INTREPIDE – Una mostra dedicata a CLAUDIA APOSTOLO

 

 

Ieri, nella Sala delle Colonne del Comune di Torino si è svolta la presentazione della Mostra Fotografica

Intrepide – storie di donne, viaggi, sogni e avventure” di Marjan Moghaddam artista iraniana che ha saputo cogliere, attraverso le storie di ventiquattro donne originarie di cinque continenti, tutte accomunate da un percorso di migrazione, il loro coraggio e il loro valore  nel processo di cambiamento e di ricerca di una nuova vita. Non una semplice sequenza di ritratti, ma un racconto corale fatto di volti, parole e memorie personali.

Qui un ricordo di Claudia Apostolo, a cui è dedicata la mostra, della sua collega e amica, Milena Boccadoro

“Grazie per avermi chiesto di ricordare l’amica e collega Claudia e grazie alla Presidenza del Consiglio comunale e alla consulta Femminile Comunale per averle dedicato “Intrepide” questa interessante mostra di Marjan Moghaddam. A proporla un anno fa, pochi giorni prima della sua scomparsa, era stata lei e oggi sarebbe felice del risultato.

Claudia, nella sua vita professionale come nella vita privata, ha sempre amato creare connessioni tra le persone che incontrava nei mondi attraversati per seguire le sue passioni. La danza e il teatro di cui ha scritto all’inizio della sua carriera giornalistica alla Gazzetta del Popolo e poi a Radio Torino Popolare, dove ci siamo conosciute nell’82, calcolate voi quanti anni fa…. L’ecologia che l’ha portata ad “Ambiente Italia”, innovativa rubrica della TGR Piemonte. La trasmissione, ha dato voce a cittadini e cittadine, comitati, associazioni che denunciavano sfregi al territorio o conseguenze di calamità naturali, di progetti ritenuti insostenibili, di attività illegali che minacciavano la loro salute

Penso ad esempio “alla terra dei fuochi”, quell’area della Campania dove per anni son stati sversati nei campi rifiuti tossici provenienti da tutta Italia: una storia che Claudia, come inviata di Ambiente Italia, ha raccontato tante volte. Femminista, ha spesso scelto di far parlare le donne che si erano mobilitate per denunciare e chiedere di fermare gli sversamenti e di avviare la bonifica. Claudia cercava sempre, con ostinazione, di chiarire le responsabilità, di avere risposte da chi avrebbe dovuto vigilare. Nei suoi racconti cercava di fornire le informazioni per aiutare a capire quello che stava succedendo. A farsi una idea, senza pregiudizi. E ci metteva anima e cuore. Ogni settimana approfondiva una storia e non credo ci sia regione d’Italia in cui non sia stata. Le pesava a volte essere sempre con la valigia in mano ma poi si appassionava e si metteva in gioco per raccontare al meglio quella storia. E ritornava con contatti che non erano solo professionali, ma amicizie che restavano. Come inviata, solo per ricordare alcune delle missioni sul campo, andò all’Aquila per un a servizio sul dopo terremoto, ma anche a Seveso per fare il punto del difficile percorso della bonifica, ancora non concluso, dei terreni contaminati nel 1976 dalla diossina sprigionatasi dall’Icmesa, una azienda chimica. Un caso che accese l’attenzione sui rischi ambientali e che portò alla legge Seveso. Ogni settimana una storia diversa fino a che Ambiente Italia è stata chiusa e lei è passata al TG scientifico Leonardo. Mi tocca di nuovo studiare diceva e lo ha fatto.

Come ricordavo all’inizio Claudia amava creare ponti, connessioni. Lo faceva sul lavoro ma anche con amiche e amici: se incontrava una persona interessante appena poteva te la presentava. Costruiva reti ed è cosi che è nata questa mostra. Claudia aveva conosciuto Marjan ad un evento di SeNonOraQuandoTorino, Donne 20/80+: era una delle 5 narratrici. Chiacchierando al termine dell’incontro Marjan ci ha parlato di “Intrepide” e della sua ricerca di un posto dove organizzare una mostra. E subito lei l’ha proposta alla consulta femminile di cui faceva parte. Mostra che oggi siamo qui ad inaugurare pensando a lei, grande tessitrice di relazioni.

Claudia per me non è stata solo una collega ma una amica speciale: in pensione abbiamo continuato a scrivere e a realizzare video, a fare bellissimi viaggi, a condividere i momenti belli come quelli brutti.” Sempre al tuo fianco” ci dicevamo nei momenti di difficoltà. Ma non era così solo per me ne sono sicura, lo testimoniano le tante amiche che sono qui oggi: era il suo modo di dirti che lei c’era. Ed è straordinaria la rete di amicizie di relazioni che ci ha lasciato in eredità. Grazie Claudia. Grazie Marjan per il tuo splendido lavoro. Ti sono, ti siamo vicine per quanto sta succedendo in Iran, cosi come lo siamo con i rappresentanti della associazione “Donna vita e libertà che sono qui oggi”

Qui alcuni  dei ritratti che compongono l’esposizione che sarà visitabile fino al 13 marzo con ingresso libero.

 

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