Il Jazz rompe il soffitto di cristallo con “Il filo di Arianna”

Corriere della sera – La 27 ora – Rosarita Crisafi

Quante sono e quante sono state le compositrici donne nella storia della musica? Pochissime a quanto emerge dai programmi di concerti e festival in cui, ancor oggi, la presenza di musica scritta da compositori uomini è preponderante. Non è un mistero che, soprattutto nella tradizione occidentale, nascere uomini fosse uno dei requisiti indispensabili per diventare grandi compositori. Tuttavia, anche se l’ambiente e la cultura del tempo riservava alle donne solo il ruolo di esecutrici, meglio se cantanti, ci sono state in ogni epoca, numerose donne di talento e di coraggio che hanno affrontato con successo, oltre alle difficoltà della scrittura musicale, anche molti pregiudizi.

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Parlamento Europeo: vittoria sui diritti sessuali e riproduttivi

Il Parlamento europeo adotta una posizione di riferimento sui diritti sessuali e riproduttivi

IPPF International Planned Parenthood Federation – 24 giugno 2021

Il Parlamento europeo ha votato oggi a favore di una relazione storica presentata dall’eurodeputato croato Predrag Fred Matić sulla “situazione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi nell’UE”. Sebbene il Parlamento europeo abbia ripetutamente espresso preoccupazione per la mancanza di una piena realizzazione e attacchi contro i diritti delle donne, l’uguaglianza di genere e la salute e i diritti sessuali e riproduttivi (SRHR), questo rapporto è il primo del suo genere in quasi 10 anni a dare tale un grado di importanza politica per SRHR a livello dell’UE.

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Voto sui diritti sessuali e riproduttivi

Giovedì 24 giugno il Parlamento Europeo voterà la “Relazione sulla situazione della salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nell’UE, nel quadro della salute delle donne”.

Il Rapporto contiene indicazioni su tutti gli aspetti dei diritti sessuali e riproduttivi nell’Unione Europea. Questa relazione è il risultato di lunghi e costruttivi negoziati tra i gruppi politi del Parlamento Europeo e se approvata sarà un risultato importante e invierà un forte segnale alla Commissione europea, agli Stati membri dell’UE, così come a tutti i cittadini europei e le cittadine europee, evidenziando che i diritti di salute sessuale e riproduttiva sono imprescindibili e devono diventare priorità nelle politiche nazionali ed UE.

Se non approvato, sarà una vittoria per il fronte reazionario che preme per rendere sempre più difficile aborto, contraccezione, educazione sessuale. Il rapporto riafferma che la salute sessuale e riproduttiva è un diritto umano, intrinsecamente legato all’uguaglianza di genere e alla lotta contro la violenza di genere; evidenzia le sfide rimanenti nell’accesso all’intera gamma di SRHR nell’UE, sfide aggravate dalle misure della COVID-19; e denuncia l’arretramento dei diritti delle donne, dell’uguaglianza di genere e della SRHR in Europa e nel mondo.

A questo link trovate una scheda di IPPF European Network che descrive perché è importante che sia approvato

Una rete di fili colorati a Portici di carta

Vi aspettiamo il 24 giugno alle ore 17,30 allo Spazio Incontri di piazza San Carlo

Portici di carta: ci siamo anche noi!

Siamo molto contente di partecipare a Portici di Carta con la presentazione del nostro libro: Una Rete fi fili colorati il 24 giugno alle ore 17,30  la manifestazione che trasforma Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo e in una straordinaria festa popolare del libro  è oggi anche il primo momento, dopo questi lunghi mesi di confinamento, per ritornare ad incontraci, confrontarci e a fare insieme cultura.

Qui il comunicato stampa della manifestazione e qui il link della cartella stampa

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Un grido nel silenzio

Stefanella Campana

Francesca Magiara studia al Liceo Darwin di Rivoli, indirizzo scientifico e sogna di diventare designer. Cecilia Demo frequenta il liceo Volta di Torino, indirizzo scientifico e vorrebbe studiare medicina. Entrambe fanno parte della commissione Cultura della Consulta Provinciale degli studenti di Torino che ha raccolto la loro idea di un concorso di scrittura sul tema della violenza sulle donne, “Un grido nel silenzio”, rivolto agli istituti superiori di secondo grado.

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Giulietta al Teatro Astra

dal 10 al 20 giugno 2021 TEATRO ASTRA, Torino h 21, mer h 19.30, dom h 17

Giulietta di FEDERICO FELLINI / regia Valter Malosti / con Roberta Caronia

Giulietta è l’unica opera narrativa di una certa consistenza pubblicata dal regista rimineseun racconto di cui Fellini stesso suggerì la stampa, in lingua tedesca, per l’editore svizzero Diogenes nel 1989.
Si tratta della prima idea di quello che nel 1965 diventerà il film Giulietta degli spiriti: un «trattamento», ovvero la fase intermedia tra il soggetto e la sceneggiatura. Una sorta di film semilavorato, scritto curiosamente tutto in soggettiva come un flusso di coscienza della protagonista.
Valter Malosti porta in scena per la prima volta nel 2004 la versione teatrale del racconto adattata da Vitaliano Trevisan e nel 2020, in occasione del centenario della nascita di Federico Fellini, ne propone la nuova versione che ha debuttato al Teatro Carignano nell’estate 2020 per il ciclo Summer Plays con l’interpretazione di una delle attrici più versatili e popolari della nuova generazione, Roberta Caronia, recentemente insignita del Premio della Critica Teatrale ANCT 2020.
Malosti: «Giulietta è una struggente favola psicanalitica, una favola contemporanea dai toni mozartiani sull’identità frammentata, sull’anima, raccontata con un tono vagamente infantile ed inquietante, una moderna Alice attraverso lo specchio, specchio con il quale si apre e si chiude lo spettacolo e il racconto felliniano. Ma Giulietta è anche una lunga e irridente seduta spiritica descritta da chi ci crede, almeno un poco».

PROMOZIONE! Presentando questa mail alla cassa del Teatro Astra, si ha diritto all’acquisto di 2 biglietti ridottI speciali al costo di € 12 cadauno. Fino ad esaurimento posti disponibili
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Una Rete di fili colorati – prima presentazione

Con molta gioia vi invitiamo alla prima presentazione del nostro libro

L’avventura civile, culturale e umana di un gruppo di donne torinesi riunite in un movimento per contrastare la violenza contro le donne e gli stereotipi, promuovere la parità in ogni campo e la coscienza di sé senza pregiudizi verso gli uomini, sperando anzi nel loro coinvolgimento.

L’autrice, voce narrante e partecipe dell’esperienza, condensa dieci anni di incontri, discussioni, progetti, spettacoli in un racconto corale, che è anche racconto della storia recente del nostro paese in bilico tra passato e presente, tra spinte di modernità e pericolose regressioni. Dettagli di persone, situazioni a volte difficili a volte gioiose, collaborazioni, amicizie nate e consolidate, illusioni, successi e insuccessi, spesso affidati alla voce diretta delle donne, fanno emergere la poliedricità, la condivisione e la concretezza di un’esperienza tutta al femminile. Ma anche i limiti con cui un gruppo piccolo e senza aiuti economici deve confrontarsi e le inevitabili delusioni. 

Un racconto di cui tutte le appartenenti al comitato sono artefici, pur con contributi differenti.