La sconfitta di una mamma che lavora

La Repubblica 6 luglio 2018   – Invece Concita  di Concita De Gregorio

Ancora grazie a Silvia Teofilo

Ricordate la mamma di cui avevo scritto l’8 marzo, “Madri al lavoro: belle parole, cattive pratiche”? “Sono Silvia – diceva la lettera – ho 37 anni e sono mamma di Lorenzo, un meraviglioso bimbo di 2 anni. Faccio parte della folta schiera di mamme-lavoratrici che ogni giorno affrontano un numero indefinito di difficoltà per conciliare famiglia e lavoro. Vivo in una grande città del nord e non abbiamo i nonni vicini. Dobbiamo districarci tra nido, baby sitter, campi scuola. Lavoro nella più importante compagnia assicurativa italiana, dove ogni giorno si parla di semplificazione del lavoro, dello smart working, del welfare aziendale. Bellissime parole, peccato che siano solo e sempre parole. Due anni fa, dopo della nascita di Lorenzo ho richiesto alla mia azienda di concedermi il part time. Qui è iniziata la mia odissea”. Una causa in tribunale, perché l’azienda aveva negato il part time. Silvia mi ha scritto ancora. Leggi il resto »

Le millenial e il lavoro senza diritti

in.Genere  21 giugno 2018     –    Federica Volpi – Gianfranco Zucca

Un’indagine condotta dall’Iref sugli under30 nel mercato del lavoro spiega perché le cosiddette ‘millenial’ ci rimettono di più in termini di diritti

La crisi economica ha costretto chi lavora ad accordi al ribasso, concessioni, rinunce e sacrifici. Si è andata diffondendo l’idea che quando il lavoro manca o è a rischio si possa accettare qualsiasi cosa. La deroga rispetto ai diritti sanciti dai contratti collettivi è stata usata per mantenere i livelli occupazionali o mitigare i costi sociali delle ristrutturazioni aziendali, ciò peraltro ha avuto un impatto negativo rispetto alla fiducia di lavoratori e lavoratrici nella contrattazione collettiva e, più in generale, nel ruolo delle organizzazioni sindacali. Loro malgrado, molti in Italia hanno imparato che nel lavoro ci sono sempre meno punti fermi e tutto può essere oggetto di contrattazione, revisione e adeguamento. Leggi il resto »

Umane risorse al Polo del ‘900

Umane risorse
Martedì 22 maggio > ore 21.00
Sala ‘900 – Polo del ‘900 – via del Carmine, 14 – Torino
Spettacolo teatrale di e con Compagnia Doppeltraum Teatro

Cosa siamo disposti a fare per ottenere un posto di lavoro?
In un’ipotetica e surreale stanza dei colloqui, quattro candidati vengono sottoposti a bizzarri metodi di selezione, guidati solo dalla voce fredda e distaccata di un invisibile osservatore. Una guerra di tutti contro tutti, tra umiliazioni e test attitudinali dalla logica assurda. In un’atmosfera che assurge al grottesco, in cui realtà e finzione si fondono fino a diventare indistinguibili, “Umane Risorse” mette in scena con ironia e amarezza tensioni, ansie e paure di una generazione che deve fare i conti con le proprie giuste aspettative, messe a confronto con quel poco che la realtà purtroppo ha oggi da offrire.

La serata si colloca nell’ambito del progetto integrato del Polo del ‘900 Settimana del Lavoro coordinato da ISMEL.
All’interno del programma si segnalano in particolar modo le visite guidate a imprese del territorio particolarmente significative sotto il profilo dell’innovatività tecnologica ed organizzativa.

17 maggio 2018 | Tags: |

Donne e stereotipi di genere: una ricerca svela cosa pensano le italiane. E non è quello che credete

D.it     15 marzo 2018    –         Greta  Di Maria

L’uomo deve mantenere la famiglia; la maternità è l’unica esperienza di autorealizzazione di una donna; il successo è più importante per l’uomo… Secondo i dati della ricerca “Gli italiani e la violenza assistita” pubblicata dall’Istituto Ipsos, resistono ancora gli stereotipi di genere. Con una sorpresa: anche le donne li sostengono

Anche le donne contribuiscono ad alimentare gli stereotipi di genere sul mondo femminile. Un risultato che fa riflettere, quello raggiunto dall’Istituto Ipsos per conto di WeWorld Onlus che, nella ricerca “Gli italiani e la violenza assistita” condotta su un campione di 500 uomini e 500 donne intervistati sull’argomento, mette a fuoco la persistenza in Italia sia degli stereotipi di genere sia di chi li sostiene, donne comprese. Leggi il resto »