Siria, uccisa Hevrin Khalaf, attivista per i diritti delle donne

La Repubblica 13 ottobre 2019

Segretaria generale del Partito Futuro siriano, si batteva anche per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi ed era apprezzata da tutte le comunità

I terroristi islamisti hanno assassinato Hevrin Khalaf, segretario generale del Partito Futuro siriano e una delle più note attiviste per i diritti delle donne nella regione. Hevrin si batteva per la coesistenza pacifica fra curdi, cristiano-siriaci e arabi ed era apprezzata da tutte le comunità.

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Noi donne curde addestrate a resistere. Ma l’Europa si svegli, non abbiamo più tempo

LA STAMPA 13 ottobre 2019 Linda Laura Sabbadini

Continua l’offensiva turca nel Nord della Siria dopo le minacce. Bombardamenti su molte città e aree circostanti. È il caso di Kobane, Tell Abiad,Sere Kaniye, Komshlu, Amuola. Bombardamenti da terra e dal cielo che colpiscono pesantemente la popolazione civile.

Nessrin Abdalla, 38 anni, comandante curda dell’Unitàdi protezione popolare delle donne dell’Ypg che raccoglie 8.000 donne e sua portavoce combatte in queste zone nel Nord della Siria.

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Greta e Vanessa e la colpevolizzazione ignorante e crudele delle vittime

Corrieredellasera.it 1 gennaio 2015 – MartaSerafini

Il victim blaming rischia di mettere davvero a rischio due vite umane. Quando sono in corso delicate trattative per il rilascio degli ostaggi caduti nelle mani di terroristi, il supporto e il sostegno dell’opinione pubblica è fondamentale

“Sono d’accordo coi terroristi, faranno avere bei soldini a qualche gruppo ribelle e si prenderanno un bel gruzzolo….. le stronzette di aleppo”. Queste parole senza senso le ha postate un utente su YouTube come commento al video che ritrae le due volontarie italiane rapite in Siria velate, spaventate e pallide mentre leggono un appello al governo italiano affinché le salvi. Leggi il resto »

L’Onu: “A rischio di infibulazione 4 milioni di donne in Siria e Iraq”

La Repubblica 25 luglio 2014  –  Alessandra Baduel

 

Non basta dover fuggire perché sei cristiana, né dover pagare o convertirti per restare, o essere costretta a dare “conforto” sessuale ai combattenti: ora ogni donna, musulmana o di altra fede che sia, rischia una mutilazione finora poco diffusa in Iraq e Siria, se non in certe aree. Infibulazione per le bambine e le adulte fra gli undici e i 46 anni: questo ordina un editto dell’Isis per tutto il territorio fra Iraq e Siria in mano ai jihadisti. Leggi il resto »

Amal e le donne nelle prigioni siriane: “Oppresse dagli estremisti e dal regime”

Corriere della Sera.it La 27 ora – 18 giugno – Viviana Mazza

E adesso faccio a te una domanda: come possono le organizzazioni delle donne in Italia aiutare le donne siriane?

Amal Nasser ci riceve a Damasco, per raccontarci come si vive e come si muore nelle carceri dell’intelligence siriana e nel limbo della prigione di Adra. Sindacalista quarantenne e madre di una diciottenne, è stata arrestata anche lei, per due mesi, per il suo coinvolgimento in un progetto dell’Unicef nel 2011.”Si trattava di cinque cliniche per rifugiati nella campagna di Damasco, ma il regime li considera ospedali da campo per ribelli armati“. La incontriamo nell’ufficio del Coordinamento Nazionale Siriano, un gruppo di opposizione laico e nonviolento, cui aderiscono partiti comunisti e nasseristi, che aveva invitato i cittadini a boicottare le elezioni presidenziali del 3 giugno. Leggi il resto »