Parità salariale, la legge da sola non basta

La Repubblica 27 ottobre 2021 – Chiara Saraceno

La legge sulla parità salariale approvata in via definitiva è un passo importante. Preso atto che, nonostante esistano da tempo norme anti-discriminatorie, le differenze salariali tra uomini e donne persistono a causa di forme di discriminazione nell’attribuzione di mansioni, nei passaggi di carriera, oltre che in modelli organizzativi che rendono difficile a molte donne partecipare alla vita dell’azienda, la legge allarga la nozione di discriminazione diretta e indiretta già contenuta nell’articolo 25 del decreto legislativo n. 198/2006 per includere, appunto, anche atti di natura organizzativa, o che incidono sull’orario di lavoro, che possono mettere in una posizione di svantaggio e impedire di partecipare pienamente alla vita aziendale e di essere considerate per una promozione.


Occorre quindi evitare, per non essere sanzionati, di mettere in atto quei trattamenti – orari di lavoro impossibili, riunioni fuori orario di lavoro, in generale condizioni lavorative che, “in ragione del sesso, dell’età anagrafica, delle esigenze di cura personale o familiare, dello stato di gravidanza nonché di maternità o paternità, anche adottive”, pongono o possono porre la lavoratrice in “posizione di svantaggio rispetto alla generalità degli altri” addetti, che generano “limitazione delle opportunità di partecipazione alla vita o alle scelte aziendali” e creano ostacoli riguardo ad avanzamento e progressione nella carriera.

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Catalina De Sanctis: «Vi racconto l’orrore di crescere con gli assassini dei miei genitori desaparecidos»

Corriere della sera – La 27 ora 22 ottobre 2021

Virginia Nesi

A 45 anni dal golpe militare argentino, sono oltre 300 le bambine e i bambini rapiti appena nati che non hanno ancora conosciuto la famiglia d’origine. Sanno solo chi sono i genitori “barbari” a cui sono stati affidati. In occasione della giornata per il diritto all’identità, celebrata oggi in Argentina, l’intervista in esclusiva a una nipote “restituita”. In un reportage, suddiviso in tre tappe, la lotta mai interrotta delle Abuelas de Plaza de Mayo per avere giustizia

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La ripresa senza donne dell’Ungheria

inGenere 13 ottobre 2021 Kata Kevehazi

Obiettivi e capitoli di spesa di un piano di ripresa che ignora le aspettative dell’Europa sul gender mainstreaming e non fa differenza tra i destinatari delle riforme sulla base del sesso “più di quanto sia necessario”. Kata Kevehazi dall’Ungheria

Il Piano ungherese per la ripresa e la resilienza ignora le aspettative dell’Unione europea sulle misure di gender mainstreaming e uguaglianza di genere. Ciò non sorprende. Nessun governo in Ungheria ha mai adottato misure né ha mai allocato risorse in tale ambito.

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“Sessismo” di S.Cavagnoli e F.Dragotto

Sala Rosa  – lunedì 18 ottobre – ore 12.45

Sessismo e lingua italiana: alle radici della discriminazione di genere

Stefania Cavagnoli e Francesca Dragotto

In dialogo con Laura Onofri

Da tempo presente sullo sfondo del discorso pubblico, la questione del sessismo linguistico in quest’ultimo anno ha fatto parlare di sé come forse non era mai accaduto prima. La polarizzazione del dibattito, però, rischia di banalizzare un problema complesso, cioè il ruolo della lingua nel creare e rafforzare una visione del mondo che tende ad attribuire qualità, anche caratteriali, e ruoli a una persona in base alla sua appartenenza a uno dei due generi sessuali senza tenere conto delle sue inclinazioni o aspirazioni. Le parole che utilizziamo, infatti, sono fondamentali nella costruzione del nostro orizzonte di senso, e questo fin dalla prima infanzia. Come funziona questo condizionamento? Come si riconosce un uso sessista del linguaggio, nel vocabolario e nella vita di tutti i giorni? E come è possibile disinnescarlo, a partire dalle sue derive più violente come l’hate speech? Le linguiste Stefania Cavagnoli e Francesca Dragotto, autrici del libro Sessismo (Mondadori Education), ne discutono con Laura Onofri, presidente dell’Associazione Se Non Ora Quando? Torino. 

