Stop all’infibulazione in Nigeria. E’ il primo Stato africano a dichiararla illegale

Il Messaggero.it   – 1 giugno 2015    –  Alessandro di Liegro

La Nigeria acuisce la pena per le mutilazioni genitali femminili. Il presidente uscente Goodluck Jonathan ha firmato, la scorsa settimana, un dispositivo di legge che penalizza ulteriormente la pratica tristemente diffusa in larga parte nelle comunità tribali dello Stato africano. Chi venisse accusato di aver praticato una infibulazione verrebbe quindi condannato a quattro anni di galera e 200.000 naira (ovvero 1000 euro) di multa. Leggi il resto »

Mutilazioni genitali: Amref propone riti alternativi In Kenya e Tanzania hanno già salvato oltre 4 mila ragazze

ANSA 4 febbraio 2015

Oltre 100 milioni di donne e bambine nel mondo hanno subito la pratica delle mutilazioni genitali, il 90% in Africa dove ogni anno circa 3 milioni la subiscono. Amref Health Africa, in occasione della Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Femminili che si celebra il 6 febbraio, promuove i Riti di Passaggio Alternativi, che in pochi anni, dicono, hanno salvato oltre 4 mila ragazze. Leggi il resto »

Kenya, la comunità masai dice addio alle mutilazioni genitali

Corriere della sera 3 gennaio 2015 – Monica Ricci Sargentini

Kisaitoi non si pente degli anni passati a praticare le mutilazioni genitali alle ragazzine Masai. Lei ha imparato il mestiere dalla madre e l’ha sempre considerata una cosa naturale. Un lavoro, peraltro, redditizio pagato con mezza pecora o capra per ogni “taglio”.
“Non provavo nulla. Se la giovane urlava o si divincolava io non mi fermavo. Chiamavo dei giovani moran (guerrieri) perché le tenessero ferme le gambe fino a quando non avevo finito. Era il mio lavoro. Il mio dovere”. Leggi il resto »

L’Onu: “A rischio di infibulazione 4 milioni di donne in Siria e Iraq”

La Repubblica 25 luglio 2014  –  Alessandra Baduel

 

Non basta dover fuggire perché sei cristiana, né dover pagare o convertirti per restare, o essere costretta a dare “conforto” sessuale ai combattenti: ora ogni donna, musulmana o di altra fede che sia, rischia una mutilazione finora poco diffusa in Iraq e Siria, se non in certe aree. Infibulazione per le bambine e le adulte fra gli undici e i 46 anni: questo ordina un editto dell’Isis per tutto il territorio fra Iraq e Siria in mano ai jihadisti. Leggi il resto »

Lazio, «no all’obiezione nei consultori familiari»

l’Unità 24 giugno 2014 –

Niente più obiezione di coscienza nei consultori familiari per la prescrizione della pillola del giorno dopo, per la attestazione di gravidanza, per la certificazione della richiesta di interruzione di gravidanza volontaria e per l’inserimento della spirale. È una rivoluzione destinata a far discutere quella varata dalla Regione Lazio nel decreto del commissario ad acta, il governatore Nicola Zingaretti, «Linee di indirizzo regionali per le attività dei Consultori Familiari» dello scorso 12 maggio. Leggi il resto »