Duetto#2

 

VIOLENZA DI GENERE E OMOFOBIA: due facce della stessa medaglia

Maria Antonietta Macciocu e Valeria Bianchi Mian

Mercoledì 21 novembre 2018 ore 21   – Biblioteca Civica – Piazza Vittorio Veneto

 

NORA Il silenzio deve tacere

MARTEDI 25 settembre  2018 ORE 17   SEDE RAI DI TORINO VIA VERDI 14

La Commissione Pari Opportunità Rai e  SeNonOraQuando? Torino

Vi invitano alla  presentazione del romanzo  NORA Il silenzio deve tacere  di Amalia Bonagura

Dopo i saluti della Presidente CPO Rai, Mussi Bollini,

ne parleranno con l’autrice:

Laura Onofri  –  “SeNonOraQuando? Torino”

Laura Recrosio  psicologa, psicoterapeuta – “Familiarmente”

Letture di Pamela Massi, Gruppo della Creta

 

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FUORI DAL FANGO la relazione di aiuto per superare la violenza di genere

FUORI DAL FANGO  la relazione di aiuto per superare la violenza di genere

VENERDÌ 3 MARZO 2017 ore 17,30

Centro Servizi per il Volontariato Vol.To Sala multimediale via Giolitti 21 – Torino

Attraverso questo incontro l’Associazione AS.SO. intende promuovere la sensibilizzazione della società nei confronti delle donne, vittime di violenze, maltrattamenti, emarginazioni e dei minori spesso coinvolti e oggetto di soprusi in ambito familiare.

Tavola rotonda con le autrici del libro Rosanna Rutigliano  e Cinzia Spriano

Apertura dei lavori e saluti di: Silvana ZOCCHI, Presidente Associazione AS.SO. Silvio MAGLIANO, Presidente Centro Servizi per il Volontariato Vol.To

Intervengono: Paola FUGGETTA, Sostituto Commissario Polizia di Stato, coordinatore Ufficio Minori – Divisione Anticrimine della Questura di Torino – Roberto POGGI, Presidente Associazione “Il cerchio degli uomini”

Modera l’incontro Laura ONOFRI, Componente commissione Pari Opportunità Regione Piemonte

Letture di Nella RUTIGLIANO, Compagnia Teatrale Amatoriale “Volti Anonimi” tratte da: “Fuori dal fango” “Mal’amore no”

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«Depenalizzare la prostituzione» Hollywood contro Amnesty International

Corriere della sera – La 27 ora 9 agosto 2015 – Elena Tebano

L’organizza-zione per i diritti umani: «Rendere un reato la prostituzione non fa altro che aumentare la discriminazione nei confronti di coloro che vendono sesso»

La grande domanda sulla prostituzione è sempre quella (vietarla o legalizzarla?), la novità sono le parti in campo: da un lato la più importante associazione al mondo per la difesa dei diritti umani, Amnesty International, che a sorpresa si schiera a favore della depenalizzazione. Dall’altro un manipolo di star hollywoodiane, da Meryl Streep a Kate Winslet a Lena Dunham, che invece uniscono le loro (potenti) voci a coloro che si oppongono.

Motivo dello scontro è un documento preparato dall’associazione per l’«International Council Meeting» in corso a Dublino, l’assemblea mondiale di Amnesty che si tiene ogni due anni e ne decide programmi, priorità e strategie. Il testo, che sarà votato nei prossimi giorni (e quindi ancora non rappresenta una presa di posizione ufficiale), sostiene che «la criminalizzazione della prostituzione non fa altro che aumentare la discriminazione nei confronti di coloro che vendono sesso, mettendoli più a rischio di persecuzioni e violenze, inclusi gli abusi da parte della polizia» e chiede «la migliore tutela possibile dei diritti umani dei lavoratori e lavoratici del sesso, attraverso misure che includono la depenalizzazione della prostituzione».

La bozza del documento, resa pubblica nelle settimane scorse, ha suscitato le immediate proteste di una serie di organizzazioni (femministe e non). E una lettera aperta della Coalition Against Trafficking in Women («Coalizione contro la tratta delle donne», Catw): «Ogni giorno combattiamo l’appropriazione maschile del corpo delle donne, dalle mutilazioni genitali ai matrimoni forzati, dalla violenza domestica alla violazione dei loro diritti riproduttivi. Pagare denaro per una simile appropriazione non elimina la violenza che le donne subiscono nel commercio del sesso. È incomprensibile che un’organizzazione per i diritti umani della levatura di Amnesty International non riesca a riconoscere che la prostituzione è una causa e una conseguenza della diseguaglianza di genere», scrivono i firmatari, tra i quali ci sono le attrici Meryl Streep, Carey Mulligan Kate Winslet, Anne Hathaway, Angela Bassett, Lena Dunham, Emily Blunt, Emma Thompson, Debra Winger, l’attore Kevin Kline, il regista Jonathan Demme, e le femministe Gloria Steinem ed Eve Ensler.

A stretto giro sul Guardian è seguito il commento sarcastico di Molly Smith, pseudonimo di una prostituta e attivista, che accusa le celebrities di «aggredire Amnesty per il fatto oltraggioso di basare la sua politica su quello che diciamo noi che vendiamo sesso».

Al netto delle polemiche sulle presunzioni delle star, lo scontro riflette i due approcci predominanti alla prostituzione. Catw, le associazioni religiose e quelle femministe più tradizionali ritengono che chiunque venda sesso sia sempre una vittima (di violenze, tratta, o anche solo povertà) e quindi sostengono il «modello svedese» (sempre più diffuso e adottato anche da Norvegia, Islanda, Canada, e Irlanda del Nord) che vieta la prostituzione perseguendo i clienti. E denunciano che la legalizzazione dei bordelli in Germania ha aumentato la tratta delle donne.

Il documento di Amnesty International invece «riconosce e rispetta la capacità di autodeterminazione dei lavoratori del sesso». E quindi è a favore di politiche di decriminalizzazione che promuovano la riduzione dei rischi per chi si prostituisce. «Il modello più riuscito è quello della Nuova Zelanda, dove dal 2003 lo stato facilita la creazione di piccole imprese di “sex workers” — spiega Giulia Garofalo Geymonat, autrice di Vendere e comprare sesso (Il Mulino) —. Leggi il resto »

CONSEGUENZE DELLA VIOLENZA DI GENERE SULLA SALUTE DELLE DONNE.

di Alessandra Cibelli, Patrizio Schinco – S.C. DIREZIONE SANITARIA PRESIDIO MOLINETTE – CENTRO SUPPORTO ED ASCOLTO VITTIME DI VIOLENZA DEMETRA e Gabriella Tanturri – ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’

Obiettivi: Gli Autori hanno cercato di stabilire i possibili effetti della Violenza di Genere (VG) sulla salute delle donne che la subiscono e sulla loro prole. Leggi il resto »