Giusi Fasano, Luisa Pronzato e tante tante altre ancora.

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Chi è Ilhan Omar, la prima donna di colore e musulmana al Congresso Usa

Linkiesta 24 aprile 2019  Francesco Nicodemo e Giusy Russo

Originaria della Somalia, arrivata in Usa da ragazzina e poi approdata al Congresso, la storia della Omar è soprattutto una storia di riscatto. Attaccata da più parti per via dell’hijab che porta e di alcune sue affermazioni relative all’11 settembre, di recente si è raccontata in un’intervista

È la prima donna di origini somale e una delle prime due donne musulmane ad essere elette al Congresso ed è anche la prima donna di colore a rappresentare il Minnesota, parliamo di Ilhan Omar. La sua è una storia di riscatto, come si legge infatti sulla scheda a lei dedicata sul sito web della Camera dei Rappresentanti Usa, Ilhan Omar è scappata dalla guerra civile somala quando aveva solo otto anni ed è arrivata negli Stati Uniti dopo aver trascorso quattro anni in un campo per rifugiati in Kenya. Nel 1997 si è trasferita a Minneapolis, quindi ha lavorato come educatrice presso la University of Minnesota, come Policy Fellow alla Humphrey School of Public Affairs e come assistente al Consiglio della Città di Minneapolis. Tre anni fa è stata eletta alla Camera dei Rappresentanti del Minnesota, diventando di fatto il primo legislatore di origine somala in Usa. Quindi, nel gennaio 2019 ha iniziato ufficialmente il suo mandato al Congresso. Leggi il resto »