Contro sessismo,razzismo e fascismo scendiamo in piazza!

Il clima di odio che sta accompagnando questa campagna elettorale ha raggiunto livelli insopportabili ed inquietanti

Il raid razzista a Macerata e il fotomontaggio shock, pubblicato su Facebook in cui c’è l’immagine di Laura Boldrini sgozzata, sono solo i due ultimi episodi, chiari atti terroristici di stampo fascista e razzista, che testimoniano quanto la tenuta democratica del nostro Paese sia a rischio.

Esiste un mandante morale preciso: chi da anni incita all’odio, chi sdogana il fascismo, chi strumentalizza la morte di una ragazza definendola “l’ennesima tragedia causata da una ‘risorsa’ boldriniana”, chi continua a lanciare attacchi feroci a chi pensa che l’inclusione e la solidarietà siano le risposte al dramma dell’immigrazione.

Per dire no a questo clima di odio, ai rigurgiti fascisti dilaganti, alla xenofobia e al razzismo ormai sdoganato anche da una parte della nostra classe politica, e a tutti gli atti violenti :

scendiamo in piazza, nelle nostre città senza simboli nè bandiere di partito, senza slogan, nè parole d’odio, in silenzio.

Dobbiamo essere in tanti e in tante per respingere con fermezza qualsiasi attacco alla Democrazia del nostro Paese.

#Adessoledonne

Siamo tutte Laura Boldrini

Laura Onofri

Non possiamo che esprimere il nostro sdegno per quanto accaduto ieri a Busto Arsizio, dove alcuni giovani leghisti hanno dato  fuoco a un fantoccio che voleva rappresentare Laura Boldrini.

Non si tratta di ‘una sciocchezza’ , nè di  una goliardata giovanile, ma di un atto fascista e misogino pericoloso e  conseguenza della politica maschilista e razzista portata avanti in questi anni dalla Lega e dal suo segretario.

La violenza simbolica e verbale che il centrodestra, la Lega  e il Movimento 5 stelle hanno esercitato  nei confronti di Laura Boldrini in questi cinque anni di legislatura non ha precedenti ed è la fotografia di quanto questi partiti siano ancora profondamente maschilisti e convinti  di una presunta superiorità dell’uomo nei confronti della donna.

Laura Boldrini, non è solo una donna, ma è una donna forte, libera e indipendente: queste qualità sono insopportabili agli occhi di chi è portatore di una cultura sessista e fallocentrica.

Le donne ne devono essere consapevoli, ancor di più in questo momento in cui fra poco saremo chiamate a votare i nostri  e le nostre rappresentanti in Parlamento.

Noi, a prescindere dalla nostra appartenenza politica,  siamo tutte Laura Bodrini.

 

 

Rendere visibile il sessismo: in questi annunci degli anni ’50, i ruoli di genere sono stati invertiti

ZE.TT  – 

Un fotografo ha ristampato vecchie pubblicità e ha solo invertito i ruoli di genere. Vuole mostrare quanto sia sessista la nostra vita di tutti i giorni.

Se guardi alcuni annunci pubblicitari e manifesti degli anni ’50 di oggi, puoi solo scuotere la testa: c’è una donna che lavora al lavandino  in cucina, mentre l’uomo all’esterno è visto con il bambino. In un’altra pubblicità, un uomo incoraggia la moglie piangente con la frase: “Non ti preoccupare, dopo tutto, la birra non viene bruciata!” In un’altra pubblicità, lei gli serve sottomesso il cibo a letto.

Nella sua serie fotografica In A Parallel Universe, il fotografo 31enne Eli Rezkhallah ricrea fedelmente degli  annunci degli anni ’50, ma scambia i ruoli di uomo e donna. Così, nel suo lavoro, l’uomo sta al lavandino o porta la colazione a letto.

Leggi il resto »

Non c’è nessun limite

Laura Onofri

Ancora una volta la dignità delle donne  è stata calpestata per una opportunistica campagna elettorale referendaria.

Non sembra esserci un limite quando si tratta di vendere un prodotto…qualunque esso sia: un detersivo, un liquore o anche un voto referendario.

Così questa immagine impregnata di uno squallido sessismo e in cui viene utilizzata una giovane donna ammalata  è  usata per chiedere un si’ alla campagna referendaria della regione Veneto.

Per l’esattezza questo manifesto era  già stato usato per le elezioni amministrative del 2011, ma è stato “riesumato” per questa tornata referendaria

Mi chiedo come reagiranno le donne venete di fronte a questa propaganda che ritorno sui muri delle loro città.

Io penso che abbiamo un’unico strumento, oltre alle necessarie denunce agli organi di vigilanza, quello di boicottare qualsiasi prodotto, servizio o partito che usi questi strumenti.

Il Regno Unito vieterà le pubblicità con gli stereotipi di genere

 

 

Il Post   19 luglio 2017

Perché hanno conseguenze «sugli individui, sull’economia e sulla società», dice un rapporto dell’organizzazione di autoregolamentazione dell’industria pubblicitaria

L’Advertising Standards Authority (ASA), l’organizzazione di autoregolamentazione dell’industria pubblicitaria del Regno Unito, ha deciso di rendere più rigidi i suoi criteri per evitare che vengano prodotte pubblicità che presentano evidenti stereotipi di genere. Le nuove regole verranno scritte nei prossimi mesi sulla base di un rapporto dell’ASA intitolato “Rappresentazione, percezione e danno” sulla presenza di stereotipi di genere nelle pubblicità del Regno Unito. Nelle intenzioni dell’ASA serviranno per evitare nuove pubblicità come quella molto discussa di un marchio di latte in polvere in cui si immaginava che una bambina da grande diventasse una ballerina e un bambino un matematico, o quella della campagna di prodotti per dimagrire di Protein World, in cui si chiedeva alle persone se avessero un «corpo pronto per la spiaggia» insieme all’immagine di una modella molto magra in costume da bagno. Leggi il resto »