www.mondadorieducation.it

www.salonelibro.it

In fondo al desiderio

Torino – Salone off

Biblioteca Civica centrale  via della Cittadella 5 Torino     

   sabato 16 ottobre alle ore 16

 
Maddalena Vianello
Presenta
IN FONDO AL DESIDERIO
Dieci storie di procreazione assistita
 
dialogheranno con lei:

Manuela Naldini (sociologa della famiglia Università di Torino)
e

Laura Onofri (Presidente SeNonOraQuando?Torino) 

 
E’ consigliabile prenotare  scrivendo una mail a biblioteche.prenotazioneattivita@comune.torino.it
 
 

Le bambine e i bambini, nati in Italia nel 2018 grazie alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita (Pma), sono il 3,2%. Vuol dire che esistono oltre 14.000 figlie e figli di persone che hanno affrontato questi percorsi. Allargando la fotografia a tutte quelle donne che decidono di avere un figlio da sole o con un’altra donna in una coppia lesbica, ovvero alle soggettività che non rientrano nella visione normativa della legge 40 del 2004, i numeri crescono ancora. Malgrado ciò, della Pma si parla poco sia in ambito pubblico, sia in quello privato. L’opposizione arriva da fronti diversissimi, tanto il movimento per la vita quanto alcune frange del femminismo, e quel che resta è un silenzio rotto da qualche voce solitaria. Un silenzio che risuona di dubbi, paure, solitudini ma anche di determinazione, consapevolezza, alleanze, desiderio. Maddalena Vianello si mette in ascolto di un fenomeno che coinvolge decine di migliaia di donne, che si affidano alla Procreazione assistita con motivazioni ed esiti differenti. Lo fa attraverso le voci di dieci donne che hanno voluto condividere la loro esperienza, per tutte le altre. Perché il personale è politico. Un libro che colma un vuoto narrativo e lo riempie di umanità.


Maddalena Vianello è professionista della progettazione e organizzazione culturale. Esperta di politiche di genere e nell’ambito della violenza maschile contro le donne, attualmente lavora all’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Lazio. Femminista, tiene il blog Femministerie con alcune compagne di avventura. Con altre organizza inQuiete festival di scrittrici a Roma. Ha pubblicato Fra me e te (Edizioni et al., 2013), scritto a quattro mani con sua madre, Mariella Gramaglia.

Caracolito Hostal

Caracolito Hostal è un luogo di accoglienza, di incontro, di divertimento, è l’ostello che Luna e Armando sognavano di aprire in Nicaragua, dove cultura italiana e nicaraguense si fondono, ma il Paese sta cambiando e con esso le vite dei protagonisti.

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Potere alla Parola al Salone del libro

Anche quest’anno torna al Salone del libro POTERE ALLA PAROLA , progetto che da 9 anni 
SeNonOraQuando?Torino organizza insieme al Salone Internazionale del Libro di Torino

Vi aspettiamo!

BEEQUAL

BEEQUAL Istituto Albe Steiner Torino
Negli anni accademici 2019/20 e 2020/21, l’Associazione LOFFICINA ha realizzato per
alcune classi quinte dell’Istituto Albe Steiner di Torino un percorso
didattico/culturale dal titolo “BEEQUAL”, volto a promuovere i principi di pari
opportunità per il superamento di ogni forma di violenza e discriminazione di genere.


L’obiettivo era diffondere la cultura del rispetto e dell’uguaglianza, stimolando i
giovani a riconoscere e condannare fenomeni di aggressività e a superare gli stereotipi
e i pregiudizi che determinano ruoli e atteggiamenti negativi.
Il progetto era mirato a condurre ragazzi e ragazze alla realizzazione di campagne
sociali che proponessero punti di vista alternativi e percorsi di valorizzazione
trasversale, in grado di convertire situazioni che costituiscono un vincolo in risorse
concrete contro le tante forme di violenza e a favore delle pari opportunità.

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