MARTEDI 28 MAGGIO ALLE ORE 18 PRESIDIO davanti alla Prefettura – piazza Castello,

Nei giorni 27 e 28 maggio e’ stata calendarizzata per i lavori della Camera e
del Senato della Repubblica la ratifica della Convenzione di Istanbul ,
che l’Italia ha firmato in data 27 settembre 2012, sulla prevenzione
e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza
domestica.
Siamo consapevoli che questa Convenzione e’ il primo strumento internazionale
giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere
le donne e le bambine contro qualsiasi forma di violenza,
nonché il primo trattato internazionale che riconosce la violenza sulle donne,
quale violazione dei diritti umani e forma di discriminazione, ma riteniamo che
occorra anche ritrovare una stretta sinergia fra il Governo, la nuova ministra
per le Pari Opportunità Josefa Idem, il Parlamento e la società civile in modo
da costruire un quadro legislativo e di politiche certo e di affrontare questo
dramma con misure concrete, impegnando le risorse necessarie per il sostegno
permanente dei Centri Antiviolenza esistenti e per la pianificazione della
prevenzione dal punto di vista culturale.

Per partecipare al Parlamento e al Governo queste nostre richieste,
ritroviamoci tutte
MARTEDI 28 MAGGIO ALLE ORE 18

davanti alla Prefettura in piazza Castello,

chiedendo che una delegazione rappresentativa del lavoro concreto che viene svolto
nella nostra Città, sia ricevuta dal Prefetto.

Le associazioni possono aderire sino a Lunedì 27 maggio,

DIFENDIAMO IL VALDESE

Sabato 1 dicembre, dalle ore 9, i comitati in difesa del presidio sanitario manifesteranno davanti alla struttura per raccontare la loro storia di persone che rivendicano il diritto al rispetto. Segue il testo integrale del volantino che annuncia l’iniziativa.

Il 31 dicembre 2012 cesseranno le attività ambulatoriali, diagnostiche e chirurgiche di senologia, di ginecologia, di ortopedia, di chirurgia plastica, di neurologia. Le residue attività saranno in breve anch’esse eliminate. Gli operatori (i più fortunati) saranno “solo” dispersi qual e là. Gli utenti seguiti dal presidio (i meno fortunati) saranno abbandonati a se stessi. La storia dell’Ospedale Valdese termina qui. La cultura dell’umanizzazione, della buona medicina, del prendersi cura, dell’accudire è stata sconfitta dalla protervia dei potenti, dalla logica del denaro, dalla cultura della merce, degli individui vengono ridotti in frammenti da trattare, le cure sono ricondotte a semplici elementi produttivi all’interno del processo di industrializzazione della salute. Il Presidio Valdese fondato dalla comunità Valdese oltre 160 anni fa chiude per volontà violenta, arrogante, prepotente della giunta regionale del Presidente Cota, e per ignavia di chi ha avuto paura a schierarsi. SABATO 1 DICEMBRE ALLE ORE 9:00 IN VIA SILVIO PELLICO 19 saremo davanti all’ospedale per raccontare la nostra storia di persone che rivendicano il loro diritto al rispetto per gridare il nostro sdegno. VERGOGNA!!!

I Comitati a difesa dell’Ospedale Valdese