Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Anche in Iran

di Laura Onofri

Lo scorso 13 giugno ho partecipato in qualità di delegata della Città di Torino insieme ai consiglieri Enzo Liardo e Giuseppe Sbriglio alla Convention organizzata dall’Iran National Council of Resistance (Consiglio nazionale della Resistenza iraniana) che si è svolta al Parco delle Esposizioni Villepinte-Parigi.

Alla manifestazione hanno preso parte, oltre a molti iraniani, circa mille rappresentanti politici provenienti da delegazioni di tutto il mondo. Unanime è stata la condanna verso la politica della dittatura religiosa iraniana e l’appoggio al Consiglio nazionale della resistenza iraniana e alla sua presidente, Maryam Rajavi, che crede in un Islam tollerante e democratico, in un’alternativa culturale al fondamentalismo e all’estremismo praticati in nome dell’Islam. Leggi il resto »

La vignettista iraniana sotto processo per una caricatura dei deputati di Teheran

La Stampa 20 maggio 2015 – Maurizio Molinari

Atena Farghadani, 28 anni, ha disegnato una vignetta sui parlamentari favorevoli alla limitazione della contraccezione. Rischia due anni per “propaganda ostile”

Atena Farghadani, vignettista iraniana di 28 anni, è sotto processo Teheran per aver disegnato una caricatura in cui critica i deputati iraniani favorevoli a limitare la contraccezione. Nel disegno alcuni politici della Repubblica Islamica sono raffigurati come animali mentre votano in aula una legge che restringe l’accesso delle donne al controllo delle nascite, mette al bando la vasectomia maschile e la sterilizzazione volontaria delle donne. Leggi il resto »

#siamotutteiraniane

Non vogliamo altre Reyhaneh Jabbari. I diritti umani fondamentali sono inalienabili: no alla pena di morte!

QUESTA NON È UNA PETIZIONE, MA UNA CAMPAGNA CHE PERMETTE DI FAR ARRIVARE A Hassan Rouhani UN MESSAGGIO CHE NON POTRÀ IGNORARE GRAZIE AI MECCANISMI MEDIATICI INNESCATI DA SOCIALBOMBING. Hassan Rouhani RICEVERÀ IL MESSAGGIO ATTRAVERSO PIÙ MEZZI: SOCIAL NETWORK, GIORNALI, TV, RADIO, PUBBLICITÀ ONLINE, MANIFESTI, VOLANTINI, UOMINI SANDWICH E ALTRI CANALI CAPACI DI GENERARE RUMORE MEDIATICO.

Clicca qui per inviare un messaggio forte a Hassan Rouhani:
http://socialbombing.org/siamotutteiraniane

Una mail per Reyhaneh

Come sapete, il 25 ottobre l’Iran ha eseguito l’impiccagione di Reyhaneh Jabbari, “colpevole” di aver ucciso il suo stupratore.
Ieri sera una delegazione di parlamentari ha espresso sofferenza e sdegno in una lettera inviata all’ambasciatore iraniano a Roma e ha manifestato di fronte all’ambasciata. La delegazione chiederà alla nuova/o ministra//ministro degli esteri italiana/o di convocare l’ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran. Leggi il resto »

Il testamento di Reyhaneh Jabbari in un messaggio vocale a sua madre

Pubblichiamo il testamento della giovane iraniana Reyhaneh Jabbari, condannata a morte dal regime iraniano dopo aver passato 7 anni in prigione, che aveva inviato ad aprile, in uno straziante messaggio alla sua famiglia, in particolare a sua madre Sholeh.

Traduzione dall’inglese del testamento di Reyhaneh Jabbari

Cara Sholeh, oggi ho appreso che ora è il mio turno di affrontare la Qisas (la legge del taglione del regime iraniano). Mi ferisce che tu stessa non mi abbia fatto sapere che ero arrivata all’ultima pagina del libro della mia vita. Non credi avrei dovuto saperlo? Lo sai quanto mi vergogno perché sei triste. Perché non mi hai dato la possibilità di baciare la tua mano e quella di papà?
Il mondo mi ha concesso di vivere per 19 anni. Quella orribile notte io avrei dovuto essere uccisa. Il mio corpo sarebbe stato gettato in qualche angolo della città e dopo qualche giorno la polizia ti avrebbe portato all’obitorio per identificare il mio corpo e là avresti saputo che ero anche stata stuprata. L’assassino non sarebbe mai stato trovato, dato che noi non siamo ricchi e potenti come lui. Poi tu avresti continuato la tua vita soffrendo e vergognandoti e qualche anno dopo saresti morta per questa sofferenza e sarebbe andata così. Leggi il resto »