Sono incinta: posso tenere il bimbo anche se il mio fidanzato non vuole?

La 27 ora 9 agosto 2017    –  di Greta Sclaunich

«Ho 38 anni e sono rimasta incinta senza volerlo. Il mio boyfriend non vuole figli: vorrebbe abortissi. Ma, sebbene io ora sia fertile, il tempo passa e le possibilità di restare incinta diminuiscono, mentre i costi del congelamento degli ovuli sono altissimi. Per queste ragioni, io sto invece pensando di tenere il bambino. E il mio boyfriend è arrabbiato perché dice che lo avrei “contro il suo volere” ». La questione è apparsa qualche giorno fa sulla pagina delle lettere del magazine del New York Times, nella sezione dedicata ai temi etici.

Una questione legale o etica?

Arriviamo subito al punto: non c’è una risposta. Kwame Anthony Appiah, l’editorialista che si occupa della rubrica, conclude il suo intervento consigliando alla donna di rivolgersi, più che a un legale, a un esperto in crisi di coppia. Ad essere interessante, più che il suggerimento (che sembra banale ma non lo è, visto che rimanda ad un più generale problema di comunicazione tra i due che li ha portati in questa situazione di stallo), è la premessa del ragionamento: «E’ imprudente, per una coppia eterosessuale fertile, avere rapporti sessuali senza aver discusso la questione della contraccezione».

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Avere un figlio rende felici i papà. E le mamme? Non qui da noi

La Repubblica  – 17 febbraio 2016  – Federica Cravero

CHIEDI a una donna italiana se è felice di avere un figlio e dirà di sì. Prova a chiederle se è più o meno felice di quando il figlio non era ancora nato: vacillerà, e alla fine ammetterà di esserlo un po’ meno di prima. Nessuna tragedia, solo una sensazione vagamente negativa cucita addosso al ruolo di madre che suggerisce di pensarci bene prima di rimanere incinta un’altra volta. Tant’è che il tasso di fecondità si ferma a 1,4 figli. Alle stesse domande invece un padre risponderà che, dopo il primo scossone avvertito all’arrivo del pargolo, il suo livello di felicità è tornato tale e quale a prima.

Naturalmente non in tutte le famiglie è così, ma è questa la situazione media fotografata da una ricerca che Letizia Mencarini, professore associato di Demografia all’università Bocconi, conduce dal 2013 (quando era all’ateneo di Torino) all’interno del progetto Swell-Fer, finanziato con un milione dall’Ue per indagare il rapporto tra benessere soggettivo e fertilità in Europa e sciogliere il dilemma se i figli danno la felicità o se è la felicità che porta ad avere figli. Leggi il resto »

Cinque cose che ti rendono un bravo papà (oppure una pessima mamma)

Corriere della sera – Il tempo delle donne – 30 settembre 2015 Claudio Rossi Marcelli

Quando una mamma fa il genitore, fa il suo dovere. Quando lo fa il padre, allora è un santo
O, meglio ancora, un «mammo». Possibile che un padre che fa il padre non si possa chiamare semplicemente papà? Dalle donne ci si aspetta che siano mamme presenti, professioniste in carriera, donne di bell’aspetto e assi in cucina. Dai i papà non ci si aspetta nulla, quindi tutto quello che fanno è preso come un bonus di cui essere grati. Leggi il resto »

Una settimana a casa con tre figli Ho fatto tutto Sognando il ritorno di mia moglie

Corriere della Sera – La 27 ora – 2 novembre – Paolo Valentino

Il grande è uscito. Dopo sono uscito io con il secondo: fino a scuola, 3 chilometri tra andata e ritorno. Tornato, ho trovato il piccolo che reclamava la sua colazione. Anche Tex, il gatto, miagolava per protesta.

Ho preso una settimana di ferie. Mia moglie deve fare un breve passaggio in sala operatoria. E io devo occuparmi a tempo pieno del menage familiare. Non che non lo faccia già: faccio la spesa, cucino (non nel senso che mi esibisco in qualche numero con ambizioni gourmet, ma nel senso di mettere ogni sera cinque persone a tavola, come dice Emma Bonino). Leggi il resto »