Un figlio o il lavoro: diventare madre comporta un taglio del salario del 35%

La Repubblica 5 luglio 2017          Chiara Saraceno

L’ultimo rapporto dell’Inps ha calcolato il prezzo che pagano le donne in termini retributivi quando scelgono la maternità

Decidere di avere un figlio per una donna occupata è rischioso sul piano economico. Non solo perché, ovviamente, aumentano i costi diretti, ma perché mette a rischio la continuità occupazionale ed anche se questa tiene, provoca nel medio e lungo periodo una perdita secca sul piano salariale, quindi in prospettiva anche sulla pensione futura. Il rapporto annuale Inps di quest’anno ha stimato l’ordine di grandezza di questo costo per le occupate nel settore privato.

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Mia madre, la mia bambina Solo l’amore ci può salvare

Corriere della sera La 27 ora  – 16 giugno 2017                 Daniela Aloi

«Buonasera signora, sua mamma dove è andata?». E chi lo sa, vorrei saperlo tanto anche io, mamma ha iniziato a non esserci più lentamente, all’inizio non ricordava dove fossero le cose, al solito si pensa che stia iniziando ad invecchiare e non ci si dà peso, passerà… Poi però ti siedi a tavola e senti dei sapori diversi, qualcosa è cambiato nelle pietanze che mamma, da cuoca sopraffina, ha sempre cucinato in maniera sublime. Poi senti che ti chiede quale strada debba fare per andare in chiesa per la messa, una strada che ha sempre percorso con passo spedito e sicuro, ogni giorno della sua esistenza. Capisci che qualcosa sta cambiando, ma non può essere, la mamma è sempre la mamma, è lei il nostro faro, il nostro punto di riferimento, la roccia che non affonda mai alla quale aggrapparsi quando vengono meno le certezze, è a lei che ci siamo rivolti da sempre per conoscere le cose, per affrontare le difficoltà, per sentirci amati, protetti, guidati, che ci ha sempre capito anche nei nostri silenzi. Non può essere, non ci può abbandonare, non ce lo possiamo permettere, abbiamo ancora tanto bisogno di lei. Perché ci sta facendo questo? Leggi il resto »

Perché alcune madri si pentono di avere avuto figli (seconda parte)

TPI news senza giri di parole  – 17 maggio 2017                     Laura Melissari

TPI ha intervistato una psicoterapeuta per far luce sul sentimento di pentimento che provano molte madri dopo aver avuto un figlio e che è ancora un tabù

Se potessero tornare indietro non lo rifarebbero. Se potessero ripartire, sceglierebbero di non diventare mamme. Il giudizio nei confronti di queste donne è in agguato. Mamme snaturate, mamme che non amano i propri figli, viene da pensare, e spesso da dire. Leggi il resto »

Sì, mi sono pentita di essere diventata madre e vi racconto perché. (prima parte)

TPI news  senza giri di parole   – 17 maggio 2017 Laura Melissari

Cosa prova chi si rende conto di essersi pentita di aver avuto un figlio? TPI ha chiesto alla blogger Valentina Maran di raccontare la sua storia di mamma pentita

Essere madri è la cosa più bella del mondo. Fare un figlio ti realizza come donna. La gioia di un figlio cancella tutta la fatica. Sono frasi che riassumono la narrazione più comune della maternità in questo periodo storico, così come in passato. Tutto meraviglioso, tutto rose e fiori, pensano – o dicono – in molte.

Eppure non è così per tutte. Sempre più donne, sentendosi più libere e consapevoli del passato, ammettono, con maggiore o minore fatica, di essersi pentite di essere diventate madri. L’argomento oggi in Italia è ancora un tabù, le madri che ammettono che in fondo non è tutto così positivo e che si stava meglio prima, sono considerate dei mostri. Leggi il resto »

‘Pentirsi di essere madri’: in un libro il racconto delle donne che vorrebbero tornare indietro

Il Fatto Quotidiano 13 aprile 2017                     Sara Beltrame

Non sono contro la maternità, non sono contro le madri e soprattutto non sono contro i bambini”, premette Orna Donath, giovane sociologa autrice del volume. Rincorsa dalle polemiche ad ogni presentazione, è attesa in Italia il 22 aprile: “Ci hanno promesso che essere madri sarebbe stata la miglior della vita o l’unico modo per sentirci davvero “donne complete”, ma la realtà è ben diversa

Orna Donath, giovane sociologa israeliana, è l’autrice di “Pentirsi di essere madri” (Bollati Boringhieri Editore) e presente in paesi come Spagna, Germania e Stati Uniti. Sarà in Italia per presentarlo a Tempo di Libri – la nuova Fiera dell’Editoria Italiana – sabato 22 Aprile alle 14.30, accompagnata da Serena Marchi, Michela Murgia e Veronica Pivetti.

Il libro è il risultato di uno studio sociologico compiuto tra il 2008 e il 2013, in cui l’autrice è entrata in contatto con 23 donne ebree israeliane d’età compresa tra i 26 e i 73 anni, madri e a volte nonne, disposte a dichiarare di essersi pentite di essere madri. Leggi il resto »