Nei media l’uguaglianza si è arenata

Giulia.Giornaliste Redazione 23 marzo 2020

Costruire un futuro sostenibile per tutti, significa non lasciare indietro nessuno. Lo studio di UnWomen che vi proponiamo, purtroppo, dimostra che le donne restano un passo indietro. O due…

La piena ed equa partecipazione delle donne a tutti gli aspetti della società è un diritto umano fondamentale. Eppure, in tutto il mondo, dalla politica allo spettacolo al lavoro, le donne e le ragazze sono ampiamente sottorappresentate.

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I board in rosa fanno il successo delle imprese.

Mondo donna di Lara Venè

Ormai nel linguaggio comune vengono definite quote rosa. Ma è un modo discriminatorio perchè sembra si tratti di un meccanismo per assegnare una quota di posti alle donne (il genere “rosa”) a prescindere dal merito, dalle competenze e dalle capacità.

Invece le quote rosa hanno lo scopo di garantire la partecipazione equa di entrambi i generi. Per questo si stabilisce che una percentuale di posti sia destinata al genere sottorappresentato, che storicamente, è quello delle donne. Nella loro formulazione, queste norme non contengono il riferimento alle donne ma sono gender neutral, garantendo quindi in modo paritario i due generi. In politica, le quote sono definite attraverso regole legislative o costituzionali e norme stabilite all’interno degli statuti dei partiti, che fissano una percentuale minima per ogni genere nella composizione delle liste elettorali, con lo scopo di riequilibrare la presenza dei due generi nelle assemblee rappresentative, storicamente, a sfavore delle donne.

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Treevial

Il CIRSDe sarà presente allo speaker corner dell’evento-gioco (cerca l’albero riferito all’obiettivo 5 – Parità di genere – Vienici a trovare)Treevial. Sicuri di sapere tutto sulla sostenibilità?

Accetta la sfida e gioca con le ricercatrici e i ricercatori di UniTo!
Vi aspettiamo al Complesso Aldo Moro, in via Verdi, il 25 settembre dalle 17 alle 21 per partecipare al quiz.

Sempre più donne a Strasburgo: il Parlamento europeo verso la parità di genere

OPEN 4 luglio 2019 – Emma Bubola
Quattro scranni su sei saranno occupati da donne, il 4% in più rispetto allo scorso mandato. Non siamo mai stati così vicini alla parità

A più di un mese dalle elezioni europee, sono stati eletti i vertici delle più importanti istituzioni dell’Unione Europea. Per la prima volta nella storia, due donne, Ursula von der Leyen e Christine Lagarde, dirigeranno la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea. Il 59% del personale a Strasburgo è donna, ma i posti dirigenziali sono ancora prevalentemente occupati da uomini. 

Il 2 luglio, il Parlamento Europeo, che sarà guidato da David Sassoli, ha pubblicato gli ultimi dati sulla parità di genere. Con il 40% di eurodeputate donne, (quasi 4% in più rispetto allo scorso mandato, 25% in più rispetto al 1979) siamo più vicini che mai alla parità. Leggi il resto »