Judith Butler: «La pandemia mette in pericolo le conquiste sociali. È ora di una coalizione radicale di femministe e transgender»

Open 17 agosto 2020 – Serena Danna

La filosofa americana, punto di riferimento dei gender studies nel mondo, spiega a Open l’impatto della crisi sui diritti civili. E perché il lutto è diventata una richiesta politica

A poco più di quarant’anni Judith Butler è diventata una rock star della filosofia per aver sancito che il genere non dipende dal sesso di nascita, ma dai giochi e dalle ambizioni trasmessi da famiglia e società. Maschile e femminile  – ha scritto nel 1990 nel libro cult Questioni di genere – sono un “costrutto sociale”. Che tradotto vuol dire: se vestirai tua figlia di rosa, la farai giocare solo con le bambole e le dirai che le donne sono principesse, avrai prodotto – spesso senza averne consapevolezza – quella categoria culturale chiamata femmina a cui lei si conformerà per pace sociale o si ribellerà in nome della sua identità. 

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Il fondo per le casalinghe? Lo specchio degli stereotipi italiani

Per la ministra Bonetti si tratta di un doveroso investimento sulle donne, che però rischia semplicemente di rafforzare un pregiudizio. E non interviene alla radice del problema

Open – 8 agosto

Un fondo «interamente destinato alla promozione della formazione personale delle donne, e in particolare alle casalinghe». La misura del governo, inserita nel decreto Agosto varato ieri, ha l’obiettivo dichiarato di «attivare percorsi volti a favorire l’acquisizione di nuove competenze e l’accesso a opportunità culturali e lavorative». In altre parole, punta a fornire alle donne inattive gli strumenti necessari a trovare un’occupazione.

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Il Paese che vogliamo

IL PAESE CHE VOGLIAMO
Zoom meeting 27 luglio 2020, ore 18


In questo primo appuntamento parleremo di ciò che ci sta più a cuore e di quello che più ci preoccupa, di quello che vogliamo cambiare, di quello che vorremo tenere. Parleremo di lavoro, di scuola, di salute, di ambiente o semplicemente di noi. Raccontiamoci le nostre idee, le esperienze, i nostri errori, i tentativi, i dubbi. Raccontiamoci non solo i bisogni ma anche i desideri.

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L’ira delle femministe francesi per le nuove nomine di Macron

Internazionale 8 luglio 2020 – Solène CordierLe MondeFrancia

“Più che un affronto, è una provocazione!”. Il giorno dopo l’annuncio, il 6 luglio, della composizione del nuovo governo guidato da Jean Castex, le militanti femministe non riescono ancora a crederci. Si dicono sbalordite dalla nomina di Gérald Darmanin a ministro dell’interno, nonostante le indagini in corso su di lui per stupro, e di Éric Dupond-Moretti alla giustizia.

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L’onda d’urto femminile

La Repubblica 18 giugno 2020 – Livia Turco

Nel costruire un nuovo modello di sviluppo le donne devono essere determinanti. E soprattutto unite. Andare in ordine sparso, impegnarsi ciascuna nella propria associazione, è segno di generosità. Ma rischia di rimanere una testimonianza

Care donne, dobbiamo cambiare passo. Lo dico da cittadina che ha una storia politica e che sente oggi la passione e il dovere di fare la sua parte per costruire un mondo nuovo, una società umana. Dobbiamo avere l’ambizione di costruire una nuova stagione di protagonismo femminile. Dobbiamo costruire un’onda d’urto che invada la società e le istituzioni della politica. Un’onda d’urto che decida l’agenda politica e di governo del nostro Paese. Dobbiamo farlo oggi. Non domani.

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