Francesca De Masi, l’unica emergenza è dei diritti

in.Genere     6 agosto 2018  Redazione

Francesca De Masi, sociologa di formazione, da vent’anni impegnata nel contrasto alla violenza domestica e alla tratta per sfruttamento sessuale e lavorativo, ci racconta cosa significa lavorare per difendere i diritti di tutte in un paese come l’Italia

Francesca De Masi, sociologa di formazione, da vent’anni lavora con donne sopravvissute a storie di violenza domestica e tratta per sfruttamento sessuale e lavorativo. Dal 2007 è socia della cooperativa Be Free, da anni impegnata a contrastare tratta, violenze e discriminazioni, e ha lavorato in diversi sportelli antiviolenza di Roma. Dal 2010 è coordinatrice dello sportello per donne sopravvissute a tratta a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo che la cooperativa Be Free gestisce all’interno del centro di permanenza per i rimpatri di Ponte Galeria. Autrice di saggi e rapporti, tra cui ricordiamo Inter/rotte: storie di tratta, percorsi di resistenza. Attualmente coordina l’area antitratta della cooperativa Be free, e della casa di fuga che Be free gestisce nell’ambito del progetto Rete antitratta Lazio finanziato dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. L’abbiamo intervistata. Leggi il resto »

Le battaglie del lavoro domestico in un e-book

inGenere         20 giugno 2017

Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro sono 67 milioni nel mondo le persone che lavorano nel settore domestico. Le battaglie per il riconoscimento dei diritti sono iniziate da meno di vent’anni. E nonostante i progressi raggiunti in questa direzione – si pensi alla convenzione n.189 sul lavoro domestico dignitoso emessa proprio dall’Ilo nel 2011 – è ancora molta la strada da fare affinché una delle forze lavoro più invisibili al mondo venga adeguatamente valorizzata.

Lo racconta bene l’e-book appena uscito Domestic workers speak: a global fight for rights and recognition curato dal gruppo di ricerca DomEqual e disponibile gratuitamente sulla piattaforma Open Democracy. Leggi il resto »