Riunione di SeNonOraQuando? Torino su: Femminicidio – Informazione sui media

Il  27 giugno alle ore 21

in  via Cernaia 30, (scala destra 4 piano – suonare Libertà e Giustizia)  saranno  nostre ospiti: la professoressa Marinella Belluatti,  Professora Associata   di Sociologia e Media  presso il Dipartimento di Culture Politica e Società dell’Università di Torino e la professoressa Simona Tirocchi Ricercatrice del Dipartimento di  Filosofia e Scienze dell’Educazione della stessa Università; entrambe si occupano della  sociologia dei processi culturali e comunicativi

Ci racconteranno di un progetto ed una ricerca che l’Università  vuole sviluppare sul tema dell’informazione  sui  media  quando si tratta  del   femminicidio.

 

Sicilia, condannata la procura: non fermò in tempo l’uomo che uccise la moglie

La Repubblica   13 giugno 2017                 di MANUELA MODICA

Saverio Nolfo era stato denunciato dodici volte dalla moglie alla Procura di Caltagirone. La corte d’Appello: “Inerzia dei magistrati”. Condanna a 260mila euro

“Mi ha minacciato con un coltello, non so più che devo fare: aiutatemi”: con queste parole Marianna Manduca si rivolgeva alla procura di Caltagirone, poco prima di essere uccisa dal marito, Saverio Nolfo con sei coltellate al petto e all’addome il 4 ottobre del 2007 a Palagonia. Dodici denunce cadute nel vuoto e fattesi particolarmente allarmanti negli ultimi sei mesi di vita. Quei sei mesi in cui i pm la ignorarono: “All’epoca la questione fu considerata alla stregua di una lite familiare”, commenta l’avvocato del padre adottivo dei figli di lei, Alfredo Galasso. Leggi il resto »

Butta la moglie che “rompe” dalla finestra: la borsa- souvenir che incita al femminicidio

globalist.syndication  13 giugno 2017             – Claudia Sarritzu

A Firenze in una edicola  sono arrivate delle borse, di quelle in tela che ti porti a casa come souvenir con frasi e vignette ironiche. Ma questa volta di ironico non c’è proprio nulla. L’immagine che potete vedere benissimo nella foto sopra, mostra un uomo “disturbato” da una donna che parla (forse arrabbiata) e lui come soluzione la butta dalla finestra. Il messaggio è chiaro, se una donna dice la sua opinione e ti infastidice puoi ucciderla. Uno slogan pro femminicidio in un Paese dove nel 2016 centosedici donne sono state uccise da mariti, fidanzati, compagni o altri familiari. Una ogni tre giorni. Leggi il resto »

GASLIGHTING: L’INVISIBILE VIOLENZA PSICOLOGICA

Noi Donne   12 giugno 2017

La violenza fisica nei confronti di una donna è sempre preceduta da svariate forme di violenza psicologica che sono spesso sottovalutate e difficile da identificare se la vittima stessa…..

Ogni giorno l’esperienza di operatrice all’interno di un centro antiviolenza mi pone dinnanzi al dato che la violenza fisica nei confronti di una donna è sempre preceduta da svariate forme di violenza psicologica. Purtroppo molto spesso questo tipo di violenza è sottovalutata e difficile da identificare se la vittima stessa non è in grado di riconoscerla come violenza. In realtà essa ha un peso non indifferente non solo perché, come detto, rappresenta in molti casi l’anticamera della violenza fisica ma per la sofferenza e l’intenso disagio che provoca in chi la subisce.
Quando si parla di violenza psicologica si fa riferimento a una lunga serie di “microviolenze” ripetute nel corso del tempo quali ad esempio il controllo, la gelosia, le critiche, le umiliazioni e il disprezzo. Leggi il resto »

Tribunale dei minori. La riforma sbagliata

in.genere  17 maggio 2017    – Claudia Bruno

Aumentare l’efficienza e abbattere le lungaggini dei processi, queste le motivazioni con cui è stata proposta la riforma della giustizia minorile attualmente in discussione al Senato. Eppure il progetto ha scaturito dure critiche da parte di magistrati e costituzionalisti, oltre che di associazioni e operatori del settore, ultima la bocciatura arrivata ieri dal Consiglio d’Europa. Ne parliamo con Barbara Felici, avvocata di Differenza Donna, associazione per cui da anni segue casi di violenza domestica e famiglie disfunzionali. Barbara si definisce “un’operaia del diritto”. Dopo una laurea con Stefano Rodotà sull’adozione da parte di singoli e coppie omosessuali e una formazione specializzata in tutela del minore, studi di genere e pari opportunità, dal 1999 si occupa esclusivamente di giustizia minorile.  Leggi il resto »