“Donne, stereotipi di genere nel mondo del lavoro e ruoli pubblici: quale legame con la violenza?

“Donne, stereotipi di genere nel mondo del lavoro e ruoli pubblici: quale legame con la violenza?”

Mercoledì 22 novembre

Ore 9.30 – 12.00

Auditorium Città Metropolitana di Torino

Corso Inghilterra, 7

Programma

Ore 9.30 Registrazione Partecipanti

ore 9.45   Saluti del Vicesindaco Città Metropolitana Marco Marocco

ore 10.00 Introduzione della Consigliera Delegata della Città metropolitana di                                       Torino Silvia Cossu

ore 10.15   Chiara Saraceno, Sociologa Università di  Torino –   Stereotipi e                                     violenza di genere. Un legame neppure troppo nascosto

ore 10.45   Giulia Maria Cavaletto Università di Torino Dipartimento di Culture, Politica                      e Società  e Consigliera di Parità Regione Piemonte – La               discriminazione “trasparente”: pregiudizi e stereotipi intorno al lavoro delle donne

ore 11.10    Gabriella Boeri Consigliera di Parità Città Metropolitana di Torino –              Violenza di genere nei luoghi di lavoro: analisi di alcuni casi 

 

ore 11.20         Dati e stereotipi a confronto. La rilevazione del Coordinamento Contro la  Violenza alle Donne

ore 11.30           Discussione

Modera Elena Di Bella  Dirigente Servizio Politiche Sociali e di Parità

Città Metropolitana di Torino

SUI GENERI. Identità e stereotipi in evoluzione?

sezione di Psicologia Sociale

 

Convegno tematico

SUI GENERI. Identità e stereotipi in evoluzione?

Torino, 21-22 SETTEMBRE 2017 Via Verdi 10

Comitato Scientifico: Angela Fedi, Silvia Gattino, Anna Miglietta, Cristina Mosso, Stefano Tartaglia, Georgia Zara, Stefano Pagliaro, Mauro Sarrica, Caterina Suitner, Loris Vezzali

Coordinatrice: Norma De Piccoli

Sala Lauree del Dipartimento di Psicologia – Palazzo Badini – via Verdi 10

14 – 14.15: Saluti del Direttore del Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino, Alessandro Zennaro

14.15 – 14.30: C’era una volta GDG: Gruppo Differenze di Genere: Elisabetta Camussi, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi Milano Bicocca Norma De Piccoli, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino

14.30 – 16.15: Sessioni parallele:

Stereotipi di genere tra oggettivazione ed esclusione sociale (Sala Seminari).

Discussant: Laura Onofri, Commissione Pari Opportunità Regione Piemonte e Se Non Ora Quando? Luca Rollè, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino

Genere, stereotipi, mondo del lavoro e ruoli pubblici (Sala Lauree)

Discussant: Chiara Ghislieri, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Torino Silvia Pasqua, Dipartimento di Economia e Statistica “Cognetti de Martiis”, Università degli Studi di Torino

16.15 – 16.30: Coffe break 16.30 – 17.30: Sessione plenaria con discussants e chairs delle sessioni parallele Coordina: Maria Grazia Monaci, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università della Valle d’Aosta 17.30 – 19.30: Assemblea AIP Venerdì 22 s

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Perché il “dipartimento mamme” non ha nulla di moderno di Giorgia Serughetti

Continuiamo a raccogliere  e pubblicare opinioni sul discusso “dipartimento mamme”

Femministerie               24 luglio 2017   – Giorgia Serughetti

Quando alcuni mesi fa il segretario del Pd, fresco di rielezione, pensò di rilanciare il programma del partito con “3 parole: lavorocasa e mamma” in molte ci trovammo a commentare sdegnate quel terzo termine che ci sembrava (ri)fondare sul ruolo materno la cittadinanza delle donne. Eppure non mancò chi volle sottolineare la “modernità” di un discorso che poneva così in alto tra le priorità politiche il sostegno alle scelte di maternità. Certo, si disse, poteva dire madri, poteva dire donne, ma si sa, questo lessico familiare è lo stile comunicativo di Matteo Renzi. Ora però la creazione di un “dipartimento mamme” da parte della segreteria del partito va oltre la trovata ad effetto, segnala l’insistenza su un modo preciso di vedere il tema della riproduzione, il ruolo delle donne, il rapporto con il femminismo. Un modo che non ha nulla, ma proprio nulla di moderno. Leggi il resto »

Il Regno Unito vieterà le pubblicità con gli stereotipi di genere

 

 

Il Post   19 luglio 2017

Perché hanno conseguenze «sugli individui, sull’economia e sulla società», dice un rapporto dell’organizzazione di autoregolamentazione dell’industria pubblicitaria

L’Advertising Standards Authority (ASA), l’organizzazione di autoregolamentazione dell’industria pubblicitaria del Regno Unito, ha deciso di rendere più rigidi i suoi criteri per evitare che vengano prodotte pubblicità che presentano evidenti stereotipi di genere. Le nuove regole verranno scritte nei prossimi mesi sulla base di un rapporto dell’ASA intitolato “Rappresentazione, percezione e danno” sulla presenza di stereotipi di genere nelle pubblicità del Regno Unito. Nelle intenzioni dell’ASA serviranno per evitare nuove pubblicità come quella molto discussa di un marchio di latte in polvere in cui si immaginava che una bambina da grande diventasse una ballerina e un bambino un matematico, o quella della campagna di prodotti per dimagrire di Protein World, in cui si chiedeva alle persone se avessero un «corpo pronto per la spiaggia» insieme all’immagine di una modella molto magra in costume da bagno. Leggi il resto »

Una storia a metà

In.Genere  6 giugno  – Elisabetta Serafini

Nelle scuole italiane i manuali raccontano ancora una storia a metà, dove le donne non compaiono oppure sono un’eccezione. L’indagine condotta su 18 volumi di 15 case editrici

L’inclusione della storia delle donne e degli studi di genere nei libri di testo in Italia è senza ombra di dubbio un traguardo ancora lontano dall’essere raggiunto, nonostante la normativa relativa alle pari opportunità abbia alle spalle una storia più che ventennale.  Leggi il resto »