Presidio promosso dalle femministe toscane

Aderiamo al presidio promosso da associazione femministe toscane che si terrà il 18 gennaio sotto la sede della Regione Toscana.  Si vuole  evidenziare il fatto che ad oggi, la Toscana,  non ha ancora voluto recepire le linee guida del ministero della sanità sull’IVG farmacologica, non la fa praticare  anche nei…

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Sfida di Varsavia sui diritti. Arriva il Superprocuratore per le gravidanze interrotte

La Repubblica 2 dicembre 2021 Tonia Mastrobuoni – Berlino

Polonia, oggi il voto in Parlamento contro divorzi e famiglie Lgbtq+

«Potranno controllare le donne per capire se vogliono abortire o prendere la pillola del giorno dopo, strappare i figli alle persone Lgbtq+, impedire divorzi. Stanno chiudendo il cerchio». Marta Lempart, madre delle piazze polacche, cofondatrice dello Sciopero delle donne, è di nuovo in strada. La raggiungiamo al telefono: da giorni manifesta davanti al quartier generale del partito al potere “Diritto e giustizia” (Pis) contro due leggi che stanno per essere approvate dal Parlamento.

La Polonia compie un altro deciso passo verso un Grande fratello medievale, un regime pervasivo che rintraccerà donne in procinto di abortire o coppie in crisi o famiglie arcobaleno con l’intenzione di ristabilire un ordine sociale feudale, da Racconto dell’Ancella . 

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Aborto sicuro, libero, gratuito

COMUNICATO STAMPA27 ASSOCIAZIONI ADERENTI ALLA RETE PIÙ DI 194 VOCI TORINO ELAIGA, LIBERA ASSOCIAZIONE ITALIANA GINECOLOGI PERL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194 ODV, DIFFIDANO LA REGIONEPIEMONTE PER LA MANCATA APPLICAZIONE DELLE LINEE GUIDAMINISTERIALI PER L’INTERRUZIONE VOLONTARIA DI GRAVIDANZA CONMETODO FARMACOLOGICO.

La Rete Più di 194 voci Torino, nata per sostenere l’autodeterminazione, lalibertà, la laicità, i diritti civili e sociali e la salute sessuale e riproduttiva di tuttəè composta da tantissime associazioni di Torino e della sua area metropolitana.Per fare questo contrasta, con assemblee e mobilitazioni pubbliche, proposte dilegge, atti regionali e nazionali che violano i principi della Legge 194 e i diritticivili, presentando anche proposte di merito.

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La morte di una donna incinta rinnova la polemica sul divieto di aborto in Polonia

Politico 2 novembre 2021 DI ZOSIA WANAT E CARLO MARTUSCELLI

L’aborto è consentito nel Paese solo in caso di stupro o incesto, o se la vita della madre è in pericolo.

La morte di una donna incinta in Polonia ha scatenato nuove polemiche politiche mentre i gruppi per i diritti delle donne e i politici dell’opposizione puntano il dito contro il divieto quasi totale degli aborti nel paese. 

È passato un anno da quando il Tribunale costituzionale polacco ha stabilito che le donne possono interrompere la gravidanza solo in caso di stupro o incesto, o se la vita della donna è in pericolo. La sentenza esclude i difetti fetali, che rappresentano la stragrande maggioranza dei licenziamenti nel paese.

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Centouno anni fa la prima legge che legalizzava l’aborto

Collettiva 28 settembre 2021 – Ilaria Romeo

Il primo decreto venne promulgato dall’Unione Sovietica, da allora per le donne di tutto il mondo non è mai finita la lotta per riaffermare la piena libertà di scelta sul proprio corpo

Il 28 settembre è la giornata internazionale dell’aborto sicuro. Celebrata per la prima volta come giornata di azione per la depenalizzazione dell’aborto in America Latina e nei Caraibi nel 1990, nel 2011 la giornata sarà dichiarata “internazionale” dal Women’s Global Network for Reproductive Rights. Sono passati esattamente 101 anni dall’adozione della prima legge che legalizzava l’aborto, un “Decreto sulla salute delle donne” promulgato nell’ottobre 1920 dall’Unione Sovietica.

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L’Événement di Audrey Diwan: Leone d’oro al Festival di Venezia

L’Événement, recensione del film di Audrey Diwan –

Cinefilos 12 settembre 2021 – Samanta De Santis

Il film arriverà in Italia con il titolo 12 settimane, distribuito da Europictures.

L’evento è un libro scritto nel 2000 da Annie Ernaux. L’autrice francese molto prolifica, vincitrice anche del Premio Strega nel 2016, compone le proprie opere traendo spunto dalla sua storia personale, traumi compresi, anzi, partendo soprattutto da quelli.

La regista Audrey Diwan lo traspone su pellicola (L’Événement) fino a farlo arrivare in concorso e vincere il Leone d’oro alla 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Per lei è il suo secondo lungometraggio, il primo era stato Mais vous êtes fous nel 2019, che affrontava il tema della dipendenza dalla droga. E anche questa volta l’argomento non è meno leggero né meno importante.

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Nel 2021 non siamo ancora davvero «libere di abortire».

Ma le ragazze non ci stanno: «Conoscono i loro diritti e sono disposte a battersi per difenderli»

Corriere della sera. La 27 ora – 2 settembre 2021 Chiara Servegnini

Nel 2021, in Italia, c’è ancora bisogno di chiedere allo Stato di «garantire concretamente il libero accesso all’aborto»? La risposta si può trovare nelle frasi che ricorrono nei manifesti della campagna «Libera di abortire», promossa da Radicali Italiani insieme a IVG ho abortito e sto benissimo, Non è un veleno, UAAR, Giovani Democratici Abruzzo, Giovani Democratici Milano, Si può fare e Take… Action!. 

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La “certificazione” per interruzione volontaria di gravidanza è online

L’iniziativa di Pro-choice rete italiana contraccezione aborto contro l’inerzia del servizio sanitario pubblico e privato

qui il link al sito Pro-choice

Il “certificato” IVG è un documento richiesto per legge

Si tratta di un documento che attesta lo stato di gravidanza della donna, la sua richiesta di abortire e l’avvenuto colloquio con il personale medico. Dove necessario, può contenere l’indicazione che la procedura deve essere eseguita con urgenza, senza l’attesa di 7 giorni prevista dalla legge. Può essere redatto da qualsiasi medico/medica ed è necessario per poter interrompere la gravidanza.

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Stato di diritto in Polonia: audizione di Snoq?Torino

Se Non OraQuando?  Torino è fra le oltre 200 organizzazioni della società civile internazionali  (provenienti da 20 paesi europei,)  che hanno inviato una lettera alla Presidenza portoghese del Consiglio dell’UE,  a ridosso del Consiglio Affari generali dell’UE del 20 aprile, esprimendo profonde preoccupazioni per il deterioramento della situazione in Polonia.   

Per questo motivo, vi informiamo che  il Comitato Snoq? Torino sarà audito alla Camera presso il Comitato dei  diritti umani   istituito nell’ambito della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati e presieduto dall’on. Laura Boldrini, sul tema della situazione dei diritti delle donne in Polonia. 

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“A proposito della 194…”

Rete Donne SNOQ CremonaCollettive 365 – Donne Cgil CremonaIn collaborazione con  Funzione Pubblica Cgil di Cremona presentano:“A PROPOSITO DELLA 194…”Applicazione, criticità, diritti delle donne a 43 anni dall’approvazione della legge e a 40 anni dal referendum confermativo: la realtà nazionale e il nostro territorio  14 giugno 2021 dalle 17,30 alle 19,00PROGRAMMAOre…

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